Classifiche architettura: balzo di Cucinella

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Classifiche architettura: balzo di Cucinella

Di Aldo Norsa

[…] Nella top ten delle società italiane di architettura una menzione speciale merita il team guidato da Mario Cucinella che incrementa il fatturato del 70,2% passando dal sedicesimo al sesto posto in classifica.

[…]Sono questi, in estrema sintesi, i principali risultati dell’anticipazione della classifica delle maggiori società di architettura (e di design) italiane sulla base dei fatturati 2018. Per il momento la graduatorie è limitata alle prime 50 società, in attesa di pubblicare ai primi di dicembre la classifica completa estesa alle prime 150. (Attenzione, società di capitali, non studi professionali e neppure associati, i cui bilanci sono troppo semplificati per un serio studio comparativo dei dati). La classifica completa sarà pubblicata nel “Report 2019 on the Italian Construction, Architecture and Engineering Industry” promosso con il sistema editoriale digitale di Edilizia e Territorio / Il Sole 24 Ore e presentato il 4 dicembre in un incontro/dibattito a Milano al Centro Congressi Fast.

Le maggiori società di architettura

Prima di esaminare i numeri di insieme e i dati emergenti merita commentare i numerosi spostamenti nel ranking rispetto all’anno scorso: le società che sono cresciute e quelle che si sono ridimensionate, esaminando le cause, le condizioni del mercato e le scelte imprenditoriali. Premesso che la frammentazione dell’offerta (tipica dell’imprenditoria di progetto in ogni sua componente) permette, quando possibile, solo la “crescita interna” (soprattutto se sostenuta dall’esportazione) rispetto all'”esterna” (che richiede più investimenti). Non esistono infatti in Italia soggetti sufficientemente forti (e non caratterizzati da una spiccata “autorialità”) da poterne comprare altri (e anzi, paradossalmente, in particolare nell’architettura, si assiste a scissioni, dovute a esasperati personalismi, più che ad aggregazioni. Risultato di questa diffusa debolezza delle società di architettura è che molti spazi vengono occupati da concorrenti dell’ingegneria che estendono le loro competenze progettuali anche ad ambiti architettonici allo scopo di “risalire la catena del valore” nei rapporti con i committenti. […]

In assenza di consolidamenti societari, ecco le crescite (e le decrescite) maggiori dell’ultimo esercizio con conseguenti modifiche di posizionamenti. Cominciando dalla top ten le variazioni sono poche ma significative. In primis al vertice, fino a tre anni fa occupato da Renzo Piano Building Workshop e negli ultimi due da One Works, si insedia Lombardini22, al terzo posto fino all’anno scorso, forte di competenze sempre più interdisciplinari alle varie scale del progetto. In realtà Rpbw resta, anno dopo anno, il numero uno, se solo si aggiunge al suo fatturato italiano quello, non consolidato della società francese (42,9 milioni) che lo porta a un aggregato di oltre 56 milioni; così come Citterio-Viel sarebbe quarta se si considerassero i fatturati (non consolidati) delle due società in classifica della filiale americana (la cui somma dà 15,1 milioni). E spodesterebbe Progetto Cmr (anche considerando un fatturato aggregato di 12,5 milioni includendovi quello dichiarato in Cina).

Dal settimo al quinto posto sale la già citata Crew ma soprattutto balza dal 16° al sesto Mario Cucinella Architects e dal 17° al nono Starching (crescendo rispettivamente del 70,2 e del 40,6 percento). Due realtà diversissime: la prima dichiaratamente autoriale, la seconda versata nelle discipline sia architettonico / tecniche che ingegneristiche del progetto […]

Le specializzazioni nell’ampia gamma del progetto

Nell’offerta del progetto di architettura vi sono due scelte dirimenti: tra i progettisti che scelgono di apparire con il loro nome “in ditta”, valorizzandone l’aspetto autoriale e quelli che, spesso anche perché sono più d’uno nella stessa società, si presentano con una sigla: in genere come si dice in inglese un brand, possibilmente accattivante. In ordine decrescente le società autoriali che spiccano, dopo Renzo Piano, Antonio Citterio e Patricia Viel, Mario Cucinella, sono: Paolo Asti, Amedeo Schiattarella, Matteo Thun, David Chipperfield (l’unica archistar straniera che ha mantenuto una società in Italia), Marco Piva, Michele De Lucchi, Piero Lissoni, Stefano Boeri, Carlo Ratti, Massimiliano Fuksas (che opera con due società), Flavio Albanese, Nicola Cantarelli, … […]

La classifica delle prime 50 società di architettura in base ai fatturati 2018

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