Santa Giulia firmata Cucinella è la nuova faccia verde di Milano.

Published
May 3, 2024
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Finanziato dai developer australiani di Lendlease, Mario Cucinella Architects ha da poco presentato il nuovo masterplan per il quartiere di Milano Santa Giulia, a meno due anni dal progetto sviluppato per il Mind. Situata a sud-est del capoluogo lombardo, l’area in questione si trova a ridosso di tre opere in corso di realizzazione per le Olimpiadi 2026, tra cui l’Arena PalaItalia disegnata da David Chipperfield e Arup.

Con un investimento stimato di oltre 3,5 milioni di euro, l’avvio del primo cantiere nell’arco dell'anno e il completamento previsto in meno di dieci, Milano Santa Giulia si qualifica come uno dei più grandi interventi di riqualificazione urbana attualmente promossi in Italia.

Sviluppato su un’area di circa 65 ettari (più della metà della superficie dell’intero quartiere) il progetto prevede da programma un importante mix funzionale, oltre alla costruzione di una “rete” urbana a servizio non solo del nuovo quartiere. Sorgerà qui il terzo parco urbano più grande di Milano, attorno al quale si prevedono quattro importanti funzioni pubbliche: il Museo per Bambini, una seconda sede del Conservatorio di musica Giuseppe Verdi “il Bosco della Musica”, un’Arena per eventi e un’area commerciale di nuova generazione.

Cardine del progetto è proprio il dialogo con il paesaggio: le infrastrutture della mobilità e del trasporto dell’intero quartiere si collegano agli spazi di verde urbano, alle aree destinate all’agricoltura nella zona sudest del territorio e ai corsi d’acqua.

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“Il masterplan di Milano Santa Giulia prende ispirazione dalle piante, dalle foglie e dalle loro venature: elementi che sono in scambio continuo con l’ambiente circostante e che si adattano al clima” spiega Mario Cucinella nel descrivere la proposta. “Il disegno urbano si ispira a un ecosistema nel quale i percorsi organici agiscono come vene che nutrono l’intero sistema e i volumi costruiti si fondono con gli elementi naturali”.

Compositivamente, l’organizzazione del masterplan è data da due assi principali: quello della “diagonale” a vocazione principalmente ciclo-pedonale e di trasporto pubblico che attraversa il parco e l’asse pedonale fronte parco che costeggia un futuro grande lago. Sulla struttura di queste direttrici si innesta il disegno dei boulevard urbani che compongono la trama urbana del quartiere, collegando un sistema di piazze e funzioni pubbliche con spazi aperti, viali alberati, strade residenziali e giardini.