MC Architects riceve a Ischia il Premio PIDA Sisma

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MC Architects riceve a Ischia il Premio PIDA Sisma

[…] Nel giardino della Torre Guevara a Ischia, davanti allo spettacolare scenario notturno della baia dominata dal Castello Aragonese, Sabato 15 settembre 2018, durante la terza giornata di premiazioni del PIDA – Premio Internazionale Ischia di Architettura – è stata segnata dalla parola ricostruzione.

Ha trovato una sua concreta e tangibile traduzione nella presentazione dei progetti dei partecipanti al workshop “Protopia Maio”, nelle riflessioni degli esperti che hanno animato l’interessante dibattito finale, nel racconto di esperienze positive nate altrove e nell’appassionato intervento del professor Atsushi Kitagawara, Premio PIDA Internazionale 2018 e coordinatore del workshop che ha fortemente connotato questa ottava edizione del PIDA, dedicata in gran parte al ruolo dell’architettura nella rinascita delle aree sconvolte dai sismi.

[…] Una edizione particolarmente densa di situazioni, incontri e iniziative, che ha focalizzato l’attenzione sulle questioni nodali della sicurezza di edifici e persone e dell’identità di luoghi e comunità. Temi che toccano tutti, non solo nelle aree sconvolte da disastri naturali. Come ha sottolineato il fondatore e presidente dell’Associazione PIDA, Giovannangelo De Angelis, nel suo saluto introduttivo, in cui ha ricordato che l’esigenza di consolidare il patrimonio edilizio esistente riguarda l’intera isola ed è d’altronde un tema di riflessione nazionale.

[…] La ricostruzione possibile, con il valore aggiunto della qualità del nuovo, è testimoniata dagli interventi realizzati dallo Studio MC A di Mario Cucinella nelle aree colpite dal sisma in Emilia nel 2012. L’architetta Laura Mancini ha ripercorso le tappe che hanno portato alla concretizzazione di quelle che Cucinella ha ribattezzato “Pillole di bellezza”, cinque edifici utili, in grado di garantire la sicurezza di chi li utilizza e tutti con una funzione e una forte valenza di aggregazione sociale, che elemento essenziale per preservare l’identità. “La sinergia e la solidarietà – ha sottolineato Mancini – hanno consentito in Emilia la rigenerazione dei luoghi”. Partita una raccolta fondi dalle forze produttive del territorio, sono stati messi insieme 7,5 milioni di euro, da investire in opere di qualità e di rilievo sociale. Lo studio MC A che opera in quell’area ha avviato un workshop, “Costruire per ricostruire”, a cui hanno partecipato 6 giovani ingegneri e architetti, selezionati da oltre un centinaio. La prima azione è stata la mappatura dei luoghi colpiti nelle 5 province terremotate. Per decidere come e dove intervenire si è scelta la strada della progettazione partecipata, coinvolgendo i cittadini, registrando esigenze e aspettative delle comunità. E solo al termine di questo confronto, è iniziata la progettazione, che ha portato alla realizzazione di cinque strutture, tutte consegnate tranne una che è vicina alla conclusione.

Dal Centro Polifunzionale di Arte e Cultura di Bondeno, in legno e vetro che è diventato punto di riferimento per la popolazione al Centro di aggregazione giovanile di Quistello in cemento armato e vetro, con un grande giardino, la cui apertura ha innescato il processo di recupero degli edifici del circondario; dalla Casa della Musica di Pieve di Cento ispirata alla cassa armonica di uno strumento musicale, con una piazza interna e spazi esterni per la vita della comunità, alla Scuola di Danza a Reggiolo, in legno di abete e dalla forma che ricorda un cesto intrecciato; dal Centro socio-sanitario di San Felice sul Panaro (in via di ultimazione), che si ispira alla forma tradizionale della casa, realizzato in Xlam, un materiale fortemente isolante per un’alta efficienza energetica, che ospiterà ragazzi con forte disabilità, prevedendo ampi spazi per la fruizione pubblica fino al gioiello della collezione, ovvero la Scuola per l’Infanzia di Guastalla, che è stata giudicata la scuola più bella del mondo, destinata a bimbi di 0-3 anni, che all’interno riproduce il ventre della balena di Pinocchio e con le sue forme sinuose ricorda il ventre materno, tutto in legno e vetro, con un ampio spazio educativo verde all’esterno coltivato con piante aromatiche. Piccole opere di grande impatto sociale e anche psicologico sulle popolazioni provate dal sisma, dimostrazione che si può ricostruire “dov’era, ma non com’era”. Cioè meglio.

Istituito quest’anno, il Premio PIDA Sisma è andato allo studio MC Architects di Mario Cucinella per questi interventi.

[…]

 

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