Luce, colori e spazi flessibili: un foglio sospeso che diventa scuola

Pubblicato
3.6.24
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©Walter Vecchio

Circa 1000 bambini, divisi tra la scuola elementare e quella media, tutti sotto una grande copertura che come “un foglio sospeso, accoglie tutte le funzioni creando continuità con i diversi spazi”. Così raccontano da Mario Cucinella Architects il polo scolastico Campus KID, un nuovo centro didattico già inserito tra le architetture più attese del 2024 e pensato per i ragazzi dai 6 ai 14 anni, costruito a San Lazzaro di Savena in provincia di Bologna. Un sistema unitario, precisano i progettisti, dove i bambini vengono accompagnati nel loro percorso verso la crescita attraverso un’architettura su misura e una struttura vegetale che, superata la soglia dell’edificio, diventa uno spazio dedicato al gioco e ai momenti di relax. Vissuto durante tutto l’arco della giornata, concluse le attività curricolari, l’edificio si apre alla comunità, riconvertendo le aule e l’auditorium da luoghi dello studio a quelli delle attività indirizzate ai cittadini.

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Ai piedi della pedecollina dei San Lazzaro, il progetto del Campus KID assume un valore territoriale diventando un collegamento tra l’area periferica posta a sud-est e il resto della cittadina. “Una risposta alla frammentazione della città”, spiegano dallo studio di progettazione, che rende il polo un importante elemento per l’assetto urbanistico contemporaneo. Architettonicamente, con la sua ampia e sinuosa copertura, l’edificio si compone di due volumi, uno di nuova costruzione per la scuola elementare e l’altro già esistente per la scuola media rimaneggiato ed ampliato dallo studio MCA. A trattenere insieme le due anime indivisibili è anche il loro cuore pulsante, lo spazio centrale dell’agorà: con le sue forme circolari e domestiche, è pensato per attenuare la tensione dei giovani studenti con un’architettura raccolta e rassicurante, colorata e piena di luce.

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“Luce, colori, spazi dinamici e flessibili, cortili e giardini, il contatto con la natura: questi ingredienti creano un ambiente di comfort ideale dove i bambini più piccoli e anche i ragazzi delle scuole medie possono crescere sia intellettualmente sia fisicamente”. Aboliti i corridoi, la scuola bolognese si presenta infatti come una successione di ambienti che accompagnano il bambino nel personale percorso di crescita, negli interni così come negli esterni. Un nuovo modello di luogo dell’educazione, da non vedere più come un semplice edificio quanto come “il fondamento su cui si costruisce il futuro della società”, racconta Mario Cucinella. Diversificazione della didattica e nuovi scenari dell’apprendimento erano le esigenze principali nel momento di pensare e progettare gli spazi del Campus KID, articolato seguendo tre elementi fondamentali. In primis la relazione e la condivisione, seguite dalla laboralità.

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La scuola primaria si articola infatti in spazi tematici, con l’intento di invogliare i più piccoli all’esplorazione. In quest’ottica diventano fondamentali gli spazi di approfondimento individuali e di gruppo, come la biblioteca e i laboratori d’arte, multimediali e di scienze. Il terzo aspetto è quello della polivalenza, con ambienti che nel corso della giornata possono ospitare un’utenza diversa, dai bambini ai cittadini, come lo spazio dedicato alla musica o alle attrezzature sportive, i cui campi principali saranno omologati CONI. Oltre gli spazi canonici dell’istruzione, la formazione dei bambini e degli adolescenti prosegue all’aperto, nell’area didattica e verso il parco pubblico che rientrano nel progetto paesaggistico per il Campus KID. Per gli studenti sono state pensate delle aree di apprendimento informali, dal giardino didattico agli spazi gioco, dove poter coltivare, apprendere e sperimentare toccando con mano la terra. “Gli spazi aperti - concludono i progettisti - non sono quindi pensati solo per la funzione didattica, ma rappresentano situazioni confortevoli ed esteticamente gratificanti per bambini, ragazzi e adulti, per passare momenti rilassanti dopo una lezione e raccogliere nuove energie”.

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