SeiMilano: il nuovo quartiere-giardino al servizio della città

Pubblicato
06 May 2020

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L’intervento curato da Mario Cucinella Architects rappresenta un moderno progetto di riqualificazione urbanistica e paesaggistica volto a trasformare l’ambito esistente in un nuovo paesaggio urbano

Di  Martina Scacciatella 

“L’idea di questo progetto nasce da alcune considerazioni che sono legate al tema delle opportunità che le zone periferiche, anche se molto vicine alla città, ci danno di un impianto urbanistico un po’ diverso dove il tema non è la densità, quindi il costruire tanto, ma costruire meglio. Così l’architetto Cucinella introduce l’ampio progetto SeiMilano pensato […] per la zona di Via Bisceglie, all’interno della cintura periferica sud-ovest di Milano.

Con questo progetto si sottolinea l’importanza di una zona di bordo, caratteristica delle grandi città metropolitane, come quella di Bisceglie per perseguire il modello antico e forse utopico di “città giardino” che consente un forte legame tra vegetazione e costruito, che va a perdersi lì dove prevale la densità abitativa.

In un’intervista l’architetto Cucinella pone la sua riflessione su come queste zone al limite della città, nella maggior parte dei casi anche ben servite, non abbiano quell’ aspetto monumentale, che solitamente i grandi edifici tendono a conferire agli spazi urbani che occupano, ma presentino l’opportunità di disperdersi in mezzo a questo gioco tra paesaggio e architettura ritrovandosi in armonia e in simbiosi.

Il progetto è frutto della partership tra l’impresa Borio Mangiarotti e il fondo americano Varde Parterns e prevede una riqualificazione urbanistica e paesaggistica con l’intento di riconsegnare alla città un parco abitato dedicato allo sport e al tempo libero attorno al quale distribuire le varie funzioni previste che si articolano su due direttrici principali poste sui confini nord ed est dell’area lasciando intatto il sistema verde.

In particolare, l’intervento previsto nelle immediate vicinanze alla stazione della metro M1 di Bisceglie ha l’intenzione di rappresentare una nuova polarità urbana prevedendo la realizzazione di un parco, due aree per negozi e uffici, un infopoint, un centro polifunzionale (CAM – Centro Aggregativo Multifunzionale – firmato dallo studio It’s), un asilo nido e una scuola materna e 500 nuove abitazioni.

[…] La sostenibilità può essere considerata una delle tante parole chiave di questo progetto; in primis le facciate sono caratterizzate da pannelli prefabbricati in cemento armato che ne garantiscono la durabilità mentre per gli spazi interni è previsto l’uso di pareti mobili che assicurano uno spazio flessibile e modulabile a seconda delle esigenze con un occhio di riguardo al sistema impiantistico a vista così pensato per agevolare eventuali interventi di manutenzione.

Il disegno del masterplan nasce dalla frammentazione dello spazio costruito per favorire la permeabilità tra parco, residenze, spazi pubblici e privati e il resto della città.

Mario Cucinella

L’area definita marginale non viene più considerata tale nel momento in cui si sottolinea la sua importanza nell’ospitare nuovi luoghi della città contemporanea senza sostituire quelli già presenti, ma anzi, prevedendone una loro riconnessione.

Il valore del progetto architettonico rappresentato da questi interventi consiste proprio nella capacità di rimettere in circolo le relazioni che in parte sono state lasciate incompiute e che in parte necessitano di un nuovo slancio; l’architettura quindi può rappresentare l’operazione chiave di rilancio dell’area e dei suoi segmenti ancora non uniti come piste ciclabili o percorsi pedonali.

La permeabilità estremamente ricercata in questo progetto si realizza avendo ridotto le dimensioni degli edifici, che sono comunque fondamentali per costruire uno spazio urbano, e lasciando spazio alla struttura verde che ha modo di inserirsi negli edifici lasciando che il parco diventi l’elemento che tiene insieme l’intero impianto architettonico.

Il ruolo che ricopre il parco è senza dubbio quello di connessione e relazione tra la città densa e la campagna che si concretizza nella creazione di questi spazi urbani intermedi che hanno l’essenza della campagna pur essendo nel cuore di Milano.

Michel Desvigner riconosce d’altro canto l’importanza del sito, a contatto con la Pianura Padana, e sostiene che “non avrebbe senso trasformare questo territorio senza fare riferimento alla storia e alla qualità del paesaggio della Pianura Padana” andando a sottolineare come questa località possa offrire la grande opportunità di realizzare non solo un parco ma una vera e propria catena.[…]

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