A Sesto San Giovanni in rampa di lancio la Città della Salute

Pubblicato
16 Oct 2017

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Di Massimo Frontera

Ai nastri di partenza la città della Salute e della Ricerca che sorgerà nelle aere ex Falck di Sesto San Giovanni. La più importante e complessa operazione di edilizia sanitaria pianificata oggi in Italia è arrivata all’ultimo via libera. Titolare del progetto è la società Condotte di Roma che – a capo di un consorzio con Inso, Italiana Costruzioni e Zephyro – si è aggiudicata il project financing con il progetto firmato da Mario Cucinella. E ora è pronta a firmare con Regione Lombardia il contratto di concessione per l’opera. Firma che, secondo indiscrezioni, è imminente: l’atto dovrebbe essere perfezionato entro questo mese di ottobre. L’architetto bolognese ha progettato gli spazi per ospitare l’Istituto neurologico Carlo Besta e la Fondazione Irccs – Istituto nazionale dei tumori. Nella Città della Salute arriverà anche la scuola di alta formazione universitaria, come da accordo siglato a settembre scorso con la Regione.

«Stiamo parlando di una delle maggiori operazioni di edilizia sanitaria in Europa, e soprattutto di un ospedale che tiene insieme due istituti di ricerca tra i più importanti d’Europa – fa osservare Cucinella -. È una macchina molto complessa ma soprattutto molto utile, perché la fusione di questi due istituti, che fondano la propria ricerca in un ambito specifico come quello delle scienze neurologiche e dei tumori, aprirà nuovi scenari, per la possibilità di creare, attraverso la struttura, condizioni di relazione che in altri modi non sarebbero possibili». La bonifica delle aree – a cura di Milano Sesto, promotore della trasformazione delle ex acciaierie Falck – è quasi ultimata, anche se sui tempi della consegna delle aree (da parte del Comune di Sesto alla Regione Lombardia) è arrivata una novità. Il 28 settembre scorso il Comune di Sesto ha infatti approvato una delibera che sposta dal 30 settembre 2017 al 31 marzo 2018 il termine per completare la certificazione delle bonifiche su alcuni lotti. Uno slittamento che tuttavia non influisce sulla firma, a breve, della convenzione – tra Infrastrutture Lombarde, le due Fondazioni e il consorzio guidato da Condotte – per la concessione di progettazione, costruzione e gestione dell’opera.

I numeri dell’intervento sono rilevanti. «È una progettazione di 290mila metri quadrati», riferisce sempre Mario Cucinella. Una progettazione che inizierà a breve: «a fine mese parte la progettazione definitiva – annuncia sempre l’architetto bolognese – che include una revisione sul progetto. Il progetto esecutivo sarà finito a metà dell’anno prossimo. E sempre da metà dell’anno prossimo partiranno i primi lavori di infrastruttura, delle fondazioni, delle infrastrutture energetiche, che sono molto importanti in questo progetto».

La bozza di contratto di concessione che sta per essere sottoscritto entro la fine di ottobre prevede che le aree vengano consegnate al concessionario, cioè a Condotte, entro massimo nove mesi dalla firma. Un periodo di termine che contiene abbondantemente anche la scadenza recentemente posticipata dal Comune di Sesto per completare l’iter legato alle bonifiche.

Quanto invece ai tempi del contratto di concessione, l’orizzonte complessivo dell’operazione è di circa 27 anni: più esattamente 324 mesi, di cui 274 mesi (quasi 23 anni) di gestione e 50 mesi (4 anni e due mesi) per completare la progettazione, la realizzazione ed effettuare il collaudo. L’investimento complessivo per l’intera Città della Salute è stimato in 900 milioni, di cui 283 milioni di euro per i lavori di costruzione.

«Per noi – sottolinea Duccio Astaldi, presidente del Gruppo Condotte – l’aggiudicazione di quest’opera rappresenta un importante riconoscimento alle competenze ingegneristiche e progettuali consolidate negli anni nella realizzazione di infrastrutture ospedaliere in Italia e all’estero e nella realizzazione di opere ad alta complessità. Riportare al centro dell’attenzione gli aspetti umani – aggiunge il presidente di Condotte commentando le scelte architettoniche – ritengo sia una imprescindibile scelta di civiltà: guarire nel verde degli alberi e in strutture architettonicamente belle, uscendo dal vecchio concetto delle tetre pareti bianche e dell’ospedale monoblocco, credo sia fondamentale per migliorare la cura del paziente almeno a livello psicologico. Immagino luoghi dove tutto, dalla struttura agli arredi, si ispiri ai criteri dell’accoglienza, efficienza delle cure, innovazione e psicologia ambientale».

Un altro passaggio chiave per la realizzazione dell’opera è la finalizzazione del contratto di finanziamento. Da Condotte fanno sapere che il closing finanziario sarà sottoscritto – come da programma – al termine della progettazione definitiva che sarà consegnata dallo studio Mario Cucinella Architects. Complessivamente, i due istituti – il Besta e l’Istituto nazionale tumori – si insedieranno su una superficie di circa 130mila metri quadrati, con una disponibilità di 619 posti letto e un “day center” per le prestazioni in regime ambulatoriale e diurno. Il cuore della Città della Salute è costituito dagli spazi per la diagnosi e la degenza, che consistono in cinque blocchi su quattro piani fuori terra disposti parallelamente tra loro in direzione nord/sud ortogonalmente alla “main street” e intervallati da corti a giardino.

Il sistema degli accessi e degli spazi pubblici, è articolato in una grande hall d’ingresso a un piano sul lato ovest dotata di un complesso sotterraneo di sale polifunzionali per congressi, dalla quale procede verso est l’asse di percorrenza della “main street” che consente l’accesso degli utenti alle diverse funzioni pubbliche.

C’è poi la piastra tecnica sotterranea, che comprende le funzioni operatorie e di terapia intensiva e tutte le funzioni di servizi e logistica con la relativa viabilità al primo piano interrato, e all’impiantistica al secondo. Gli spazi per la ricerca, la didattica e l’amministrazione, sono ospitati nella parte nord del complesso e articolati in un edificio longitudinale e tre blocchi quadrati su quattro piani fuori terra. Infine, ci sarà un grande garage sotterraneo in tre livelli. E ci sarà un polo tecnologico collocato in un edificio rettangolare su due piani, collegato tramite strade di servizio ai piani sotterranei del complesso principale e alla viabilità esterna.

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