La futura biblioteca di Fano sarà uno scrigno trasparente

Pubblicato
3.4.24
Lettura
2 min
2 min

Nelle Marche, la giunta comunale di Fano ha recentemente approvato il progetto esecutivo della nuova Biblioteca Federiciana. Affidato allo studio MCA – Mario Cucinella Architects, l'intervento prevede la realizzazione di un nuovo volume e il recupero di un edificio storico del XVII secolo.

Visual by Hido

Significativo passo in avanti nell’iter realizzativo della nuova Biblioteca Federiciana, disegnata a Fano (Pesaro-Urbino) dallo studio MCA – Mario Cucinella Architects. La giunta del comune marchigiano ha infatti recentemente approvato il progetto esecutivo dell’edificio, cui farà quindi seguito l’apertura della manifestazione di interesse per partner o soggetti privati che vorranno prendere parte al finanziamento dell’opera. Già disponibili 2,5 milioni di euro, in arrivo dai fondi PNRR, mentre restano da individuare i restanti 8 milioni necessari per la realizzazione.

IL NUOVO POLO CULTURALE DI FANO

Conosciuta come sede di una delle più antiche manifestazioni italiane legate al Carnevale, evento che ha anche ispirato il progetto della Fabbrica del Carnevale affidato allo studio guidato dall’architetto Italo Rota, nel maggio 2021 Fano ha scelto di dotare la Biblioteca Federiciana di una rinnovata sede. Fondata nel XVII secolo e situata nel centro storico cittadino, su impulso del Comune e della Fondazione Montanari nel prossimo futuro l’istituzione culturale disporrà dei suoi storici ambienti –risalenti anch’essi al XVII secolo saranno oggetto di un recupero –, ma anche di un nuovo volume caratterizzato da generose superficie vetrate. Il risultato sarà “un edificio che con la sua trasparenza diventa una teca permeata dal paesaggio circostante creando un dialogo contemporaneo con la storia. Una piazza del sapere per la comunità”, come indicato dall’architetto Mario Cucinella.

UNA BIBLIOTECA CONTEMPORANEA NELLE MARCHE

Scendendo nel dettaglio, per quanto attiene il recupero della Biblioteca Federiciana sono previsti il riordino delle funzioni preesistenti, in particolare mediante la riorganizzazione degli uffici e del patrimonio bibliotecario costituito a partire dalla seconda metà del Seicento. Nella Sala dei Globi, luogo “simbolo” della struttura, saranno riqualificate le scansie lignee e gli storici arredi. Attraverso l’ampliamento, invece, l’istituzione si traghetta nel nuovo secolo, dotandosi di spazi capaci di rispondere alle esigenze contemporanee. Il volume costruito ex novo sorgerà nello stesso sito ora occupato da un annesso privo di valore storico ed architettonico, a sua volta demolito. Paragonato a uno “scrigno trasparente”, il nuovo innesto avrà uno sviluppo di cinque livelli complessivi (uno dei quali interrato e destinato alla conservazione di specifici volumi). Come coronamento non mancherà una terrazza panoramica e ulteriori terrazze scandiranno i vari piani, definendo spazi pubblici, con dotazioni vegetali, alle diverse quote. L’esposizione della facciata principale del nuovo volume, verso nord-ovest, è stata messa a punto per proteggersi dalla radiazione solare diretta.

[Immagine in apertura: MCA – Mario Cucinella Architects, Biblioteca Federiciana, Fano (Pesaro e Urbino). Visual by Hido]