Biennale Architettura: i padiglioni e le mostre da non perdere

Pubblicato
03 May 2018

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“Una società cresce e progredisce quando gli anziani piantano alberi alla cui ombra sanno che non potranno sedersi”, dice un proverbio greco.

Parte da una riflessione sullo spirito di generosità insito nell’architettura la 16esima edizione della Biennale di Architettura in arrivo dal 26 maggio al 25 novembreVenezia. Ad averne formulato il manifesto, Freespace, sono le due curatrici Yvonne Farrell e Shelley McNamara«Per noi l’architettura è la traduzione di necessità – nel significato più ampio della parola – in spazio significativo. Nel tentativo di tradurre Freespace in uno dei tanti splendidi linguaggi del mondo, speriamo che possa dischiudere il “dono” che l’invenzione architettonica ha la potenzialità di elargire con ogni progetto».

Ci si interrogherà dunque sullo spazio architettonico inteso come luogo dedicato all’equilibrio tra l’individuo e l’ambiente circostante: spazio libero in cui esprimersi e riconnettersi con la natura o il paesaggio urbano. Ruoteranno attorno a questo concetto i progetti che verranno presentati dai 71 partecipanti di questa edizione. La Mostra, che si articolerà tra il Padiglione Centrale, i Giardini e l’Arsenale, vedrà il coinvolgimento di 63 Padiglioni Nazionali di cui sei new entries: Antigua & Barbuda, Arabia Saudita, Guatemala, Libano, Pakistan, e Santa Sede (con un proprio padiglione sull’Isola di San Giorgio Maggiore).

Ad affiancare i 71 partecipanti saranno due sezioni speciali: la prima, Close Encounter, meetings with remarkable projects, presenterà i lavori che nascono da una riflessione su alcuni celebri progetti del passato; la seconda, The Practice of Teaching, verterà su alcuni lavori sviluppati nell’ambito dell’insegnamento. Ma la Biennale Architettura non si limiterà agli spazi dell’Arsenale e dei Giardini, ma si diffonderà in tutta la città attraverso dodici mostre collaterali. Il programma sarà inoltre accompagnato dai Meetings on Architecture, a cura di Farrell e McNamara, una serie di incontri e conversazioni con i protagonisti della manifestazione. Ecco la nostra selezione dei padiglioni e degli eventi collaterali da non perdere.

 

Padiglione Italia

È l’Italia delle piccole città e dei borghi quella raccontata da Arcipelago Italia, progetto curato da Mario Cucinella per il Padiglione italiano della Biennale. Un’Italia fatta di luoghi densi di storia e di culture differenti, luoghi spesso feriti dal fenomeno dello spopolamento e per questo ignorati dai progettisti. Proprio a questi territori si rivolge Arcipelago Italia, che andrà a tratteggiare un viaggio alla scoperta di quei luoghi che ripartono proprio dall’architettura: per farlo, sono stati selezionati sei studi di architettura al fine di sviluppare cinque progetti in grado di trovare soluzioni per le problematiche di alcuni luoghi italiani. Protagoniste dei progetti presentati dalla mostra saranno cinque realtà italiane complesse e bisognose di interventi architettonici: Gibellina, Camerino, Ottana, le foreste Casentinesi tra Emilia Romagna e Toscana e Matera con gli scali ferroviari di Ferrandina e Grassano. Saranno loro a comporre un tour audio-video dell’Italia e delle sue complessità territoriali, che verrà introdotto da un docufilm realizzato da Someone srl e Studio Nicama con il coinvolgimento di Rai Cinema. «Vogliamo dar voce a quel ricco e prolifico mondo dell’architettura empatica che si esprime in piccole azioni di miglioramento e di dialogo, capaci di affrontare il rapporto, ovviamente mai completamente risolto, tra la storia, il contemporaneo e il paesaggio. Soltanto cosi il lavoro degli architetti può tornare a un ruolo di responsabilità sociale», ha raccontato Mario Cucinella. Altro obiettivo di Arcipelago Italia sarà quello di affrontare la tematica del ruolo dell’architettura nella ricostruzione dei luoghi colpiti dal terremoto.

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