Campus KID San Lazzaro

Un nuovo pezzo di città

Overview

Il nuovo polo scolastico Campus KID, un centro didattico dedicato ai bambini dai 6 ai 14 anni, è collocato in un’area al confine sud-est del comune di San Lazzaro di Savena (Bologna), ai piedi della pedecollina del territorio. La sua posizione ne fa un elemento di connessione importante tra la città di San Lazzaro e il territorio circostante dando così una risposta alla frammentazione dell’area in cui si inserisce, caratterizzata dalla presenza di differenti tipologie di servizi e strutture.
La scuola elementare (6-11 anni) prevede 20 aule didattiche, laboratori e aule speciali e può ospitare un massimo di 500 bambini.
La scuola media (11-14 anni) prevede l'utilizzo dell'edifico esistente, che conta 18 aule didattiche e laboratori; l’ampliamento, a cura di MCA, ha poi previsto la creazione di ulteriori laboratori e aule di musica. La scuola media può ospitare un totale di 450 alunni.

Concept

L’intervento vuole dare vita a un complesso unitario (scuole, palestra, auditorium) attraverso un’architettura di valore che colleghi il nuovo edificio con il sistema urbano-territoriale esistente. Uno spazio aperto alla comunità e in armonia con il parco urbano, che garantisca condizioni di benessere negli spazi esterni ed interni, che sfrutti le potenzialità del sito per migliorare il comfort, minimizzando i consumi e massimizzando le strategie passive. Un edificio in cui l’architettura possa integrare le componenti impiantistiche, strutturali e tecnologiche, e che possa rispondere in modo strategico alla riqualificazione e alla realizzazione per fasi temporali differenti.

Concept

L’intervento vuole dare vita a un complesso unitario (scuole, palestra, auditorium) attraverso un’architettura di valore che colleghi il nuovo edificio con il sistema urbano-territoriale esistente. Uno spazio aperto alla comunità e in armonia con il parco urbano, che garantisca condizioni di benessere negli spazi esterni ed interni, che sfrutti le potenzialità del sito per migliorare il comfort, minimizzando i consumi e massimizzando le strategie passive. Un edificio in cui l’architettura possa integrare le componenti impiantistiche, strutturali e tecnologiche, e che possa rispondere in modo strategico alla riqualificazione e alla realizzazione per fasi temporali differenti.

Concept

L’intervento vuole dare vita a un complesso unitario (scuole, palestra, auditorium) attraverso un’architettura di valore che colleghi il nuovo edificio con il sistema urbano-territoriale esistente. Uno spazio aperto alla comunità e in armonia con il parco urbano, che garantisca condizioni di benessere negli spazi esterni ed interni, che sfrutti le potenzialità del sito per migliorare il comfort, minimizzando i consumi e massimizzando le strategie passive. Un edificio in cui l’architettura possa integrare le componenti impiantistiche, strutturali e tecnologiche, e che possa rispondere in modo strategico alla riqualificazione e alla realizzazione per fasi temporali differenti.

Concept

L’intervento vuole dare vita a un complesso unitario (scuole, palestra, auditorium) attraverso un’architettura di valore che colleghi il nuovo edificio con il sistema urbano-territoriale esistente. Uno spazio aperto alla comunità e in armonia con il parco urbano, che garantisca condizioni di benessere negli spazi esterni ed interni, che sfrutti le potenzialità del sito per migliorare il comfort, minimizzando i consumi e massimizzando le strategie passive. Un edificio in cui l’architettura possa integrare le componenti impiantistiche, strutturali e tecnologiche, e che possa rispondere in modo strategico alla riqualificazione e alla realizzazione per fasi temporali differenti.

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L’intervento vuole dare vita a un complesso unitario (scuole, palestra, auditorium) attraverso un’architettura di valore che colleghi il nuovo edificio con il sistema urbano-territoriale esistente. Uno spazio aperto alla comunità e in armonia con il parco urbano, che garantisca condizioni di benessere negli spazi esterni ed interni, che sfrutti le potenzialità del sito per migliorare il comfort, minimizzando i consumi e massimizzando le strategie passive. Un edificio in cui l’architettura possa integrare le componenti impiantistiche, strutturali e tecnologiche, e che possa rispondere in modo strategico alla riqualificazione e alla realizzazione per fasi temporali differenti.

Comfort per i bambini

Luce, colori, spazi dinamici e flessibili, cortili e giardini, il contatto con la natura: questi ingredienti creano un ambiente di comfort ideale dove i bambini più piccoli e anche i ragazzi delle scuole medie possono crescere sia intellettualmente sia fisicamente.

Comfort per i bambini

Luce, colori, spazi dinamici e flessibili, cortili e giardini, il contatto con la natura: questi ingredienti creano un ambiente di comfort ideale dove i bambini più piccoli e anche i ragazzi delle scuole medie possono crescere sia intellettualmente sia fisicamente.

Comfort per i bambini

Luce, colori, spazi dinamici e flessibili, cortili e giardini, il contatto con la natura: questi ingredienti creano un ambiente di comfort ideale dove i bambini più piccoli e anche i ragazzi delle scuole medie possono crescere sia intellettualmente sia fisicamente.

Comfort per i bambini

Luce, colori, spazi dinamici e flessibili, cortili e giardini, il contatto con la natura: questi ingredienti creano un ambiente di comfort ideale dove i bambini più piccoli e anche i ragazzi delle scuole medie possono crescere sia intellettualmente sia fisicamente.

Comfort per i bambini

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Comfort per i bambini

Luce, colori, spazi dinamici e flessibili, cortili e giardini, il contatto con la natura: questi ingredienti creano un ambiente di comfort ideale dove i bambini più piccoli e anche i ragazzi delle scuole medie possono crescere sia intellettualmente sia fisicamente.

Il foglio sospeso

L’elemento architettonico che maggiormente caratterizza l’intervento è la grande copertura che, con il suo forte valore formale, rafforza ulteriormente la definizione dell’identità del Campus: come un foglio sospeso accoglie tutte le funzioni del plesso creando continuità con tutti i diversi spazi funzionali che lavorano così in maniera complementare dando luogo a un corpo unico dal punto di vista viso-percettivo.

Il foglio sospeso

L’elemento architettonico che maggiormente caratterizza l’intervento è la grande copertura che, con il suo forte valore formale, rafforza ulteriormente la definizione dell’identità del Campus: come un foglio sospeso accoglie tutte le funzioni del plesso creando continuità con tutti i diversi spazi funzionali che lavorano così in maniera complementare dando luogo a un corpo unico dal punto di vista viso-percettivo.

Il foglio sospeso

L’elemento architettonico che maggiormente caratterizza l’intervento è la grande copertura che, con il suo forte valore formale, rafforza ulteriormente la definizione dell’identità del Campus: come un foglio sospeso accoglie tutte le funzioni del plesso creando continuità con tutti i diversi spazi funzionali che lavorano così in maniera complementare dando luogo a un corpo unico dal punto di vista viso-percettivo.

Il foglio sospeso

L’elemento architettonico che maggiormente caratterizza l’intervento è la grande copertura che, con il suo forte valore formale, rafforza ulteriormente la definizione dell’identità del Campus: come un foglio sospeso accoglie tutte le funzioni del plesso creando continuità con tutti i diversi spazi funzionali che lavorano così in maniera complementare dando luogo a un corpo unico dal punto di vista viso-percettivo.

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L’elemento architettonico che maggiormente caratterizza l’intervento è la grande copertura che, con il suo forte valore formale, rafforza ulteriormente la definizione dell’identità del Campus: come un foglio sospeso accoglie tutte le funzioni del plesso creando continuità con tutti i diversi spazi funzionali che lavorano così in maniera complementare dando luogo a un corpo unico dal punto di vista viso-percettivo.

L’Agorà

Vero e proprio fulcro dei due edifici è il grande spazio centrale dell’Agorà: di forma circolare, accoglie gli alunni dall’ingresso in un ambiente all’aperto, raccolto e sicuro. Da qui si distribuisce lo spazio di connessione alle funzioni interne dei due edifici scolastici. In altri momenti della giornata, quando le attività di didattica normale sono terminate, questo ambiente continua a funzionare come ingresso principale per gli spazi comunitari, quali: le aule polifunzionali (che possono ospitare attività come riunioni di associazioni, ma anche attività extra-curriculari degli studenti), l’auditorium, la mensa.

L’Agorà

Vero e proprio fulcro dei due edifici è il grande spazio centrale dell’Agorà: di forma circolare, accoglie gli alunni dall’ingresso in un ambiente all’aperto, raccolto e sicuro. Da qui si distribuisce lo spazio di connessione alle funzioni interne dei due edifici scolastici. In altri momenti della giornata, quando le attività di didattica normale sono terminate, questo ambiente continua a funzionare come ingresso principale per gli spazi comunitari, quali: le aule polifunzionali (che possono ospitare attività come riunioni di associazioni, ma anche attività extra-curriculari degli studenti), l’auditorium, la mensa.

L’Agorà

Vero e proprio fulcro dei due edifici è il grande spazio centrale dell’Agorà: di forma circolare, accoglie gli alunni dall’ingresso in un ambiente all’aperto, raccolto e sicuro. Da qui si distribuisce lo spazio di connessione alle funzioni interne dei due edifici scolastici. In altri momenti della giornata, quando le attività di didattica normale sono terminate, questo ambiente continua a funzionare come ingresso principale per gli spazi comunitari, quali: le aule polifunzionali (che possono ospitare attività come riunioni di associazioni, ma anche attività extra-curriculari degli studenti), l’auditorium, la mensa.

L’Agorà

Vero e proprio fulcro dei due edifici è il grande spazio centrale dell’Agorà: di forma circolare, accoglie gli alunni dall’ingresso in un ambiente all’aperto, raccolto e sicuro. Da qui si distribuisce lo spazio di connessione alle funzioni interne dei due edifici scolastici. In altri momenti della giornata, quando le attività di didattica normale sono terminate, questo ambiente continua a funzionare come ingresso principale per gli spazi comunitari, quali: le aule polifunzionali (che possono ospitare attività come riunioni di associazioni, ma anche attività extra-curriculari degli studenti), l’auditorium, la mensa.

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L’Agorà

Vero e proprio fulcro dei due edifici è il grande spazio centrale dell’Agorà: di forma circolare, accoglie gli alunni dall’ingresso in un ambiente all’aperto, raccolto e sicuro. Da qui si distribuisce lo spazio di connessione alle funzioni interne dei due edifici scolastici. In altri momenti della giornata, quando le attività di didattica normale sono terminate, questo ambiente continua a funzionare come ingresso principale per gli spazi comunitari, quali: le aule polifunzionali (che possono ospitare attività come riunioni di associazioni, ma anche attività extra-curriculari degli studenti), l’auditorium, la mensa.

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Spazi

I due edifici scolastici si organizzano generando spazi dove il bambino viene “accompagnato” dalle scuole elementari alle scuole medie nel suo personale percorso di crescita. La conformazione del plesso non genera corridoi: lo spazio relazionale è uno spazio inclusivo e flessibile che abbraccia e si integra con gli ambienti per la didattica normale e speciale, nonché con gli spazi comuni e quelli a servizio della comunità. Una simile configurazione garantisce un’offerta differenziata di servizi e funzioni che non si limita a rispondere soltanto alle attività di tipo scolastico. Grazie a una gestione degli spazi adattata al tipo d’utenza e ai diversi momenti della giornata, il plesso diventa uno strumento socioculturale dove l’architettura stessa è veicolo di comunicazione e di conoscenza per chi la usa.

Spazi

I due edifici scolastici si organizzano generando spazi dove il bambino viene “accompagnato” dalle scuole elementari alle scuole medie nel suo personale percorso di crescita. La conformazione del plesso non genera corridoi: lo spazio relazionale è uno spazio inclusivo e flessibile che abbraccia e si integra con gli ambienti per la didattica normale e speciale, nonché con gli spazi comuni e quelli a servizio della comunità. Una simile configurazione garantisce un’offerta differenziata di servizi e funzioni che non si limita a rispondere soltanto alle attività di tipo scolastico. Grazie a una gestione degli spazi adattata al tipo d’utenza e ai diversi momenti della giornata, il plesso diventa uno strumento socioculturale dove l’architettura stessa è veicolo di comunicazione e di conoscenza per chi la usa.

Spazi

I due edifici scolastici si organizzano generando spazi dove il bambino viene “accompagnato” dalle scuole elementari alle scuole medie nel suo personale percorso di crescita. La conformazione del plesso non genera corridoi: lo spazio relazionale è uno spazio inclusivo e flessibile che abbraccia e si integra con gli ambienti per la didattica normale e speciale, nonché con gli spazi comuni e quelli a servizio della comunità. Una simile configurazione garantisce un’offerta differenziata di servizi e funzioni che non si limita a rispondere soltanto alle attività di tipo scolastico. Grazie a una gestione degli spazi adattata al tipo d’utenza e ai diversi momenti della giornata, il plesso diventa uno strumento socioculturale dove l’architettura stessa è veicolo di comunicazione e di conoscenza per chi la usa.

Spazi

I due edifici scolastici si organizzano generando spazi dove il bambino viene “accompagnato” dalle scuole elementari alle scuole medie nel suo personale percorso di crescita. La conformazione del plesso non genera corridoi: lo spazio relazionale è uno spazio inclusivo e flessibile che abbraccia e si integra con gli ambienti per la didattica normale e speciale, nonché con gli spazi comuni e quelli a servizio della comunità. Una simile configurazione garantisce un’offerta differenziata di servizi e funzioni che non si limita a rispondere soltanto alle attività di tipo scolastico. Grazie a una gestione degli spazi adattata al tipo d’utenza e ai diversi momenti della giornata, il plesso diventa uno strumento socioculturale dove l’architettura stessa è veicolo di comunicazione e di conoscenza per chi la usa.

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I due edifici scolastici si organizzano generando spazi dove il bambino viene “accompagnato” dalle scuole elementari alle scuole medie nel suo personale percorso di crescita. La conformazione del plesso non genera corridoi: lo spazio relazionale è uno spazio inclusivo e flessibile che abbraccia e si integra con gli ambienti per la didattica normale e speciale, nonché con gli spazi comuni e quelli a servizio della comunità. Una simile configurazione garantisce un’offerta differenziata di servizi e funzioni che non si limita a rispondere soltanto alle attività di tipo scolastico. Grazie a una gestione degli spazi adattata al tipo d’utenza e ai diversi momenti della giornata, il plesso diventa uno strumento socioculturale dove l’architettura stessa è veicolo di comunicazione e di conoscenza per chi la usa.

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"La scuola non è solo un edificio, ma il fondamento su cui si costruisce il futuro della società. Luce, colori, spazi dinamici e flessibili, cortili e giardini, il contatto con la natura, questo intervento architettonico mira a creare un complesso unitario che, attraverso una progettazione attenta, si adatta alle esigenze della società in costante evoluzione, contribuendo a un futuro più sostenibile e inclusivo. Un ambiente aperto alla comunità in cui la bellezza degli spazi è in perfetta armonia con l'ambiente circostante; un luogo in cui il benessere, sia dentro che fuori, è garantito grazie anche a strategie di sostenibilità passive.”

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Un’architettura che offre nuovi scenari per l’insegnamento e l’apprendimento

Il progetto degli spazi scolastici risponde alle esigenze di diversificazione della didattica e alla necessità di offrire nuovi scenari per l’insegnamento e l’apprendimento in riferimento a tre elementi fondamentali, primo dei quali è la relazione e la condivisione. Il secondo elemento fondativo è la laboratorialità.

La scuola primaria si distingue per una intersezione dinamica di spazi laboratoriali tematici e polivalenti e per un gioco dialogico tra luoghi interni ed esterni, particolarmente adatti per le diverse attività di esplorazione, per gli approfondimenti individuali e di gruppo e per lo svago: sono previsti una biblioteca, un laboratorio d’arte, uno multimediale e uno di scienze. Il terzo elemento è la polivalenza, secondo cui i diversi ambienti possono assumere connotazioni differenti e flessibili durante la giornata ed essere quindi usati in ogni momento per ospitare attività diverse.

Altri elementi caratterizzanti sono la 4 aule di musica e l’auditorium, elemento indipendente dai restanti volumi del polo scolastico.

Di particolare importanza sono i nuovi spazi per lo sport (la tripla palestra è flessibile e suddivisibile per poter configurare diverse tipologie di campi sportivi) e di servizio utili allo svolgimento della attività sportive (spogliatoi, gradonate per il pubblico, magazzini e locali tecnici). Tali funzioni saranno in utilizzo non solo agli alunni, ma anche alle società sportive locali in orario extra-scolastico. I campi principali saranno omologati CONI.

Un’architettura che offre nuovi scenari per l’insegnamento e l’apprendimento

Il progetto degli spazi scolastici risponde alle esigenze di diversificazione della didattica e alla necessità di offrire nuovi scenari per l’insegnamento e l’apprendimento in riferimento a tre elementi fondamentali, primo dei quali è la relazione e la condivisione. Il secondo elemento fondativo è la laboratorialità.

La scuola primaria si distingue per una intersezione dinamica di spazi laboratoriali tematici e polivalenti e per un gioco dialogico tra luoghi interni ed esterni, particolarmente adatti per le diverse attività di esplorazione, per gli approfondimenti individuali e di gruppo e per lo svago: sono previsti una biblioteca, un laboratorio d’arte, uno multimediale e uno di scienze. Il terzo elemento è la polivalenza, secondo cui i diversi ambienti possono assumere connotazioni differenti e flessibili durante la giornata ed essere quindi usati in ogni momento per ospitare attività diverse.

Altri elementi caratterizzanti sono la 4 aule di musica e l’auditorium, elemento indipendente dai restanti volumi del polo scolastico.

Di particolare importanza sono i nuovi spazi per lo sport (la tripla palestra è flessibile e suddivisibile per poter configurare diverse tipologie di campi sportivi) e di servizio utili allo svolgimento della attività sportive (spogliatoi, gradonate per il pubblico, magazzini e locali tecnici). Tali funzioni saranno in utilizzo non solo agli alunni, ma anche alle società sportive locali in orario extra-scolastico. I campi principali saranno omologati CONI.

Un’architettura che offre nuovi scenari per l’insegnamento e l’apprendimento

Il progetto degli spazi scolastici risponde alle esigenze di diversificazione della didattica e alla necessità di offrire nuovi scenari per l’insegnamento e l’apprendimento in riferimento a tre elementi fondamentali, primo dei quali è la relazione e la condivisione. Il secondo elemento fondativo è la laboratorialità.

La scuola primaria si distingue per una intersezione dinamica di spazi laboratoriali tematici e polivalenti e per un gioco dialogico tra luoghi interni ed esterni, particolarmente adatti per le diverse attività di esplorazione, per gli approfondimenti individuali e di gruppo e per lo svago: sono previsti una biblioteca, un laboratorio d’arte, uno multimediale e uno di scienze. Il terzo elemento è la polivalenza, secondo cui i diversi ambienti possono assumere connotazioni differenti e flessibili durante la giornata ed essere quindi usati in ogni momento per ospitare attività diverse.

Altri elementi caratterizzanti sono la 4 aule di musica e l’auditorium, elemento indipendente dai restanti volumi del polo scolastico.

Di particolare importanza sono i nuovi spazi per lo sport (la tripla palestra è flessibile e suddivisibile per poter configurare diverse tipologie di campi sportivi) e di servizio utili allo svolgimento della attività sportive (spogliatoi, gradonate per il pubblico, magazzini e locali tecnici). Tali funzioni saranno in utilizzo non solo agli alunni, ma anche alle società sportive locali in orario extra-scolastico. I campi principali saranno omologati CONI.

Un’architettura che offre nuovi scenari per l’insegnamento e l’apprendimento

Il progetto degli spazi scolastici risponde alle esigenze di diversificazione della didattica e alla necessità di offrire nuovi scenari per l’insegnamento e l’apprendimento in riferimento a tre elementi fondamentali, primo dei quali è la relazione e la condivisione. Il secondo elemento fondativo è la laboratorialità.

La scuola primaria si distingue per una intersezione dinamica di spazi laboratoriali tematici e polivalenti e per un gioco dialogico tra luoghi interni ed esterni, particolarmente adatti per le diverse attività di esplorazione, per gli approfondimenti individuali e di gruppo e per lo svago: sono previsti una biblioteca, un laboratorio d’arte, uno multimediale e uno di scienze. Il terzo elemento è la polivalenza, secondo cui i diversi ambienti possono assumere connotazioni differenti e flessibili durante la giornata ed essere quindi usati in ogni momento per ospitare attività diverse.

Altri elementi caratterizzanti sono la 4 aule di musica e l’auditorium, elemento indipendente dai restanti volumi del polo scolastico.

Di particolare importanza sono i nuovi spazi per lo sport (la tripla palestra è flessibile e suddivisibile per poter configurare diverse tipologie di campi sportivi) e di servizio utili allo svolgimento della attività sportive (spogliatoi, gradonate per il pubblico, magazzini e locali tecnici). Tali funzioni saranno in utilizzo non solo agli alunni, ma anche alle società sportive locali in orario extra-scolastico. I campi principali saranno omologati CONI.

Un’architettura che offre nuovi scenari per l’insegnamento e l’apprendimento

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Un’architettura che offre nuovi scenari per l’insegnamento e l’apprendimento

Il progetto degli spazi scolastici risponde alle esigenze di diversificazione della didattica e alla necessità di offrire nuovi scenari per l’insegnamento e l’apprendimento in riferimento a tre elementi fondamentali, primo dei quali è la relazione e la condivisione. Il secondo elemento fondativo è la laboratorialità.

La scuola primaria si distingue per una intersezione dinamica di spazi laboratoriali tematici e polivalenti e per un gioco dialogico tra luoghi interni ed esterni, particolarmente adatti per le diverse attività di esplorazione, per gli approfondimenti individuali e di gruppo e per lo svago: sono previsti una biblioteca, un laboratorio d’arte, uno multimediale e uno di scienze. Il terzo elemento è la polivalenza, secondo cui i diversi ambienti possono assumere connotazioni differenti e flessibili durante la giornata ed essere quindi usati in ogni momento per ospitare attività diverse.

Altri elementi caratterizzanti sono la 4 aule di musica e l’auditorium, elemento indipendente dai restanti volumi del polo scolastico.

Di particolare importanza sono i nuovi spazi per lo sport (la tripla palestra è flessibile e suddivisibile per poter configurare diverse tipologie di campi sportivi) e di servizio utili allo svolgimento della attività sportive (spogliatoi, gradonate per il pubblico, magazzini e locali tecnici). Tali funzioni saranno in utilizzo non solo agli alunni, ma anche alle società sportive locali in orario extra-scolastico. I campi principali saranno omologati CONI.

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Il progetto paesaggistico

Il progetto paesaggistico, relativo agli spazi aperti del plesso, si estende oltre l’area scolastica vera e propria, allargandola con il quarto Stralcio attuativo con un’area didattica riservata e un parco pubblico. Si è posto l’obiettivo di creare una “struttura vegetale” di base che faciliti il contatto e l’apprendimento con e nella natura… Il giardino didattico presenta diverse aree tematiche, di apprendimento come di svago. Sono presenti due aree di diversa conformazione, ma entrambe destinate all’insegnamento: una con sedute naturali in tronchi su pavimentazione in gomma colorata e l’altra con una seduta ad auditorium su prato, in modo da essere sempre in contatto con la natura circostante. Sono previsti due aree gioco con pavimentazioni naturali: una in sabbia e una in trucioli di legno, per esperienze diverse. Ci sarà un’area di apprendimento con orti, serre e un piccolo frutteto, dove gli alunni, insieme agli insegnanti potranno coltivare ciò che preferiscono.

Gli spazi aperti non sono quindi pensati solo per la funzione didattica, ma rappresentano situazioni confortevoli ed esteticamente gratificanti per bambini, ragazzi e adulti, per passare momenti rilassanti dopo una lezione e raccogliere nuove energie.

L’utilizzo di vegetazione autoctona e “naturalizzata”, per i nuovi impianti arborei e arbustivi previsti dal progetto, mira a creare la percezione di un “paesaggio” il più vicino possibile a quello che è ancora possibile vedere fuori città, in alcuni lembi di pianura e più frequentemente in collina, garantendo un notevole aumento della biodiversità locale. Essendo tutte caducifoglie, inoltre, la loro presenza contribuisce a mitigare la radiazione solare durante la stagione estiva e a preservare l’illuminazione naturale degli spazi nella stagione invernale.

Il progetto paesaggistico

Il progetto paesaggistico, relativo agli spazi aperti del plesso, si estende oltre l’area scolastica vera e propria, allargandola con il quarto Stralcio attuativo con un’area didattica riservata e un parco pubblico. Si è posto l’obiettivo di creare una “struttura vegetale” di base che faciliti il contatto e l’apprendimento con e nella natura… Il giardino didattico presenta diverse aree tematiche, di apprendimento come di svago. Sono presenti due aree di diversa conformazione, ma entrambe destinate all’insegnamento: una con sedute naturali in tronchi su pavimentazione in gomma colorata e l’altra con una seduta ad auditorium su prato, in modo da essere sempre in contatto con la natura circostante. Sono previsti due aree gioco con pavimentazioni naturali: una in sabbia e una in trucioli di legno, per esperienze diverse. Ci sarà un’area di apprendimento con orti, serre e un piccolo frutteto, dove gli alunni, insieme agli insegnanti potranno coltivare ciò che preferiscono.

Gli spazi aperti non sono quindi pensati solo per la funzione didattica, ma rappresentano situazioni confortevoli ed esteticamente gratificanti per bambini, ragazzi e adulti, per passare momenti rilassanti dopo una lezione e raccogliere nuove energie.

L’utilizzo di vegetazione autoctona e “naturalizzata”, per i nuovi impianti arborei e arbustivi previsti dal progetto, mira a creare la percezione di un “paesaggio” il più vicino possibile a quello che è ancora possibile vedere fuori città, in alcuni lembi di pianura e più frequentemente in collina, garantendo un notevole aumento della biodiversità locale. Essendo tutte caducifoglie, inoltre, la loro presenza contribuisce a mitigare la radiazione solare durante la stagione estiva e a preservare l’illuminazione naturale degli spazi nella stagione invernale.

Il progetto paesaggistico

Il progetto paesaggistico, relativo agli spazi aperti del plesso, si estende oltre l’area scolastica vera e propria, allargandola con il quarto Stralcio attuativo con un’area didattica riservata e un parco pubblico. Si è posto l’obiettivo di creare una “struttura vegetale” di base che faciliti il contatto e l’apprendimento con e nella natura… Il giardino didattico presenta diverse aree tematiche, di apprendimento come di svago. Sono presenti due aree di diversa conformazione, ma entrambe destinate all’insegnamento: una con sedute naturali in tronchi su pavimentazione in gomma colorata e l’altra con una seduta ad auditorium su prato, in modo da essere sempre in contatto con la natura circostante. Sono previsti due aree gioco con pavimentazioni naturali: una in sabbia e una in trucioli di legno, per esperienze diverse. Ci sarà un’area di apprendimento con orti, serre e un piccolo frutteto, dove gli alunni, insieme agli insegnanti potranno coltivare ciò che preferiscono.

Gli spazi aperti non sono quindi pensati solo per la funzione didattica, ma rappresentano situazioni confortevoli ed esteticamente gratificanti per bambini, ragazzi e adulti, per passare momenti rilassanti dopo una lezione e raccogliere nuove energie.

L’utilizzo di vegetazione autoctona e “naturalizzata”, per i nuovi impianti arborei e arbustivi previsti dal progetto, mira a creare la percezione di un “paesaggio” il più vicino possibile a quello che è ancora possibile vedere fuori città, in alcuni lembi di pianura e più frequentemente in collina, garantendo un notevole aumento della biodiversità locale. Essendo tutte caducifoglie, inoltre, la loro presenza contribuisce a mitigare la radiazione solare durante la stagione estiva e a preservare l’illuminazione naturale degli spazi nella stagione invernale.

Il progetto paesaggistico

Il progetto paesaggistico, relativo agli spazi aperti del plesso, si estende oltre l’area scolastica vera e propria, allargandola con il quarto Stralcio attuativo con un’area didattica riservata e un parco pubblico. Si è posto l’obiettivo di creare una “struttura vegetale” di base che faciliti il contatto e l’apprendimento con e nella natura… Il giardino didattico presenta diverse aree tematiche, di apprendimento come di svago. Sono presenti due aree di diversa conformazione, ma entrambe destinate all’insegnamento: una con sedute naturali in tronchi su pavimentazione in gomma colorata e l’altra con una seduta ad auditorium su prato, in modo da essere sempre in contatto con la natura circostante. Sono previsti due aree gioco con pavimentazioni naturali: una in sabbia e una in trucioli di legno, per esperienze diverse. Ci sarà un’area di apprendimento con orti, serre e un piccolo frutteto, dove gli alunni, insieme agli insegnanti potranno coltivare ciò che preferiscono.

Gli spazi aperti non sono quindi pensati solo per la funzione didattica, ma rappresentano situazioni confortevoli ed esteticamente gratificanti per bambini, ragazzi e adulti, per passare momenti rilassanti dopo una lezione e raccogliere nuove energie.

L’utilizzo di vegetazione autoctona e “naturalizzata”, per i nuovi impianti arborei e arbustivi previsti dal progetto, mira a creare la percezione di un “paesaggio” il più vicino possibile a quello che è ancora possibile vedere fuori città, in alcuni lembi di pianura e più frequentemente in collina, garantendo un notevole aumento della biodiversità locale. Essendo tutte caducifoglie, inoltre, la loro presenza contribuisce a mitigare la radiazione solare durante la stagione estiva e a preservare l’illuminazione naturale degli spazi nella stagione invernale.

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Il progetto paesaggistico, relativo agli spazi aperti del plesso, si estende oltre l’area scolastica vera e propria, allargandola con il quarto Stralcio attuativo con un’area didattica riservata e un parco pubblico. Si è posto l’obiettivo di creare una “struttura vegetale” di base che faciliti il contatto e l’apprendimento con e nella natura… Il giardino didattico presenta diverse aree tematiche, di apprendimento come di svago. Sono presenti due aree di diversa conformazione, ma entrambe destinate all’insegnamento: una con sedute naturali in tronchi su pavimentazione in gomma colorata e l’altra con una seduta ad auditorium su prato, in modo da essere sempre in contatto con la natura circostante. Sono previsti due aree gioco con pavimentazioni naturali: una in sabbia e una in trucioli di legno, per esperienze diverse. Ci sarà un’area di apprendimento con orti, serre e un piccolo frutteto, dove gli alunni, insieme agli insegnanti potranno coltivare ciò che preferiscono.

Gli spazi aperti non sono quindi pensati solo per la funzione didattica, ma rappresentano situazioni confortevoli ed esteticamente gratificanti per bambini, ragazzi e adulti, per passare momenti rilassanti dopo una lezione e raccogliere nuove energie.

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Cliente
Comune di San Lazzaro di Savena
Luogo
San Lazzaro di Savena, Italia
Anno
2024
Tipologia
Istruzione
Categoria
Architettura
Area
8.400 mq
Stato
Completato

Progetto

Mario Cucinella Architects

Team di Progetto

Founder & President

Mario Cucinella

Mario Cucinella nasce a Palermo nel 1960, si laurea in Architettura all’Università di Genova nel 1986.

Nel 1992, a Parigi, fonda MCA – Mario Cucinella Architects, studio di architettura e design che oggi ha sede a Bologna e Milano e di cui è anche direttore creativo.

Nel 2015 Mario Cucinella fonda SOS – School of Sustainability, una scuola per giovani professionisti neolaureati che ha l’obiettivo di fornire loro gli strumenti necessari per affrontare le questioni ambientali con un approccio aperto, olistico e guidato dalla ricerca.

L’importanza del suo lavoro ed il continuo impegno, come architetto e educatore, su tematiche ambientali e sociali, sono stati riconosciuti con la International Fellowship del Royal Institute of British Architects (2016) e con la Honorary Fellowship dell’American Institute of Architects (2017).

Nel 2018 è stato curatore del Padiglione Italia alla 16ª Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia con la mostra “Arcipelago Italia”, mostra-progetto dedicata alle aree interne del Paese.

Mario Cucinella ha insegnato presso le università di Ferrara, Napoli, Monaco di Baviera, Nottingham.

E’ autore di molte pubblicazioni, tra le più recenti:
Building Green Futures (2020, edito da Forma) volume che indaga, attraverso una raccolta degli ultimi progetti e delle architetture più rappresentative dello studio Mario Cucinella Architects, le possibili risposte che l’architettura è in grado di fornire nei confronti delle sfide globali del presente e del prossimo futuro.
Architettura dell’educazione (2021, edito da Maggioli), un’analisi su come i luoghi più importanti della società civile si potranno evolvere grazie all’architettura e alle dinamiche che questa è in grado di generare, attraverso una narrazione a più voci alternata alle soluzioni progettuali sviluppate dallo studio Mario Cucinella Architects.
Il futuro è un viaggio nel passato. Dieci storie di architettura (2021, edito da Quodlibet) Mario Cucinella – con Valentina Torrente e Laura Zevi – racconta dieci viaggi nelle città e nei luoghi che gli hanno offerto spunti di riflessione su tematiche ambientali e sullo sfruttamento razionale delle energie disponibili.

Progetti in primo piano
,
MCA
,
,
Mario Cucinella
Mario Cucinella
Design Leader

Tommaso Bettini

Progetti in primo piano
Design Director
,
Design Leader
,
,
Architect
Tommaso Bettini
Tommaso Bettini
Team Member

Marco Dell’Agli

Progetti in primo piano
Team Member
,
Project Director
,
,
Marco Dell’Agli
Marco Dell’Agli
Project Director, Architect Coordinator

Cecilia Patrizi

Progetti in primo piano
Team Member
,
Project Leader
,
,
Project Director
Cecilia Patrizi
Cecilia Patrizi
Project Director

Giulio Desiderio

Progetti in primo piano
Team member
,
Project Director
,
,
Esperto in Architettura Sanitaria
Giulio Desiderio
Giulio Desiderio
Technical Leader

Ulrich Seum

Progetti in primo piano
Project Leader
,
Design Manager, Technical Expert
,
,
Ulrich Seum
Ulrich Seum
Team Member

Luca Vernocchi

Progetti in primo piano
Team Member
,
Project Leader
,
,
Luca Vernocchi
Luca Vernocchi
Project Director

Luca Sandri

Progetti in primo piano
Project Director
,
Team Member
,
,
Project Leader
Luca Sandri
Luca Sandri
Team Member

Silvia Conversano

Progetti in primo piano
Team Member
,
Architect
,
,
Silvia Conversano
Silvia Conversano
Team Member

Francesca Fochi

Progetti in primo piano
Team Member
,
Senior Architect
,
,
Architect
Francesca Fochi
Francesca Fochi
Project Leader

Laura La Mendola

Progetti in primo piano
Team Member
,
Architect
,
,
Laura La Mendola
Laura La Mendola
Technical Unit Director

Alessio Naldoni

Progetti in primo piano
Technical Unit Director
,
Technical Expert
,
,
Project Leader
Alessio Naldoni
Alessio Naldoni
Technical Leader

Simone Papucci

Progetti in primo piano
Team Member
,
Architect
,
,
Simone Papucci
Simone Papucci
Team Member

Maria Pazzaglia

Progetti in primo piano
Team Member
,
Architect
,
,
Maria Pazzaglia
Maria Pazzaglia
Team Member

Martina Ruini

Progetti in primo piano
Team Member
,
Architect
,
,
Martina Ruini
Martina Ruini
Team Member

Valerio Vincioni

Progetti in primo piano
Team Member
,
Architect
,
,
Valerio Vincioni
Valerio Vincioni
Architect, BIM Coordinator

Augusta Zanzillo

Progetti in primo piano
BIM Coordinator
,
Team Member
,
,
Architect, BIM Coordinator
Augusta Zanzillo
Augusta Zanzillo
Senior Architect, Computational Design Expert

Angelo Ungarelli

Progetti in primo piano
Team Member
,
Senior Architect
,
,
Senior Architect, Computational Design Expert
Angelo Ungarelli
Angelo Ungarelli
Team Member

Roberto Guidi

Progetti in primo piano
Computational Design Expert
,
,
,
Roberto Guidi
Roberto Guidi
R&D

Andrea Rossi

Progetti in primo piano
R&D
,
Project Director
,
,
Team Member
Andrea Rossi
Andrea Rossi
Landscape design

Roberto Bacchilega

Progetti in primo piano
Landscape Design
,
,
,
Roberto Bacchilega
Roberto Bacchilega
Senior Visual Artist Specialist, Photographer

Walter Vecchio

Progetti in primo piano
Visual Artist
,
Senior Visual Artist Specialist
,
,
Walter Vecchio
Walter Vecchio
Founder & President

Mario Cucinella

Mario Cucinella nasce a Palermo nel 1960, si laurea in Architettura all’Università di Genova nel 1986.

Nel 1992, a Parigi, fonda MCA – Mario Cucinella Architects, studio di architettura e design che oggi ha sede a Bologna e Milano e di cui è anche direttore creativo.

Nel 2015 Mario Cucinella fonda SOS – School of Sustainability, una scuola per giovani professionisti neolaureati che ha l’obiettivo di fornire loro gli strumenti necessari per affrontare le questioni ambientali con un approccio aperto, olistico e guidato dalla ricerca.

L’importanza del suo lavoro ed il continuo impegno, come architetto e educatore, su tematiche ambientali e sociali, sono stati riconosciuti con la International Fellowship del Royal Institute of British Architects (2016) e con la Honorary Fellowship dell’American Institute of Architects (2017).

Nel 2018 è stato curatore del Padiglione Italia alla 16ª Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia con la mostra “Arcipelago Italia”, mostra-progetto dedicata alle aree interne del Paese.

Mario Cucinella ha insegnato presso le università di Ferrara, Napoli, Monaco di Baviera, Nottingham.

E’ autore di molte pubblicazioni, tra le più recenti:
Building Green Futures (2020, edito da Forma) volume che indaga, attraverso una raccolta degli ultimi progetti e delle architetture più rappresentative dello studio Mario Cucinella Architects, le possibili risposte che l’architettura è in grado di fornire nei confronti delle sfide globali del presente e del prossimo futuro.
Architettura dell’educazione (2021, edito da Maggioli), un’analisi su come i luoghi più importanti della società civile si potranno evolvere grazie all’architettura e alle dinamiche che questa è in grado di generare, attraverso una narrazione a più voci alternata alle soluzioni progettuali sviluppate dallo studio Mario Cucinella Architects.
Il futuro è un viaggio nel passato. Dieci storie di architettura (2021, edito da Quodlibet) Mario Cucinella – con Valentina Torrente e Laura Zevi – racconta dieci viaggi nelle città e nei luoghi che gli hanno offerto spunti di riflessione su tematiche ambientali e sullo sfruttamento razionale delle energie disponibili.

Progetti in primo piano
,
MCA
,
,
Mario Cucinella
Mario Cucinella
Design Leader

Tommaso Bettini

Progetti in primo piano
Design Director
,
Design Leader
,
,
Architect
Tommaso Bettini
Tommaso Bettini
Team Member

Marco Dell’Agli

Progetti in primo piano
Team Member
,
Project Director
,
,
Marco Dell’Agli
Marco Dell’Agli
Project Director, Architect Coordinator

Cecilia Patrizi

Progetti in primo piano
Team Member
,
Project Leader
,
,
Project Director
Cecilia Patrizi
Cecilia Patrizi
Project Director

Giulio Desiderio

Progetti in primo piano
Team member
,
Project Director
,
,
Esperto in Architettura Sanitaria
Giulio Desiderio
Giulio Desiderio
Technical Leader

Ulrich Seum

Progetti in primo piano
Project Leader
,
Design Manager, Technical Expert
,
,
Ulrich Seum
Ulrich Seum
Team Member

Luca Vernocchi

Progetti in primo piano
Team Member
,
Project Leader
,
,
Luca Vernocchi
Luca Vernocchi
Project Director

Luca Sandri

Progetti in primo piano
Project Director
,
Team Member
,
,
Project Leader
Luca Sandri
Luca Sandri
Team Member

Silvia Conversano

Progetti in primo piano
Team Member
,
Architect
,
,
Silvia Conversano
Silvia Conversano
Team Member

Francesca Fochi

Progetti in primo piano
Team Member
,
Senior Architect
,
,
Architect
Francesca Fochi
Francesca Fochi
Project Leader

Laura La Mendola

Progetti in primo piano
Team Member
,
Architect
,
,
Laura La Mendola
Laura La Mendola
Technical Unit Director

Alessio Naldoni

Progetti in primo piano
Technical Unit Director
,
Technical Expert
,
,
Project Leader
Alessio Naldoni
Alessio Naldoni
Technical Leader

Simone Papucci

Progetti in primo piano
Team Member
,
Architect
,
,
Simone Papucci
Simone Papucci
Team Member

Maria Pazzaglia

Progetti in primo piano
Team Member
,
Architect
,
,
Maria Pazzaglia
Maria Pazzaglia
Team Member

Martina Ruini

Progetti in primo piano
Team Member
,
Architect
,
,
Martina Ruini
Martina Ruini
Team Member

Valerio Vincioni

Progetti in primo piano
Team Member
,
Architect
,
,
Valerio Vincioni
Valerio Vincioni
Architect, BIM Coordinator

Augusta Zanzillo

Progetti in primo piano
BIM Coordinator
,
Team Member
,
,
Architect, BIM Coordinator
Augusta Zanzillo
Augusta Zanzillo
Senior Architect, Computational Design Expert

Angelo Ungarelli

Progetti in primo piano
Team Member
,
Senior Architect
,
,
Senior Architect, Computational Design Expert
Angelo Ungarelli
Angelo Ungarelli
Team Member

Roberto Guidi

Progetti in primo piano
Computational Design Expert
,
,
,
Roberto Guidi
Roberto Guidi
R&D

Andrea Rossi

Progetti in primo piano
R&D
,
Project Director
,
,
Team Member
Andrea Rossi
Andrea Rossi
Landscape design

Roberto Bacchilega

Progetti in primo piano
Landscape Design
,
,
,
Roberto Bacchilega
Roberto Bacchilega
Senior Visual Artist Specialist, Photographer

Walter Vecchio

Progetti in primo piano
Visual Artist
,
Senior Visual Artist Specialist
,
,
Walter Vecchio
Walter Vecchio
Founder & President

Mario Cucinella

Mario Cucinella nasce a Palermo nel 1960, si laurea in Architettura all’Università di Genova nel 1986.

Nel 1992, a Parigi, fonda MCA – Mario Cucinella Architects, studio di architettura e design che oggi ha sede a Bologna e Milano e di cui è anche direttore creativo.

Nel 2015 Mario Cucinella fonda SOS – School of Sustainability, una scuola per giovani professionisti neolaureati che ha l’obiettivo di fornire loro gli strumenti necessari per affrontare le questioni ambientali con un approccio aperto, olistico e guidato dalla ricerca.

L’importanza del suo lavoro ed il continuo impegno, come architetto e educatore, su tematiche ambientali e sociali, sono stati riconosciuti con la International Fellowship del Royal Institute of British Architects (2016) e con la Honorary Fellowship dell’American Institute of Architects (2017).

Nel 2018 è stato curatore del Padiglione Italia alla 16ª Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia con la mostra “Arcipelago Italia”, mostra-progetto dedicata alle aree interne del Paese.

Mario Cucinella ha insegnato presso le università di Ferrara, Napoli, Monaco di Baviera, Nottingham.

E’ autore di molte pubblicazioni, tra le più recenti:
Building Green Futures (2020, edito da Forma) volume che indaga, attraverso una raccolta degli ultimi progetti e delle architetture più rappresentative dello studio Mario Cucinella Architects, le possibili risposte che l’architettura è in grado di fornire nei confronti delle sfide globali del presente e del prossimo futuro.
Architettura dell’educazione (2021, edito da Maggioli), un’analisi su come i luoghi più importanti della società civile si potranno evolvere grazie all’architettura e alle dinamiche che questa è in grado di generare, attraverso una narrazione a più voci alternata alle soluzioni progettuali sviluppate dallo studio Mario Cucinella Architects.
Il futuro è un viaggio nel passato. Dieci storie di architettura (2021, edito da Quodlibet) Mario Cucinella – con Valentina Torrente e Laura Zevi – racconta dieci viaggi nelle città e nei luoghi che gli hanno offerto spunti di riflessione su tematiche ambientali e sullo sfruttamento razionale delle energie disponibili.

Progetti in primo piano
,
MCA
,
,
Mario Cucinella
Mario Cucinella
Design Leader

Tommaso Bettini

Progetti in primo piano
Design Director
,
Design Leader
,
,
Architect
Tommaso Bettini
Tommaso Bettini
Team Member

Marco Dell’Agli

Progetti in primo piano
Team Member
,
Project Director
,
,
Marco Dell’Agli
Marco Dell’Agli
Project Director, Architect Coordinator

Cecilia Patrizi

Progetti in primo piano
Team Member
,
Project Leader
,
,
Project Director
Cecilia Patrizi
Cecilia Patrizi
Project Director

Giulio Desiderio

Progetti in primo piano
Team member
,
Project Director
,
,
Esperto in Architettura Sanitaria
Giulio Desiderio
Giulio Desiderio
Technical Leader

Ulrich Seum

Progetti in primo piano
Project Leader
,
Design Manager, Technical Expert
,
,
Ulrich Seum
Ulrich Seum
Team Member

Luca Vernocchi

Progetti in primo piano
Team Member
,
Project Leader
,
,
Luca Vernocchi
Luca Vernocchi
Project Director

Luca Sandri

Progetti in primo piano
Project Director
,
Team Member
,
,
Project Leader
Luca Sandri
Luca Sandri
Team Member

Silvia Conversano

Progetti in primo piano
Team Member
,
Architect
,
,
Silvia Conversano
Silvia Conversano
Team Member

Francesca Fochi

Progetti in primo piano
Team Member
,
Senior Architect
,
,
Architect
Francesca Fochi
Francesca Fochi
Project Leader

Laura La Mendola

Progetti in primo piano
Team Member
,
Architect
,
,
Laura La Mendola
Laura La Mendola
Technical Unit Director

Alessio Naldoni

Progetti in primo piano
Technical Unit Director
,
Technical Expert
,
,
Project Leader
Team Member
Project Leader - Progetto Definitivo ed Esecutivo
Alessio Naldoni
Alessio Naldoni
Technical Leader

Simone Papucci

Progetti in primo piano
Team Member
,
Architect
,
,
Simone Papucci
Simone Papucci
Team Member

Maria Pazzaglia

Progetti in primo piano
Team Member
,
Architect
,
,
Maria Pazzaglia
Maria Pazzaglia
Team Member

Martina Ruini

Progetti in primo piano
Team Member
,
Architect
,
,
Martina Ruini
Martina Ruini
Team Member

Valerio Vincioni

Progetti in primo piano
Team Member
,
Architect
,
,
Valerio Vincioni
Valerio Vincioni
Architect, BIM Coordinator

Augusta Zanzillo

Progetti in primo piano
BIM Coordinator
,
Team Member
,
,
Architect, BIM Coordinator
Architect
Augusta Zanzillo
Augusta Zanzillo
Senior Architect, Computational Design Expert

Angelo Ungarelli

Progetti in primo piano
Team Member
,
Senior Architect
,
,
Senior Architect, Computational Design Expert
Parametric Designer/Team Member
Angelo Ungarelli
Angelo Ungarelli
Team Member

Roberto Guidi

Progetti in primo piano
Computational Design Expert
,
,
,
Roberto Guidi
Roberto Guidi
R&D

Andrea Rossi

Progetti in primo piano
R&D
,
Project Director
,
,
Team Member
Project Leader
R&D Specialist
Andrea Rossi
Andrea Rossi
Landscape design

Roberto Bacchilega

Progetti in primo piano
Landscape Design
,
,
,
Roberto Bacchilega
Roberto Bacchilega
Senior Visual Artist Specialist, Photographer

Walter Vecchio

Progetti in primo piano
Visual Artist
,
Senior Visual Artist Specialist
,
,
Walter Vecchio
Walter Vecchio
Founder & President

Mario Cucinella

Mario Cucinella nasce a Palermo nel 1960, si laurea in Architettura all’Università di Genova nel 1986.

Nel 1992, a Parigi, fonda MCA – Mario Cucinella Architects, studio di architettura e design che oggi ha sede a Bologna e Milano e di cui è anche direttore creativo.

Nel 2015 Mario Cucinella fonda SOS – School of Sustainability, una scuola per giovani professionisti neolaureati che ha l’obiettivo di fornire loro gli strumenti necessari per affrontare le questioni ambientali con un approccio aperto, olistico e guidato dalla ricerca.

L’importanza del suo lavoro ed il continuo impegno, come architetto e educatore, su tematiche ambientali e sociali, sono stati riconosciuti con la International Fellowship del Royal Institute of British Architects (2016) e con la Honorary Fellowship dell’American Institute of Architects (2017).

Nel 2018 è stato curatore del Padiglione Italia alla 16ª Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia con la mostra “Arcipelago Italia”, mostra-progetto dedicata alle aree interne del Paese.

Mario Cucinella ha insegnato presso le università di Ferrara, Napoli, Monaco di Baviera, Nottingham.

E’ autore di molte pubblicazioni, tra le più recenti:
Building Green Futures (2020, edito da Forma) volume che indaga, attraverso una raccolta degli ultimi progetti e delle architetture più rappresentative dello studio Mario Cucinella Architects, le possibili risposte che l’architettura è in grado di fornire nei confronti delle sfide globali del presente e del prossimo futuro.
Architettura dell’educazione (2021, edito da Maggioli), un’analisi su come i luoghi più importanti della società civile si potranno evolvere grazie all’architettura e alle dinamiche che questa è in grado di generare, attraverso una narrazione a più voci alternata alle soluzioni progettuali sviluppate dallo studio Mario Cucinella Architects.
Il futuro è un viaggio nel passato. Dieci storie di architettura (2021, edito da Quodlibet) Mario Cucinella – con Valentina Torrente e Laura Zevi – racconta dieci viaggi nelle città e nei luoghi che gli hanno offerto spunti di riflessione su tematiche ambientali e sullo sfruttamento razionale delle energie disponibili.

Progetti in primo piano
,
MCA
,
,
Mario Cucinella
Mario Cucinella
Design Leader

Tommaso Bettini

Progetti in primo piano
Design Director
,
Design Leader
,
,
Architect
Tommaso Bettini
Tommaso Bettini
Team Member

Marco Dell’Agli

Progetti in primo piano
Team Member
,
Project Director
,
,
Marco Dell’Agli
Marco Dell’Agli
Project Director, Architect Coordinator

Cecilia Patrizi

Progetti in primo piano
Team Member
,
Project Leader
,
,
Project Director
Cecilia Patrizi
Cecilia Patrizi
Project Director

Giulio Desiderio

Progetti in primo piano
Team member
,
Project Director
,
,
Esperto in Architettura Sanitaria
Giulio Desiderio
Giulio Desiderio
Technical Leader

Ulrich Seum

Progetti in primo piano
Project Leader
,
Design Manager, Technical Expert
,
,
Ulrich Seum
Ulrich Seum
Team Member

Luca Vernocchi

Progetti in primo piano
Team Member
,
Project Leader
,
,
Luca Vernocchi
Luca Vernocchi
Project Director

Luca Sandri

Progetti in primo piano
Project Director
,
Team Member
,
,
Project Leader
Luca Sandri
Luca Sandri
Team Member

Silvia Conversano

Progetti in primo piano
Team Member
,
Architect
,
,
Silvia Conversano
Silvia Conversano
Team Member

Francesca Fochi

Progetti in primo piano
Team Member
,
Senior Architect
,
,
Architect
Francesca Fochi
Francesca Fochi
Project Leader

Laura La Mendola

Progetti in primo piano
Team Member
,
Architect
,
,
Laura La Mendola