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Il bosco urbano di piazza Santo Stefano a Bologna

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Di Fernando Pellerano

L’installazione dell’architetto Mario Cucinella verrà montata nei prossimi giorni in occasione del Cersaie e di Bologna Design Week: ci saranno quaranta querce.

Un bosco davvero urbano nel cuore della città. Nascerà fra pochi giorni in Piazza Santo Stefano con quaranta querce palustri: un piccolo grande polmone cittadino, una mini foresta nel medioevo.

L’evento
Sarà una settimana di grande respiro per il complesso stefaniano che, nei giorni del Cersaie e di Bologna Design Week, ripropone dopo 46 anni una nuova edizione di Pollution: evento one shot ideato nel 1972 da Romano Minozzi, patron della Iris Ceramica Group, sui temi della qualità della vita e dell’ambiente, coinvolgendo 26 artisti — fra cui Mario Ceroli, Ugo La Pietra, Armando Marrocco, Claudio Parmiggiani, Gianni Ruffi e il gruppo UFO, e poi Franco Battiato per le sonorizzazioni — per creare delle installazioni su un grande piano di piastrelle, ognuna delle quali raffigurante una zolla di terra (poi nella cover dell’Lp del cantante siciliano), che copriva la piazza.

Quaranta querce
Oggi, nel 2018, è la stessa Iris Ceramica Group che, con un progetto della SOS – School of Sustainability di Mario Cucinella, rilancia l’antesignana sfida con una nuova e aggiornata riflessione sui temi ambientali che verranno trattati in un simposio pubblico (ospiti ancora da svelare) che si svolgerà in piazza lunedì 24, «partendo da tre pilastri: il rapporto città-ambiente, innovazione della materia e la relazione fra il mondo dell’arte e quello ambientale (artisti come sensori che intercettano le problematiche)», spiega l’architetto, «ci riagganciamo a Pollution con una maturità diversa e una maggiore consapevolezza: la necessità di vivere in maniera più sana». Installazione imponente i cui lavori inizieranno venerdì. Prima con la base che ricoprirà l’acciottolato: «Un grande specchio che riflette il cielo così da ‘vedere’ la biosfera, elemento fragile e sottile che ci permette di vivere», dice Cucinella. Sopra quel piano non calpestabile, verranno ‘piantate’ le 40 querce tenendo così nascosti i vasi. Un corridoio visivo insisterà fra gli alberi per arrivare sulla facciata della chiesa dove verrà creato una sorta di anfiteatro. Il tutto fino al 28 settembre.

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