Inaugurato il nuovo e-building di Ferrari firmato dallo studio Cucinella

Pubblicato
21.6.24
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©Duccio Malagamba

Un esempio di architettura industriale in perfetta armonia con l’ambiente che lo circonda. Un edificio progettato per favorire il benessere delle persone e soprattutto ridurre al massimo l’impatto ambientale, a partire dal fatto che è stato sviluppato sulle impronte di vecchi fabbricati industriali per non consumare suolo. Ecco l’identikit del nuovo e-building di Ferrari firmato dallo studio di architettura Mca - Mario Cucinella Architects, che è stato inaugurato venerdì 21 giugno a Maranello alla presenza dell’amministratore delegato di Ferrari, Benedetto Vigna.

Anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha partecipato all’inaugurazione dello stabilimento caratterizzato da un uso efficiente delle risorse (già in fase di progettazione), bassi consumi energetici, aree verdi e grande attenzione al benessere delle persone

A forma di parallelepipedo e alto 25 metri, l’edificio ha una superficie totale di 42.500 metri quadrati e si sviluppa su due livelli principali e due piani ammezzati. È in questo e-building, dove la “e” racchiude il triplo significato di environment (ambiente), energy (energia) ed evolution (evoluzione), che la casa automobilistica di Maranello produrrà le sue vetture termiche, ibride e la nuova Ferrari elettrica. «Un’architettura industriale che sia anche vettore di riqualificazione di una parte consistente dell’area produttiva della Città, grazie a strutture progettate per raggiungere i massimi livelli di prestazione energetica e tecnologica con un basso impatto ambientale, l’utilizzo di fonti rinnovabili e l’innesto di nuove aree verdi». Così Mario Cucinella, fondatore e design director di Mca, che il 20 giugno ha ricevuto anche il Premio Compasso d’Oro Adi per il progetto “Museo d’Arte Fondazione Luigi Rovati”.

Giochi di luce

Tra i protagonisti dell’architettura di questo edificio c’è la luce. La facciata esterna, infatti, è costituita da vetrate opaline intervallate da porzioni vetrate trasparenti, che garantiscono elevata diffusione della luce naturale e alto comfort visivo all’interno dell’edificio. Grazie al rivestimento esterno traslucido, inoltre, la struttura di giorno riflette il paesaggio circostante, mentre di notte si trasforma in lanterna luminosa. L’attenzione alla sostenibilità ha caratterizzato anche la progettazione della facciata: in questo caso, infatti, lo studio Mca ha seguito le logiche del Design for Manufacturing and Assembly (DfMA), un approccio ingegneristico che incentiva l’assemblaggio in sito dei componenti e le operazioni di manutenzione. In questo modo la costruzione risulta più efficiente e si riducono gli impatti ambientali legati ai materiali utilizzati e ai processi.

Efficienza al top

Oltre a dialogare con l’ambiente esterno, il nuovo e-building di Ferrari è stato progettato per essere all’avanguardia dal punto di vista dell’efficienza raggiungendo un livello di prestazione da Nearly Zero Energy Building, con un livello di prestazione di classe A2. Per quanto riguarda l’aspetto energetico, sono stati installati sul tetto più di tremila pannelli solari (che raggiungono complessivamente la potenza di 1,3 megawatt), mentre per promuovere una gestione circolare delle risorse c’è una vasca di accumulo per la raccolta delle acque piovane. L’involucro esterno, infine, garantisce all’edificio elevate prestazioni termiche, inusuali per uno stabilimento produttivo.

Il benessere delle persone al centro

Al cuore del progetto firmato dallo studio Mario Cucinella Architects c’è il benessere delle persone, sia all’interno che all’esterno dell’edificio. In particolare, gli spazi interni sono caratterizzati da postazioni di lavoro ergonomiche e aree relax, progettate dal team Ferrari con l’utilizzo di materiali e colori che trasmettono una sensazione di benessere visivo. Numerose, inoltre, le aree verdi sia dentro che fuori lo stabilimento. Tra queste, un giardino pensile sul quale si affacciano le attività produttive e circa 200 nuove alberature che avranno anche la funzione di mitigare il fenomeno delle isole di calore estive. Infine, la viabilità è stata progettata in modo che la circolazione del traffico pesante interferisca con i percorsi pedonali.