Nel giardino della Triennale, la prima tappa di COME DI DOMENICA

Pubblicato
14 Sept 2020

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Nel Giardino della Triennale, oggi lunedì 14 settembre alle 18 viene presentata la prima tappa di COME DI DOMENICA, articolato progetto di documentazione ideato da Antonio Ottomanelli insieme alla Triennale, che attraversa da Sud a Nord l’Italia dopo la quarantena, indagandone contraddizioni e modelli di sviluppo attraverso il video, la fotografia e una serie di approfondimenti e interviste.

Il primo incontro, introdotto da Lorenza Bravetta e in dialogo con Matteo Balduzzi, è dedicato a Taranto, città al centro della storia industriale italiana dal dopoguerra ad oggi e che rappresenta forse l’esempio più incisivo delle lacerazioni prodotte dal dissidio inconciliabile tra produzione e salute, tra riforma della fabbrica e nuove fonti d’investimento.

Con l’emergenza pandemica, la prospettiva politica che ha orientato la lotta dei movimenti tarantini durante l’ultimo decennio è diventata, improvvisamente, una rivendicazione globale. In ogni continente cittadine e cittadini si sono mobilitati affinché siano assunte misure per la tutela della salute dei lavoratori, del contesto sociale e dell’ambiente, dimostrando l’urgenza di trasformare le nostre città e i nostri comportamenti.

In questo contesto anche l’architettura e l’urbanistica devono essere ripensate in termini di maggiore autenticità, non in termini di semplice comunicazione e propaganda demagogica.Durante la serata si discuterà di come sta cambiando il capoluogo pugliese, verso quali economie e quali forme di convivenza si proietta, con l’architetto Mario Cucinella e con l’Assessore ai Lavori Pubblici, Pianificazione Strategica e Innovazione di Taranto Ubaldo Occhinegro.

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