Mario Cucinella ospite del decimo anniversario della Corporate University di Banca Mediolanum
Mario Cucinella ospite del decimo anniversario della Corporate University di Banca Mediolanum
19/03/2019
Gli studenti di SOS – School of Sustainability vincono il concorso per un “Green Office Building” in Cina
03/04/2019

Un albero come biblioteca: Kwame Nkrumah Presidential Library

di Raffaella Spizzichino

La biblioteca sostenibile di Mario Cucinella dedicata a Kwame Nkrumah, il primo leader africano indipendente è un luogo per conservare la sua memoria e produrre cultura e progresso in Ghana.
Stiamo riscoprendo l’idea che i luoghi hanno delle identità, dove dietro ci sono delle grandi storie e non c’è più bisogno di fare delle semplificazioni ”. Mario Cucinella parla così del suo progetto “Kwame Nkrumah presidential library”. Cucinella fa un discorso valido non solo per l’Africa, in cui la colonizzazione europea ha cercato di semplificare realtà molto complesse inglobando nello stesso stato tribù e linguaggi differenti, ma per l’intero mondo, in cui dopo un’epoca di globalizzazione si sta tornando alle realtà locali, evitando la scomparsa delle culture proprie di ogni regione e paese.
Nkrumah pensava che per la costruzione di uno Stato fossero necessari due ingredienti fondamentali: l’educazione e l’energia. Per l’indipendenza energetica fece costruire la diga di Akosombo sul fiume Volta con una centrale idroelettrica, con la quale prese vita un enorme lago, vicino al quale verrà costruita la biblioteca, per ricordare il legame tra cultura ed energia che caratterizzò la politica di Nkrumah. Il lago Volta, il più grande bacino artificiale del mondo, sorse coprendo una foresta che sta riemergendo per motivi legati al cambiamento climatico e all’abbassamento delle acque, svelando un patrimonio di legname che vale circa due miliardi di dollari.

Il concept per la biblioteca è l’albero, riproponendo l’idea di tronco dentro il quale scorre la linfa culturale, che spinge il Ghana verso il progresso. Un progetto volutamente impreciso, come le forme che si trovano in natura e nell’artigianato, ma scandito da un ritmo di pilastri che ricorda i ritmi africani e la musica.
Il sole nella zona climatica del progetto, sorge rapidamente, rimane alto tutto il giorno e tramonta altrettanto velocemente, quindi un sistema di terrazze basta a schermare i raggi solari, a mantenere l’edificio in ombra e la temperatura interna intorno ai 22 gradi, evitando un sistema di condizionatori altrimenti necessari. Il progettista parla di architettura in complicità col clima, che prende atto del contesto, lo analizza e studia la strategia migliore per trarne tutti i vantaggi.

Non c’è l’acqua, non c’è la luce, non c’è l’energia. Possiamo costruire un edificio che raccoglie l’acqua e produce energia, spiega Mario Cucinella, ma per quanto sia banale e ovvio per l’architetto, in Ghana è ancora un sogno da realizzare con lui e Samia Nkrumah, figlia del primo leader africano indipendente.
[…]
Per me è molto importante l’idea che un luogo pubblico sia sempre accessibile. E’ come la strada. Le strade sono pubbliche e si definiscono pubbliche perché è sempre possibile andarci”. Così Cucinella spiega la sua idea di cultura, sempre accessibile, libera e potente.
Per il progettista è necessario fare molta attenzione a cosa si progetta e si costruisce, il ruolo dell’architetto è delicato e bisogna lavorare sulle sensazioni: L’architettura è molto importante. Perché lo spazio condiziona la nostra vita. Ha un’influenza positiva, negativa, emozionale. Gli edifici sono immobili, ma viaggiano nella memoria, le persone viaggiano con gli edifici che hanno visto, le emozioni che hanno vissuto.”

Articolo pubblicato su

Condividi