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Le città invisibili: teatro, letteratura e architettura.

Le città invisibili: teatro, letteratura e architettura.

“Le città invisibili si presenta come una serie di relazioni di viaggio che Marco Polo fa a Kublai Kan imperatore dei Tartari. … A questo imperatore melanconico, che ha capito che il suo sterminato potere conta ben poco perché tanto il mondo sta andando in rovina, un viaggiatore visionario racconta di città impossibili … Quello che sta a cuore al mio Marco Polo è scoprire le ragioni segrete che hanno portato gli uomini a vivere nelle città, ragioni che potranno valere al di là di tutte le crisi. Le città sono un insieme di tante cose: di memoria, di desideri, di segni d’un linguaggio; le città sono luoghi di scambio, non soltanto scambi di merci, sono scambi di parole, di desideri, di ricordi.” Italo Calvino

Giovedì 06 dicembre 2018, alle ore 20:30 presso il LabOratorio di San Filippo Neri di Bologna prenderà vita una particolare collaborazione fra teatro, letteratura e architettura.

Lo spettacolo si divide in due parti e accoglie al centro la lectio di un visionario d’eccezione: Mario Cucinella, che offrirà la sua visione di città ideale. A seguire al testo di Calvino, Gabriele Via dedica uno spettacolo che offre una scrupolosa selezione di brani del libro e una serie di note canzoni interpretate da Stefania Tschantret. Così da restituire e integrare all’intelligenza delle città la loro viva emozione e la loro meraviglia, messe in scena dalla voce umana e dalla musica dal vivo.

 

Ingresso libero fino a esaurimento posti

 

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