MCA inaugura la scuola dei desideri

Pubblicato
12.6.24
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La “Scuola dei Desideri”, nuovo polo scolastico che sorge a Pacentro, in provincia dell’Aquila in Abruzzo, è firmato MCA – Mario Cucinella Architects e LAP architettura

A cura di: Federica Arcadio

©Walter Vecchio

Apre le porte la “Scuola dei Desideri Mario Silvestri”, un nuovo plesso scolastico in cui l’architettura e l’innovazione incontra l’educazione e l’ambiente. Il progetto, firmato MCA – Mario Cucinella Architects e LAP architettura, è il risultato di un percorso partecipativo a cui hanno partecipato fli abitanti di Pacentro (AQ).

Proprio i desideri dei bambini hanno ispirato la progettazione dando vita a una scuola con una grande piazza coperta e colorata, con un tetto giardino ricoperto da vegetazione. Coinvolte anche le associazioni Viviamolaq, ActionAid e INDIRE (Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa), oltre che la collettività e, soprattutto, degli studenti che hanno potuto immaginare la loro scuola futuro.

Da settembre l’edificio sarà adibito a istituto comprensivo con scuola primaria e secondaria di primo grado, e anche centro civico.

Architettura bioclimatica nel cuore della Maiella

Grande attenzione è stata data all’ambiente e all’integrazione del progetto architettonico nel contesto di riferimento. La Scuola dei Desideri Mario Silvestri sorge proprio nel cuore del Parco della Maiella, Geoparco UNESCO, quindi il progetto è stato pensato in modo ecologico e avveniristico.

Anche per questo motivo è stato realizzato un tetto giardino discoidale ricoperto da vegetazione resistente agli stress biotici e abiotici e progettata secondo i principi del design bioclimatico. La copertura dell’edificio è in grado di schermare le radiazioni solari estive e di far penetrare quelle utili al riscaldamento interno durante il periodo invernale.

©Walter Vecchio

La luce naturale entra attraverso numerosi lucernari presenti, rispondendo anche al desiderio espresso dai bambini di Pacentro che volevano poter vedere il cielo stellato dall’interno della loro scuola. Ampie vetrate continue consentono di mettere in relazione l’interno con l’esterno, mostrando le bellezze del paesaggio appenninico.

All’esterno l’edificio è circondato da una “duna” artificiale, che lo nasconde parzialmente alla vista, allo stesso tempo proteggendolo dal vento.

Scuola dei desideri per veicolare il cambiamento

Il nuovo plesso scolastico vuole essere luogo di incontro, di condivisione e scambio di idee e anche anche spazio di eccellenza e veicolo di una cultura del cambiamento.

L’architettura si pone al servizio della comunità per rilanciare un territorio, duramente colpito dal sisma del 2009, che negli ultimi anni è stato interessato da un progressivo spopolamento. L’investimento complessivo di 1 milione e 700 mila euro è stato finanziato con i fondi stanziati post sisma dal piano “Scuola d’Abruzzo – Il Futuro in Sicurezza”.

Massima attenzione è stata data, quindi, a sicurezza e sostenibilità, con una progettazione in linea con la teoria del learning landscape, secondo cui anche lo spazio svolge una funzione di educatore, poiché influenza la sfera cognitiva, sociale e affettiva di ogni studente.

Da qui l’idea di realizzare una grande piazza coperta di 15 metri: colorata, luminosa, può adattarsi a diversi utilizzi, sia per gli studenti sia per i cittadini.

Tutte le aule sorgono attorno all’agorà centrale e hanno pareti curve, trasparenti e scorrevoli affinché gli spazi siano flessibili e rimodulabili in modo semplice.