Architettura contemporanea a Vienna

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Architettura contemporanea a Vienna

A Vienna, nel quartiere Viertel Zwei, vicino al Prater,  al Campus Wu e al Danubio, sarà realizzato il nuovo progetto di Mario Cucinella Architects, consistente in due torri multifunzionali. Lo spazio progettato è un’area di circa 40.000 m², di proprietà della IC Development, delimitata dalla Trabrennstraße a ovest, dalla Vorgartenstraße a nord e dal corso di trotto Krieau a est e a sud. L’area è completamente chiusa al traffico ed è accessibile, principalmente, dalla stazione della metropolitana Krieau, della linea U2 . Il nuovo complesso sarà armoniosamente collegato al campus WU, con aree verdi e percorsi.

Lo studio MC A ha vinto il secondo grado del concorso, dopo una selezione che ha coinvolto una settantina di team. […]

Le due torri avranno due impostazioni e altezze diverse, di circa 120 m e di 90 m. Entrambi gli edifici sono in grado di offrire spazi, ideali, per vivere e lavorare con standard qualitativi molto elevati. La torre più bassa, di 90 metri di altezza, prevede uno sviluppo dei piani sovrapposti, in maniera sfalsata come un’estensione in verticale dell’intorno esistente e del grande parco del Prater. La torre terziaria è stata ideata come edificio iconico, alto 120 metri, ospiterà un hotel ed uffici.

«La torre per uffici e hotel è più semplice e pragmatica. – racconta l’architetto Mario Cucinella – È caratterizzata da una geometria organica, la cui verticalità è rafforzata dalla successione di lame frangisole. La torre è a pianta ellittica, una forma pensata per assecondare la direzione dei venti dominanti in modo da non produrre turbolenze che possano compromettere la vivibilità degli spazi a terra. La torre è dotata di serre. […] Alla base delle due torri una successione di piani orizzontali va a costruire lo spazio […] che funziona da mediatore tra la verticalità delle torri e l’orizzontalità del parco».

All’interno la parte basamentale ospiterà: un asilo; una sala fitness; uno spazio commerciale; due spazi separati per l’accesso agli uffici e alle residenze. 

«L’idea – continua Cucinella – è quella di una piccola città verticale, una piccola città giardino che dal Prater sale e finisce dentro la torre residenziale. Il committente ha unito alla qualità dello spazio pubblico anche la qualità energetica del complesso, quindi ha visto l’operazione in una sua dimensione globale, ed è un ragionamento che non fanno tutti. Ci siamo trovati davanti ad un interlocutore che considera queste cose come un valore anche dal punto di vista del marketing e della comunicazione».

«Un’azienda che va a lavorare lì, ci va perché associa un valore a quell’edificio, perché c’è un’attenzione a questi temi. Si tratta di un valore globale: all’euro speso sono associati anche dei valori di natura ambientale, etica, di comfort. I nostri committenti austriaci, che rischiano del capitale, fanno un investimento di profitto, ovviamente, ma sposano dei principi perché sanno anche che questi poi vengono percepiti dagli utenti. Seguire una certa direzione fa parte dell’etica aziendale che il mercato riconosce attribuendole un valore»

«In Italia ci sono Developer anche capaci e che iniziano a comprendere i temi della qualità del costruire e della sostenibilità ma tolta forse Milano che è un po’ alla guida del Paese, si fa fatica a vedere dei masterplan che partano da basi simili a quelle del Viertel Zwei. È la solita storia: le ambizioni sono molte, ma a queste non fanno seguito azioni forti, di committenti forti o comunque di committenti decisi nelle loro azioni. L’Italia è un Paese in cui ci si riempie la bocca di parole, c’è una letteratura infinita sulla rigenerazione urbana, ma poi le operazioni non partono», conclude Cucinella.

Vienna sta diventando città di architetture contemporanee … […]

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