Nido d’infanzia “La Balena”

Il design che ha un impatto positivo sull’apprendimento e l’educazione

Empatia creativa al servizio dell'istruzione dei bambini

Il Nido d’Infanzia di Guastalla rappresenta a pieno titolo quel concetto di empatia creativa che sta alla base della visione di Mario Cucinella.
Una filosofia che abbraccia anche l'idea di spazio architettonico come terzo educatore.

Sorto a seguito del terremoto che nel 2012 ha colpito l’Emilia, il Nido d’Infanzia di Guastalla è frutto di un dialogo multidisciplinare tra architettura, pedagogia, psicologia e antropologia. Il progetto ha tenuto conto di molteplici aspetti collegati alla crescita del bambino; dalla forma degli spazi, alla loro organizzazione, fino all’insieme delle percezioni sensoriali: luce, colore, suono e sensazioni tattili.

©Moreno Maggi

Archivio MCA

Founder

In stretto dialogo formale con la serialità dei pioppeti tipici del paesaggio padano, l’edificio prende vita dalla moltiplicazione degli elementi verticali lignei che ne caratterizzano l’impianto, conferendo all’insieme leggerezza e scardinando la tipica immagine della scuola come volume compatto e monolitico. La luce naturale e il diretto contatto tra lo spazio interno e l’esterno sono gli elementi guida della progettazione.

Visual di Christian Chierici

©Moreno Maggi

Archivio MCA

Diagramma generativo del progetto di MCA

Reggio Children

©Moreno Maggi

Gli elementi propriamente architettonici del nuovo nido d’infanzia, come la forma degli interni, gli arredi, la loro organizzazione, la scelta dei materiali, l’insieme delle percezioni sensoriali legate alla luce, ai colori, alle sonorità, alle suggestioni tattili, sono concepiti tenendo conto degli aspetti pedagogici collegati alla crescita del bambino.

©Moreno Maggi

©Moreno Maggi

©Moreno Maggi

Il progetto bioclimatico

Graphic Design di Zup Design

©Moreno Maggi

La struttura è dotata di ampie vetrate che consentono l’interazione tra le aree chiuse delle aule e l’esterno. L’edificio prevede l’uso di materiali naturali a basso impatto ambientale. In particolare, la struttura portante è costituita da telai di legno: un materiale sicuro e ideale per mantenere l’isolamento termico dell’edificio. L’elevata coibentazione, la distribuzione ottimale di superfici trasparenti, il ricorso a sistemi avanzati per il recupero dell’acqua piovana e l’inserimento in copertura di un impianto fotovoltaico consentono di ridurre al minimo il ricorso a impianti meccanici per soddisfare i fabbisogni energetici dell’edificio.

©Moreno Maggi

Il ritmo regolare degli elementi strutturali fluisce dall’esterno all’interno. Le forme sinuose che caratterizzano l’ambiente e il calore dei materiali naturali danno vita ad uno spazio i cui rimandi emotivi evocano al ventre della balena di Pinocchio.

Particolare attenzione è stata data alla creazione di un rapporto di sintonia per i bambini con gli agenti esterni e con il mutare degli elementi naturali, compresi gli eventi atmosferici e i modelli stagionali, i livelli di luce che cambiano durante il giorno, i suoni di sottofondo e i rumori isolati. A tal fine tutte le sezioni sono dotate di un collegamento con il giardino. Così il progetto del paesaggio è pensato attraverso due elementi principali, il percorso sensoriale e il giardino d’inverno. Il primo è caratterizzato da un susseguirsi di piccoli giardini tematici, che dall’ingresso principale si articolano a partire dai “Giardini delle farfalle” (vista), seguiti dal “Giardino dei suoni” (udito), per giungere al “Giardino dei profumi” (olfatto), fino all’“Angolo del ghiottone” (gusto), infine dall’interno si giunge al “Percorso di Pollicino” (tatto). Gli spazi di connessione sono pensati, più che per il semplice attraversamento, per stimolare curiosità e piacere attraverso spazi di gioco e di relazione, nicchie dove sostare, elementi trasparenti per guardare verso l’esterno. Nessuna zona di servizio in questa visione ha un ruolo marginale, e tutti gli spazi concorrono a incentivare la curiosità di vivere e condividere l’edificio.

©Moreno Maggi

Schizzo di Marilena Baggi, ideatrice del progetto del giardino sensoriale e del sentiero nel bosco

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