Il Comune di Fano e la Fondazione Montanari, insieme per dare vita alla Nuova Biblioteca Federiciana

Pubblicato
07 May 2021

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Un progetto di Mario Cucinella Architects

Il Comune di Fano e la Fondazione Montanari uniscono competenze ed energie per donare una nuova vita alla Biblioteca Federiciana. A curare la progettazione del recupero e nuovo ampliamento della storica biblioteca cittadina è stato chiamato l’architetto Mario Cucinella, fondatore e direttore creativo di MC A – Mario Cucinella Architects. Un’opera che rappresenterà un faro per lo sviluppo della cultura di un intero territorio, a favore delle nuove generazioni, fortemente voluta dall’ex presidente della Fondazione Federiciana e attualmente consulente del Comune di Fano, Antonella Agnoli.

La Fondazione Montanari è una istituzione senza fini di lucro che promuove e valorizza le attività tecnico scientifiche e di ricerca nel campo culturale, storico, artistico, letterario, economico e sanitario, per lo sviluppo sociale e del bene comune.

“La Fondazione Montanari intende ora procedere all’ulteriore ampliamento e alla riqualificazione dell’intero sistema bibliotecario della Città di Fano – dichiara Corrado Arturo Montanari, presidente della Fondazione Montanari -,a partire dalla progettazione della ‘Nuova Biblioteca Federiciana’ che rappresenterà, grazie alla propria avanguardia architettonica, un investimento sul futuro della ‘cultura del libro e della lettura’. L’ente da me presieduto si rende, pertanto, disponibile a commissionare a propria cura e spese un progetto cantierabile che possa essere realizzato, anche a stralci, dall’Amministrazione Comunale. Il prestigioso incarico è stato affidato allo studio MC A – Mario Cucinella Architects che saprà garantire una visione della contemporaneità, cogliendo l’obiettivo di dare vita a una struttura che dialoghi con la storia della città, ricercandone la trama più autentica”. 

Il progetto di recupero della Biblioteca Federiciana, adiacente la barocca Chiesa di San Pietro in Valle, è finalizzato al riordino delle sue funzioni preesistenti, attraverso la riorganizzazione degli uffici e dei preziosi volumi ivi raccolti sin dalla seconda metà del ‘600. Il progetto preserva la celebre Sala dei Globi con le sue scansie lignee e i suoi arredi.

Mentre il progetto di recupero è volto a conservare l’edificio storico, il nuovo ampliamento prende forma dal vuoto creato dalla demolizione dell’edificio moderno preesistente e, in continuità con il disegno urbano contemporaneo, segna il passo tra la Fano storica e quella moderna aprendosi verso gli Orti, il porto e il lungomare Sassonia.

Il nuovo volume, come uno scrigno trasparente, accoglie e custodisce quattro livelli, più uno interrato per il caveau dei volumi da preservare, e una terrazza panoramica che apre su ampie quinte visive.

Dall’ingresso pubblico si accede al piano terra che ospita una sala conferenze e spazi di accoglienza e di servizio. L’architettura interna si snoda attraverso terrazze interne a sbalzo, ‘sospese’ e lievemente sfalsate, dal livello primo, che accoglie anche uno spazio eventi, fino al quarto, per infine culminare in copertura con una terrazza panoramica con vista sul mare. Un gesto architettonico fluido e continuo disegna le forme organiche delle terrazze che accolgono spazi dedicati alla lettura protesi verso l’esterno, mettendo in relazione l’architettura interna con il paesaggio urbano, fino all’orizzonte azzurro del mare.

Il progetto di allestimento del verde, fil rouge tra i vari livelli e le terrazze, è pensato come spazio pubblico in continuità con l’area verde esterna preesistente al nuovo ampliamento, e vede il suo incipit nel giardino d’inverno al piano terra. 

Un attento studio del clima ha accompagnato il progetto. L’ottimizzazione dell’esposizione della facciata principale del nuovo volume, verso nord-ovest, per proteggersi dalla radiazione solare diretta, darà vita a un’illuminazione naturale ottimale, a beneficio di un maggior comfort visivo negli spazi di lettura, di un ridotto utilizzo dell’illuminazione artificiale e di una efficiente ventilazione naturale che sfrutta le brezze provenienti da nord in estate e durante le mezze stagioni.

Le rispettive volontà del Comune di Fano e della Fondazione Montanari trovano quindi una feconda contaminazione nel progetto di MC A – Mario Cucinella Architects che consente alla comunità di beneficiare di una iniziativa istituzionale di promozione e fruizione del patrimonio immateriale e materiale pubblico, riguardante il complesso ‘Biblioteca Federiciana’. Una partnership che si sviluppa grazie all’illuminato mecenatismo della Fondazione Montanari e che si connota per la ricerca ossessiva della qualità e della bellezza, certi che il futuro appartenga alla cultura e alla conoscenza.

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