E-building di Ferrari

Un’architettura industriale che rispetta l’ambiente

Il contesto

Il progetto per il nuovo e-building di Ferrari sviluppato dallo studio MCA - Mario Cucinella Architects ha previsto la progettazione delle facciate esterne e dei principali spazi interni. È un esempio di architettura industriale che è stato ideato per soddisfare le più innovative e peculiari esigenze produttive di Ferrari, in un’ottica di eccellenza anche nei processi e nei progetti infrastrutturali.

Il progetto

L’intervento sorge all’interno della nuova area nord di espansione dell’insediamento produttivo di Maranello, che si sviluppa su una superficie complessiva di 130.000 mq. La progettazione del nuovo edificio – sviluppato su due livelli principali e 2 piani ammezzati, per una superficie totale di 42.500 mq - coniuga le esigenze funzionali di un nuovo spazio produttivo con l’opportunità, attraverso il dialogo con l’ambito di inserimento, di porre le basi per un processo rigenerativo di alta qualità nell’area industriale di Maranello.

L’edificio, che ospita sia la parte propriamente produttiva sia quella direzionale, è destinato alla produzione dell’intera gamma di Ferrari con ogni tipo di motorizzazione.

Il progetto

L’intervento sorge all’interno della nuova area nord di espansione dell’insediamento produttivo di Maranello, che si sviluppa su una superficie complessiva di 130.000 mq. La progettazione del nuovo edificio – sviluppato su due livelli principali e 2 piani ammezzati, per una superficie totale di 42.500 mq - coniuga le esigenze funzionali di un nuovo spazio produttivo con l’opportunità, attraverso il dialogo con l’ambito di inserimento, di porre le basi per un processo rigenerativo di alta qualità nell’area industriale di Maranello.

L’edificio, che ospita sia la parte propriamente produttiva sia quella direzionale, è destinato alla produzione dell’intera gamma di Ferrari con ogni tipo di motorizzazione.

Il progetto

L’intervento sorge all’interno della nuova area nord di espansione dell’insediamento produttivo di Maranello, che si sviluppa su una superficie complessiva di 130.000 mq. La progettazione del nuovo edificio – sviluppato su due livelli principali e 2 piani ammezzati, per una superficie totale di 42.500 mq - coniuga le esigenze funzionali di un nuovo spazio produttivo con l’opportunità, attraverso il dialogo con l’ambito di inserimento, di porre le basi per un processo rigenerativo di alta qualità nell’area industriale di Maranello.

L’edificio, che ospita sia la parte propriamente produttiva sia quella direzionale, è destinato alla produzione dell’intera gamma di Ferrari con ogni tipo di motorizzazione.

Il progetto

L’intervento sorge all’interno della nuova area nord di espansione dell’insediamento produttivo di Maranello, che si sviluppa su una superficie complessiva di 130.000 mq. La progettazione del nuovo edificio – sviluppato su due livelli principali e 2 piani ammezzati, per una superficie totale di 42.500 mq - coniuga le esigenze funzionali di un nuovo spazio produttivo con l’opportunità, attraverso il dialogo con l’ambito di inserimento, di porre le basi per un processo rigenerativo di alta qualità nell’area industriale di Maranello.

L’edificio, che ospita sia la parte propriamente produttiva sia quella direzionale, è destinato alla produzione dell’intera gamma di Ferrari con ogni tipo di motorizzazione.

Il progetto

Il progetto

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Il progetto

L’intervento sorge all’interno della nuova area nord di espansione dell’insediamento produttivo di Maranello, che si sviluppa su una superficie complessiva di 130.000 mq. La progettazione del nuovo edificio – sviluppato su due livelli principali e 2 piani ammezzati, per una superficie totale di 42.500 mq - coniuga le esigenze funzionali di un nuovo spazio produttivo con l’opportunità, attraverso il dialogo con l’ambito di inserimento, di porre le basi per un processo rigenerativo di alta qualità nell’area industriale di Maranello.

L’edificio, che ospita sia la parte propriamente produttiva sia quella direzionale, è destinato alla produzione dell’intera gamma di Ferrari con ogni tipo di motorizzazione.

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Le facciate

L’e-building, di forma parallelepipeda e di altezza complessiva di 25 metri, rispecchia il linguaggio industriale attraverso una facciata continua e luminosa costituita da vetrate opaline.

Queste, intervallate da porzioni vetrate trasparenti attraverso cui è possibile percepire l’operatività interna, sono appoggiate su un basamento composto da pannelli prefabbricati ritmati da due diverse finiture.

La scelta del materiale traslucido smaterializza la massa imponente dell’edificio, che di giorno riflette il paesaggio circostante, mentre di notte si trasforma in lanterna luminosa; il vetro opalino, inoltre, permette di filtrare i raggi solari e di ottenere valori ottimali di luce naturale all’interno dell’edificio, distribuendola in maniera diffusa.

Le facciate

L’e-building, di forma parallelepipeda e di altezza complessiva di 25 metri, rispecchia il linguaggio industriale attraverso una facciata continua e luminosa costituita da vetrate opaline.

Queste, intervallate da porzioni vetrate trasparenti attraverso cui è possibile percepire l’operatività interna, sono appoggiate su un basamento composto da pannelli prefabbricati ritmati da due diverse finiture.

La scelta del materiale traslucido smaterializza la massa imponente dell’edificio, che di giorno riflette il paesaggio circostante, mentre di notte si trasforma in lanterna luminosa; il vetro opalino, inoltre, permette di filtrare i raggi solari e di ottenere valori ottimali di luce naturale all’interno dell’edificio, distribuendola in maniera diffusa.

Le facciate

L’e-building, di forma parallelepipeda e di altezza complessiva di 25 metri, rispecchia il linguaggio industriale attraverso una facciata continua e luminosa costituita da vetrate opaline.

Queste, intervallate da porzioni vetrate trasparenti attraverso cui è possibile percepire l’operatività interna, sono appoggiate su un basamento composto da pannelli prefabbricati ritmati da due diverse finiture.

La scelta del materiale traslucido smaterializza la massa imponente dell’edificio, che di giorno riflette il paesaggio circostante, mentre di notte si trasforma in lanterna luminosa; il vetro opalino, inoltre, permette di filtrare i raggi solari e di ottenere valori ottimali di luce naturale all’interno dell’edificio, distribuendola in maniera diffusa.

Le facciate

L’e-building, di forma parallelepipeda e di altezza complessiva di 25 metri, rispecchia il linguaggio industriale attraverso una facciata continua e luminosa costituita da vetrate opaline.

Queste, intervallate da porzioni vetrate trasparenti attraverso cui è possibile percepire l’operatività interna, sono appoggiate su un basamento composto da pannelli prefabbricati ritmati da due diverse finiture.

La scelta del materiale traslucido smaterializza la massa imponente dell’edificio, che di giorno riflette il paesaggio circostante, mentre di notte si trasforma in lanterna luminosa; il vetro opalino, inoltre, permette di filtrare i raggi solari e di ottenere valori ottimali di luce naturale all’interno dell’edificio, distribuendola in maniera diffusa.

Le facciate

Le facciate

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Le facciate

L’e-building, di forma parallelepipeda e di altezza complessiva di 25 metri, rispecchia il linguaggio industriale attraverso una facciata continua e luminosa costituita da vetrate opaline.

Queste, intervallate da porzioni vetrate trasparenti attraverso cui è possibile percepire l’operatività interna, sono appoggiate su un basamento composto da pannelli prefabbricati ritmati da due diverse finiture.

La scelta del materiale traslucido smaterializza la massa imponente dell’edificio, che di giorno riflette il paesaggio circostante, mentre di notte si trasforma in lanterna luminosa; il vetro opalino, inoltre, permette di filtrare i raggi solari e di ottenere valori ottimali di luce naturale all’interno dell’edificio, distribuendola in maniera diffusa.

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Prospetto EST by MCA
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Prospetto NORD by MCA
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Prospetto OVEST by MCA
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Prospetto SUD by MCA
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Prospetti

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Prospetti

Design for Manufacturing and Assembly (DfMA)

La soluzione proposta è stata ideata in maniera sartoriale sull’edificio produttivo: una pelle elegante e altamente efficiente per creare un’immagine riconoscibile in linea con i canoni estetici di Ferrari. Inoltre, le componenti di facciata sono state progettate e prodotte secondo le logiche di Design for Manufacturing and Assembly (DfMA), in modo da facilitarne l’assemblaggio in sito.

Ciò ha permesso di ridurre gli impatti ambientali legati ai materiali utilizzati e ai processi, favorendo anche l’efficientamento nelle fasi successive alla costruzione e/o assemblaggio.

I processi alla base del concept proposto sono in linea con l’impegno di Ferrari nell’ottimizzazione della produzione con la finalità di ridurre le emissioni di gas climalteranti e di contenere il consumo di risorse.

Design for Manufacturing and Assembly (DfMA)

La soluzione proposta è stata ideata in maniera sartoriale sull’edificio produttivo: una pelle elegante e altamente efficiente per creare un’immagine riconoscibile in linea con i canoni estetici di Ferrari. Inoltre, le componenti di facciata sono state progettate e prodotte secondo le logiche di Design for Manufacturing and Assembly (DfMA), in modo da facilitarne l’assemblaggio in sito.

Ciò ha permesso di ridurre gli impatti ambientali legati ai materiali utilizzati e ai processi, favorendo anche l’efficientamento nelle fasi successive alla costruzione e/o assemblaggio.

I processi alla base del concept proposto sono in linea con l’impegno di Ferrari nell’ottimizzazione della produzione con la finalità di ridurre le emissioni di gas climalteranti e di contenere il consumo di risorse.

Design for Manufacturing and Assembly (DfMA)

La soluzione proposta è stata ideata in maniera sartoriale sull’edificio produttivo: una pelle elegante e altamente efficiente per creare un’immagine riconoscibile in linea con i canoni estetici di Ferrari. Inoltre, le componenti di facciata sono state progettate e prodotte secondo le logiche di Design for Manufacturing and Assembly (DfMA), in modo da facilitarne l’assemblaggio in sito.

Ciò ha permesso di ridurre gli impatti ambientali legati ai materiali utilizzati e ai processi, favorendo anche l’efficientamento nelle fasi successive alla costruzione e/o assemblaggio.

I processi alla base del concept proposto sono in linea con l’impegno di Ferrari nell’ottimizzazione della produzione con la finalità di ridurre le emissioni di gas climalteranti e di contenere il consumo di risorse.

Design for Manufacturing and Assembly (DfMA)

La soluzione proposta è stata ideata in maniera sartoriale sull’edificio produttivo: una pelle elegante e altamente efficiente per creare un’immagine riconoscibile in linea con i canoni estetici di Ferrari. Inoltre, le componenti di facciata sono state progettate e prodotte secondo le logiche di Design for Manufacturing and Assembly (DfMA), in modo da facilitarne l’assemblaggio in sito.

Ciò ha permesso di ridurre gli impatti ambientali legati ai materiali utilizzati e ai processi, favorendo anche l’efficientamento nelle fasi successive alla costruzione e/o assemblaggio.

I processi alla base del concept proposto sono in linea con l’impegno di Ferrari nell’ottimizzazione della produzione con la finalità di ridurre le emissioni di gas climalteranti e di contenere il consumo di risorse.

Design for Manufacturing and Assembly (DfMA)

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Design for Manufacturing and Assembly (DfMA)

La soluzione proposta è stata ideata in maniera sartoriale sull’edificio produttivo: una pelle elegante e altamente efficiente per creare un’immagine riconoscibile in linea con i canoni estetici di Ferrari. Inoltre, le componenti di facciata sono state progettate e prodotte secondo le logiche di Design for Manufacturing and Assembly (DfMA), in modo da facilitarne l’assemblaggio in sito.

Ciò ha permesso di ridurre gli impatti ambientali legati ai materiali utilizzati e ai processi, favorendo anche l’efficientamento nelle fasi successive alla costruzione e/o assemblaggio.

I processi alla base del concept proposto sono in linea con l’impegno di Ferrari nell’ottimizzazione della produzione con la finalità di ridurre le emissioni di gas climalteranti e di contenere il consumo di risorse.

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“Il progetto del nuovo e-building di Ferrari a Maranello delinea un’architettura industriale che sia anche vettore di riqualificazione di una parte consistente dell’area produttiva della Città. L’edificio, progettato per raggiungere i massimi standard di efficienza energetica, contiene l’impatto ambientale anche grazie all’utilizzo di fonti rinnovabili. Innovazione e design si intrecciano per valorizzare il progetto a tutte le scale, dall’edificio fino alle facciate, insieme all’identità dei luoghi in cui è inserito, in un territorio riconosciuto in tutto il mondo come eccellenza italiana del saper fare industriale e produttivo”.

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Impronta ecologica: soluzioni per mitigare l’impatto ambientale

Il concept progettuale si basa sulla condivisa necessità di riduzione dell’impatto ambientale: l’edificio, sviluppato senza consumo di nuovo suolo sulle impronte di vecchi edifici industriali, sorge all’interno di una nuova area di espansione dell’insediamento produttivo di Maranello, nella quale Ferrari ha operato una completa riqualificazione territoriale. Dal punto di vista ambientale l’eliminazione delle vecchie realizzazioni industriali ha contribuito alla riduzione delle emissioni di Co2 in atmosfera, rendendo inoltre disponibili al territorio nuovi posti auto a uso pubblico con numerosi stalli dotati di colonnine per la ricarica elettrica.

Tutto l’edificio è progettato per raggiungere un livello di prestazione NZeb di classe A2, con materiali riciclabili e certificati dai principali enti per le minime emissioni di sostanze nell’ambiente e sistemi di climatizzazione a pompa di calore, a cui si somma una significativa quantità di produzione di energia da fonte rinnovabile (1.3 MW di fotovoltaico installato sulla copertura).

La gestione delle acque avviene invece attraverso la raccolta in una vasca di accumulo così da potere essere riutilizzate all’interno dell’edificio.
L’involucro edilizio è stato progettato con importanti prestazioni termiche, tipiche dei più moderni edifici direzionali ma inusuali per un edificio produttivo.

Impronta ecologica: soluzioni per mitigare l’impatto ambientale

Il concept progettuale si basa sulla condivisa necessità di riduzione dell’impatto ambientale: l’edificio, sviluppato senza consumo di nuovo suolo sulle impronte di vecchi edifici industriali, sorge all’interno di una nuova area di espansione dell’insediamento produttivo di Maranello, nella quale Ferrari ha operato una completa riqualificazione territoriale. Dal punto di vista ambientale l’eliminazione delle vecchie realizzazioni industriali ha contribuito alla riduzione delle emissioni di Co2 in atmosfera, rendendo inoltre disponibili al territorio nuovi posti auto a uso pubblico con numerosi stalli dotati di colonnine per la ricarica elettrica.

Tutto l’edificio è progettato per raggiungere un livello di prestazione NZeb di classe A2, con materiali riciclabili e certificati dai principali enti per le minime emissioni di sostanze nell’ambiente e sistemi di climatizzazione a pompa di calore, a cui si somma una significativa quantità di produzione di energia da fonte rinnovabile (1.3 MW di fotovoltaico installato sulla copertura).

La gestione delle acque avviene invece attraverso la raccolta in una vasca di accumulo così da potere essere riutilizzate all’interno dell’edificio.
L’involucro edilizio è stato progettato con importanti prestazioni termiche, tipiche dei più moderni edifici direzionali ma inusuali per un edificio produttivo.

Impronta ecologica: soluzioni per mitigare l’impatto ambientale

Il concept progettuale si basa sulla condivisa necessità di riduzione dell’impatto ambientale: l’edificio, sviluppato senza consumo di nuovo suolo sulle impronte di vecchi edifici industriali, sorge all’interno di una nuova area di espansione dell’insediamento produttivo di Maranello, nella quale Ferrari ha operato una completa riqualificazione territoriale. Dal punto di vista ambientale l’eliminazione delle vecchie realizzazioni industriali ha contribuito alla riduzione delle emissioni di Co2 in atmosfera, rendendo inoltre disponibili al territorio nuovi posti auto a uso pubblico con numerosi stalli dotati di colonnine per la ricarica elettrica.

Tutto l’edificio è progettato per raggiungere un livello di prestazione NZeb di classe A2, con materiali riciclabili e certificati dai principali enti per le minime emissioni di sostanze nell’ambiente e sistemi di climatizzazione a pompa di calore, a cui si somma una significativa quantità di produzione di energia da fonte rinnovabile (1.3 MW di fotovoltaico installato sulla copertura).

La gestione delle acque avviene invece attraverso la raccolta in una vasca di accumulo così da potere essere riutilizzate all’interno dell’edificio.
L’involucro edilizio è stato progettato con importanti prestazioni termiche, tipiche dei più moderni edifici direzionali ma inusuali per un edificio produttivo.

Impronta ecologica: soluzioni per mitigare l’impatto ambientale

Il concept progettuale si basa sulla condivisa necessità di riduzione dell’impatto ambientale: l’edificio, sviluppato senza consumo di nuovo suolo sulle impronte di vecchi edifici industriali, sorge all’interno di una nuova area di espansione dell’insediamento produttivo di Maranello, nella quale Ferrari ha operato una completa riqualificazione territoriale. Dal punto di vista ambientale l’eliminazione delle vecchie realizzazioni industriali ha contribuito alla riduzione delle emissioni di Co2 in atmosfera, rendendo inoltre disponibili al territorio nuovi posti auto a uso pubblico con numerosi stalli dotati di colonnine per la ricarica elettrica.

Tutto l’edificio è progettato per raggiungere un livello di prestazione NZeb di classe A2, con materiali riciclabili e certificati dai principali enti per le minime emissioni di sostanze nell’ambiente e sistemi di climatizzazione a pompa di calore, a cui si somma una significativa quantità di produzione di energia da fonte rinnovabile (1.3 MW di fotovoltaico installato sulla copertura).

La gestione delle acque avviene invece attraverso la raccolta in una vasca di accumulo così da potere essere riutilizzate all’interno dell’edificio.
L’involucro edilizio è stato progettato con importanti prestazioni termiche, tipiche dei più moderni edifici direzionali ma inusuali per un edificio produttivo.

Impronta ecologica: soluzioni per mitigare l’impatto ambientale

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Impronta ecologica: soluzioni per mitigare l’impatto ambientale

Il concept progettuale si basa sulla condivisa necessità di riduzione dell’impatto ambientale: l’edificio, sviluppato senza consumo di nuovo suolo sulle impronte di vecchi edifici industriali, sorge all’interno di una nuova area di espansione dell’insediamento produttivo di Maranello, nella quale Ferrari ha operato una completa riqualificazione territoriale. Dal punto di vista ambientale l’eliminazione delle vecchie realizzazioni industriali ha contribuito alla riduzione delle emissioni di Co2 in atmosfera, rendendo inoltre disponibili al territorio nuovi posti auto a uso pubblico con numerosi stalli dotati di colonnine per la ricarica elettrica.

Tutto l’edificio è progettato per raggiungere un livello di prestazione NZeb di classe A2, con materiali riciclabili e certificati dai principali enti per le minime emissioni di sostanze nell’ambiente e sistemi di climatizzazione a pompa di calore, a cui si somma una significativa quantità di produzione di energia da fonte rinnovabile (1.3 MW di fotovoltaico installato sulla copertura).

La gestione delle acque avviene invece attraverso la raccolta in una vasca di accumulo così da potere essere riutilizzate all’interno dell’edificio.
L’involucro edilizio è stato progettato con importanti prestazioni termiche, tipiche dei più moderni edifici direzionali ma inusuali per un edificio produttivo.

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Efficienza e comfort

Ferrari ha concepito il progetto per massimizzare il benessere delle persone, in particolare studiando le migliori configurazioni ergonomiche per i dipendenti.
La sua configurazione interna prevede la disposizione delle linee di produzione su due livelli per ottimizzare ulteriormente il consumo di suolo.

L’attenzione alle persone si esprime in tutte le soluzioni di progettazione:
- la presenza di numerose aree relax, concepite attraverso l’utilizzo di materiali e cromie pensati per favorire il benessere visivo;
- aree verdi, sia interne sia esterne all’edificio come l’ampio giardino pensile sul quale si affacciano le attività produttive. Lo spazio esterno all’edificio prevede la piantumazione di circa 200 nuove alberature atte a mitigare l’isola di calore estiva;
- la progettazione della viabilità vede la circoscrizione del traffico pesante a un’area specifica del Plant riducendo così le interferenze con i percorsi pedonali.

Efficienza e comfort

Ferrari ha concepito il progetto per massimizzare il benessere delle persone, in particolare studiando le migliori configurazioni ergonomiche per i dipendenti.
La sua configurazione interna prevede la disposizione delle linee di produzione su due livelli per ottimizzare ulteriormente il consumo di suolo.

L’attenzione alle persone si esprime in tutte le soluzioni di progettazione:
- la presenza di numerose aree relax, concepite attraverso l’utilizzo di materiali e cromie pensati per favorire il benessere visivo;
- aree verdi, sia interne sia esterne all’edificio come l’ampio giardino pensile sul quale si affacciano le attività produttive. Lo spazio esterno all’edificio prevede la piantumazione di circa 200 nuove alberature atte a mitigare l’isola di calore estiva;
- la progettazione della viabilità vede la circoscrizione del traffico pesante a un’area specifica del Plant riducendo così le interferenze con i percorsi pedonali.

Efficienza e comfort

Ferrari ha concepito il progetto per massimizzare il benessere delle persone, in particolare studiando le migliori configurazioni ergonomiche per i dipendenti.
La sua configurazione interna prevede la disposizione delle linee di produzione su due livelli per ottimizzare ulteriormente il consumo di suolo.

L’attenzione alle persone si esprime in tutte le soluzioni di progettazione:
- la presenza di numerose aree relax, concepite attraverso l’utilizzo di materiali e cromie pensati per favorire il benessere visivo;
- aree verdi, sia interne sia esterne all’edificio come l’ampio giardino pensile sul quale si affacciano le attività produttive. Lo spazio esterno all’edificio prevede la piantumazione di circa 200 nuove alberature atte a mitigare l’isola di calore estiva;
- la progettazione della viabilità vede la circoscrizione del traffico pesante a un’area specifica del Plant riducendo così le interferenze con i percorsi pedonali.

Efficienza e comfort

Ferrari ha concepito il progetto per massimizzare il benessere delle persone, in particolare studiando le migliori configurazioni ergonomiche per i dipendenti.
La sua configurazione interna prevede la disposizione delle linee di produzione su due livelli per ottimizzare ulteriormente il consumo di suolo.

L’attenzione alle persone si esprime in tutte le soluzioni di progettazione:
- la presenza di numerose aree relax, concepite attraverso l’utilizzo di materiali e cromie pensati per favorire il benessere visivo;
- aree verdi, sia interne sia esterne all’edificio come l’ampio giardino pensile sul quale si affacciano le attività produttive. Lo spazio esterno all’edificio prevede la piantumazione di circa 200 nuove alberature atte a mitigare l’isola di calore estiva;
- la progettazione della viabilità vede la circoscrizione del traffico pesante a un’area specifica del Plant riducendo così le interferenze con i percorsi pedonali.

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Efficienza e comfort

Ferrari ha concepito il progetto per massimizzare il benessere delle persone, in particolare studiando le migliori configurazioni ergonomiche per i dipendenti.
La sua configurazione interna prevede la disposizione delle linee di produzione su due livelli per ottimizzare ulteriormente il consumo di suolo.

L’attenzione alle persone si esprime in tutte le soluzioni di progettazione:
- la presenza di numerose aree relax, concepite attraverso l’utilizzo di materiali e cromie pensati per favorire il benessere visivo;
- aree verdi, sia interne sia esterne all’edificio come l’ampio giardino pensile sul quale si affacciano le attività produttive. Lo spazio esterno all’edificio prevede la piantumazione di circa 200 nuove alberature atte a mitigare l’isola di calore estiva;
- la progettazione della viabilità vede la circoscrizione del traffico pesante a un’area specifica del Plant riducendo così le interferenze con i percorsi pedonali.

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L’e-building ospita un’esposizione sul progetto

Un racconto dell’architettura dell’edificio a partire dai cinque elementi che ne hanno guidato la realizzazione: la luce, la rigenerazione urbana, il benessere delle persone, l’innovazione del processo costruttivo e, infine, l’uso efficiente delle risorse.

Attraverso l’allestimento si è voluto richiamare il concept della facciata e, in particolare, i materiali utilizzati.

L’e-building ospita un’esposizione sul progetto

Un racconto dell’architettura dell’edificio a partire dai cinque elementi che ne hanno guidato la realizzazione: la luce, la rigenerazione urbana, il benessere delle persone, l’innovazione del processo costruttivo e, infine, l’uso efficiente delle risorse.

Attraverso l’allestimento si è voluto richiamare il concept della facciata e, in particolare, i materiali utilizzati.

L’e-building ospita un’esposizione sul progetto

Un racconto dell’architettura dell’edificio a partire dai cinque elementi che ne hanno guidato la realizzazione: la luce, la rigenerazione urbana, il benessere delle persone, l’innovazione del processo costruttivo e, infine, l’uso efficiente delle risorse.

Attraverso l’allestimento si è voluto richiamare il concept della facciata e, in particolare, i materiali utilizzati.

L’e-building ospita un’esposizione sul progetto

Un racconto dell’architettura dell’edificio a partire dai cinque elementi che ne hanno guidato la realizzazione: la luce, la rigenerazione urbana, il benessere delle persone, l’innovazione del processo costruttivo e, infine, l’uso efficiente delle risorse.

Attraverso l’allestimento si è voluto richiamare il concept della facciata e, in particolare, i materiali utilizzati.

L’e-building ospita un’esposizione sul progetto

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L’e-building ospita un’esposizione sul progetto

Un racconto dell’architettura dell’edificio a partire dai cinque elementi che ne hanno guidato la realizzazione: la luce, la rigenerazione urbana, il benessere delle persone, l’innovazione del processo costruttivo e, infine, l’uso efficiente delle risorse.

Attraverso l’allestimento si è voluto richiamare il concept della facciata e, in particolare, i materiali utilizzati.

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Cliente
Ferrari S.p.A.
Luogo
Maranello (Modena), Italy
Anno
2024
Tipologia
Produttivo, Uffici
Categoria
Architettura
Area
42.500 mq
Stato
Completato

Progetto

Mario Cucinella Architects

Team di Progetto

Founder & President

Mario Cucinella

Mario Cucinella nasce a Palermo nel 1960, si laurea in Architettura all’Università di Genova nel 1986.

Nel 1992, a Parigi, fonda MCA – Mario Cucinella Architects, studio di architettura e design che oggi ha sede a Bologna e Milano e di cui è anche direttore creativo.

Nel 2015 Mario Cucinella fonda SOS – School of Sustainability, una scuola per giovani professionisti neolaureati che ha l’obiettivo di fornire loro gli strumenti necessari per affrontare le questioni ambientali con un approccio aperto, olistico e guidato dalla ricerca.

L’importanza del suo lavoro ed il continuo impegno, come architetto e educatore, su tematiche ambientali e sociali, sono stati riconosciuti con la International Fellowship del Royal Institute of British Architects (2016) e con la Honorary Fellowship dell’American Institute of Architects (2017).

Nel 2018 è stato curatore del Padiglione Italia alla 16ª Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia con la mostra “Arcipelago Italia”, mostra-progetto dedicata alle aree interne del Paese.

Mario Cucinella ha insegnato presso le università di Ferrara, Napoli, Monaco di Baviera, Nottingham.

E’ autore di molte pubblicazioni, tra le più recenti:
Building Green Futures (2020, edito da Forma) volume che indaga, attraverso una raccolta degli ultimi progetti e delle architetture più rappresentative dello studio Mario Cucinella Architects, le possibili risposte che l’architettura è in grado di fornire nei confronti delle sfide globali del presente e del prossimo futuro.
Architettura dell’educazione (2021, edito da Maggioli), un’analisi su come i luoghi più importanti della società civile si potranno evolvere grazie all’architettura e alle dinamiche che questa è in grado di generare, attraverso una narrazione a più voci alternata alle soluzioni progettuali sviluppate dallo studio Mario Cucinella Architects.
Il futuro è un viaggio nel passato. Dieci storie di architettura (2021, edito da Quodlibet) Mario Cucinella – con Valentina Torrente e Laura Zevi – racconta dieci viaggi nelle città e nei luoghi che gli hanno offerto spunti di riflessione su tematiche ambientali e sullo sfruttamento razionale delle energie disponibili.

Progetti in primo piano
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MCA
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Mario Cucinella
Mario Cucinella
Project Director

Michele Roveri

Michele Roveri è Project Director da Mario Cucinella Architects.

Nato a Bologna, si è laureato in Architettura presso l’Università degli Studi di Firenze nel 2004.

Da studente ha ricevuto una menzione in un importante concorso per la riqualificazione della marina di Aci Castello (Catania), con un progetto premiato per la scelta dei materiali in base ai diversi fattori bioclimatici ed ecosostenibili.

Michele ha preso parte allo sviluppo di numerosi concorsi e commesse, specializzandosi negli interventi multifunzionali prevalentemente di tipo residenziale, terziario e sportivo. Ha esperienza sia su progetti individuali che su interventi di grande scala, quali sviluppi di masterplan e piani attuativi.

Durante la sua carriera ha collaborato per numerosi studi di fama nazionale e internazionale, seguendo progetti di varia scala e tipologia, sia nel ruolo di progettista che in qualità di coordinatore di team. Ha maturato una solida esperienza in tutte le fasi di progetto, dal concept alla redazione delle fasi definitive ed esecutive. Dal 2015 collabora stabilmente con MCA, occupandosi della progettazione di diversi concorsi e commesse.

Michele è appassionato di fotografia e ha un amore spassionato per le vespe d’epoca.

Progetti in primo piano
Team Member
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Project Director
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Michele Roveri
Michele Roveri
Atelier Unit Director, Design Leader

Michele Olivieri

Michele Olivieri lavora come Atelier Unit Director e Design Leader da Mario Cucinella Architects.

È specializzato in progettazione urbana sostenibile ed è esperto di progettazione integrata, architettura, ingegneria e architettura del paesaggio.

Dal 2003 al 2004 studia Urbanistica e Industrial Design nella città di Curitiba, in Brasile, presso la Pontificia Università Cattolica del Paranà, e lavora presso il prestigioso Istituto di Pianificazione e Ricerca Urbana a Cutiriba, Brasile. Nel 2005 si laurea in architettura presso la Facoltà di Ferrara.

Dal 2006 al 2010, svolge attività di ricerca per l’Università di Ferrara e Venezia (IUAV), ottenendo un dottorato in Tecnologia dell’Architettura con la tesi “Vegetazione sulla costruzione di facciate per il controllo del microclima”.

Dal 2008 collabora con Mario Cucinella Architects, prendendo parte a numerosi progetti di riqualificazione urbana su larga scala, edifici ad elevate performance energetiche e strutture ospedaliere.

Progetti in primo piano
Team Member
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Design Leader
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Design Director
Michele Olivieri
Michele Olivieri
Project Leader, Technical Expert

Alessandro Gazzoni

Alessandro Gazzoni è Architetto e lavora come Project Leader da Mario Cucinella Architects.

Alessandro ha consolidato negli anni una grande esperienza nella progettazione sostenibile e integrata.

Ha acquisito ottime competenze nello sviluppo e nella gestione di progetti architettonici dal complesso contenuto funzionale e tecnologico, sia su larga scala che di dettaglio, in particolar modo in ambito terziario, residenziale e hospitality.

Laureatosi in architettura allo IUAV di Venezia, dopo diversi anni di esperienza all’estero fonda il proprio studio, dove per oltre 10 anni dirige personalmente la progettazione architettonica dalla fase ideativa allo sviluppo esecutivo, fino alla direzione dei lavori di cantieri complessi.

Sempre stimolato dalla curiosità ed amante delle sfide, nutre fin da piccolo una grande passione per la vela.

Progetti in primo piano
Project Leader, Technical Expert
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Project Leader
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Alessandro Gazzoni
Alessandro Gazzoni
Project Leader

Benedetta Mingardi

Benedetta Mingardi è Project Leader da Mario Cucinella Architects.

È un'architetta con dieci anni di esperienza nella progettazione di edifici pubblici culturali e privati residenziali.

Laureata in Architettura al Politecnico di Milano e con un Master alla SOS School of Sustainability, ha sviluppato competenze nella progettazione sostenibile, con attenzione all'impatto ambientale e sociale dei progetti. La sua formazione include studi in Antropologia, Religione e Filosofie Orientali all'Università di Bologna, che arricchiscono il suo approccio progettuale con una prospettiva interdisciplinare.

Dopo la laurea, Benedetta ha viaggiato e lavorato per un anno in Sud America, scoprendo una passione per le culture indigene che ha arricchito la sua visione progettuale e sensibilità culturale. Questa esperienza è stata in linea con la sua tesi di laurea magistrale, ambientata ad Akko in Israele, dove ha esplorato la capacità dello spazio pubblico di promuovere l'inclusione sociale come forma di tutela del territorio.

Benedetta crede fermamente nel ruolo dello spazio pubblico per il benessere delle persone e nel potere dell'arte come veicolo per l'esplorazione del presente. Oltre alla pratica professionale, è impegnata in una continua ricerca personale, esplorando e curando il suo territorio con interesse per l'antropologia e il design partecipato.

Progetti in primo piano
Architect
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Benedetta Mingardi
Benedetta Mingardi
Project Leader

Maria Elena Beccaria Balduzzi

Maria Elena Beccaria Balduzzi è Project Leader da Mario Cucinella Architects.

Nata a Milano, si è laureata in Architettura con ottimi voti allo IUAV di Venezia e ha svolto un Master in Tecnologia dell’Architettura all’Università di Aalborg, in Danimarca. Nel corso dei suoi studi ha svolto un programma di interscambio alla Technische Universität di Dortmund, in Germania, e alla Chulalongkorn University a Bangkok, in Thailandia. Una menzione d'onore al concorso Cool School di Building Trust International le ha permesso di sviluppare il suo progetto di tesi in Mongolia e di approfondire temi di integrazione sociale e della progettazione partecipata.

Ha lavorato per diversi studi di architettura sia in Italia che all’estero, occupandosi di progettazione architettonica e consulenza. Nel 2017 ha arricchito la sua formazione conseguendo il Master post-laurea di SOS – School of Sustainability, per poi entrare a far parte del team MCA.

Forte di una solida esperienza da progettista, ora coordina i progetti come Project Leader.

Progetti in primo piano
Project Leader
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Architect
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Maria Elena Beccaria Balduzzi
Maria Elena Beccaria Balduzzi
Team Member

Paolo Greco

Progetti in primo piano
Team Member
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Project Leader
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Architect
Paolo Greco
Paolo Greco
R&D

Andrea Rossi

Progetti in primo piano
R&D
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Project Director
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Team Member
Andrea Rossi
Andrea Rossi
Senior Material Specialist

Lucrezia Rendace

Lucrezia Rendace è Senior Material Specialist da Mario Cucinella Architects.

Nel 1999 ha vinto una borsa di studio nella Facultad de Arquitectura y Urbanismo de la Universidad Nacional de Tucuman (Argentina) per studiare nell’Accademia di Architettura di Mendrisio, Università della Svizzera italiana, dove si è laureata nel 2005.

Dal 2006 al 2016 ha lavorato con un rinomato studio internazionale come responsabile per la ricerca materiali e tecnologie, collaborando anche in qualità di architetto, interior designer e modelmaker a molti progetti nazionali e internazionali. Ha esperienza come responsabile per la direzione artistica su progetti di rilevanza internazionale e come project manager per diversi progetti di ristrutturazioni e appartamenti privati in Italia e all’estero.

Dal 2016 ricopre il ruolo di Responsabile Ricerca e Archiviazione Materiali presso Mario Cucinella Architects, gestendo le relazioni con aziende e fornitori. Inoltre, mette a frutto la sua comprovata esperienza di architetto e designer di interni in svariati concorsi e progetti di rilievo.

Progetti in primo piano
Team Member
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Interior Design
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MCA
Lucrezia Rendace
Lucrezia Rendace
R&D Unit Manager

Lori Zillante

Lori Zillante è R&D Unit Manager presso Mario Cucinella Architects.

Ha conseguito la laurea in Ingegneria Edile-Architettura presso l'Università Politecnica delle Marche, dopo diverse esperienze all'estero presso l'Universitat politècnica de València e la PolyU di Hong Kong, dove ha lavorato al suo progetto di tesi. Nel 2018 entra a far parte della SOS - School of Sustainability, dove si occupa di stampa 3D di edifici in terra partecipando al progetto Tecla.

Lori si occupa di progetti di ricerca che riguardano gli impatti ambientali e sociali del settore delle costruzioni, con particolare attenzione al ciclo di vita dei materiali e alle tecnologie di costruzione. Esperta nello sviluppo di progetti con la tecnologia della stampa 3D, ha esperienza nella gestione e nello sviluppo di progetti innovativi in contesti vulnerabili ed emergenziali, promuovendo processi partecipativi e concentrandosi sulle tecniche di costruzione in terra cruda.

Dal 2019, insieme al dipartimento R&D, Lori lavora a progetti e concorsi internazionali di varie scale, fornendo una visione olistica della sostenibilità attraverso la ricerca e consulenza ambientale.

Progetti in primo piano
R&D Unit Manager
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R&D
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SOS
Lori Zillante
Lori Zillante
SOS

Lorenzo Porcelli

Progetti in primo piano
SOS
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Senior R&D Specialist
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Lorenzo Porcelli
Lorenzo Porcelli
R&D

Valentina Porceddu

Progetti in primo piano
R&D
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Team Member
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R&D Unit Manager
Valentina Porceddu
Valentina Porceddu
Visual Unit Manager

Alessia Monacelli

Alessia Monacelli lavora come Visual Artist Coordinator da Mario Cucinella Architects.

È specializzata nella modellazione 3D, nella visualizzazione CGI di architettura e nella gestione di gruppi di lavoro.

Nel 2013 si diploma presso la LABA (Libera Accademia di Belle Arti di Firenze) nel Corso di Design, approfondendo materie come Eco-Design, Interior, Industrial e Communication Design.

Durante gli studi si appassiona al mondo della visualizzazione 3D e computer grafica e affina le sue competenze frequentando diversi corsi di specializzazione.

Nel 2016 completa il Master in Design dei Sistemi presso l’ISIA di Roma, viaggia in Giappone per un progetto internazionale presso l’Università di Chiba e collabora con diverse aziende internazionali. Dal 2016 collabora con MCA, dove avvia la Visual Unit.

Progetti in primo piano
Visual Artist Coordinator
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Visual Unit Manager
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Alessia Monacelli
Alessia Monacelli
Senior Visual Artist Specialist, Photographer

Walter Vecchio

Walter Vecchio è ingegnere, Senior Visual Artist Specialist e fotografo da Mario Cucinella Architects.

Nato a Catania, ha conseguito la laurea magistrale in Ingegneria Edile-Architettura presso l'Università di Catania con la tesi "Armonie Nascoste”, incentrata sul parallelismo tra architettura e musica esplorando un metodo per convertire le facciate architettoniche in partiture e melodie musicali.

Dopo gli studi, ha svolto un tirocinio all'estero a Vienna, in Austria, dove ha acquisito esperienza su diverse fasi di progetto. In seguito, ha lavorato per un'agenzia di visualizzazione a Milano, dove ha sviluppato solide competenze nel campo della visualizzazione architettonica.

Nel 2019 è entrato a far parte della Visual Unit di MCA, lavorando ad alcuni dei più prestigiosi progetti e concorsi dell'azienda.

Spinto da una grande passione per la fotografia e da una continua ricerca, la sua foto intitolata "Change of Perspective", della DC Tower di Dominique Perrault, è stata selezionata come menzione speciale nella categoria Exterior Photograph degli Architizer Vision Awards nel settembre 2023.

Progetti in primo piano
Visual Artist
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Senior Visual Artist Specialist
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Walter Vecchio
Walter Vecchio
Architect

Lorenzo Mancini

Lorenzo Mancini è Architetto presso lo studio Mario Cucinella Architects.

Specializzato in Visualizzazione Architettonica, ha conseguito la Laurea Magistrale in Architettura presso l'Università di Ferrara nel 2017 con una tesi sugli impatti ambientali e sociali della riconversione di un edificio industriale a Senigallia, aggiudicatosi un premio di Laurea nel 2018.

Successivamente si è trasferito a Porto, in Portogallo, dove ha lavorato come architetto per quattro anni, fino al 2021. Durante questi anni all'estero, ha affinato le sue capacità di gestione di progetti di edilizia residenziale e studentesca. Inoltre, si è specializzato come responsabile della progettazione in concorsi internazionali, in particolare per edifici pubblici e spazi comuni, ottenendo riconoscimenti di rilievo. La sua esperienza comprende tutte le fasi di progettazione architettonica, dall'ideazione alla costruzione. Appassionato di visualizzazione 3D, la considera un importante strumento per comunicare progetti e idee con chiarezza. Fa parte del team di MCA dal 2021.

Progetti in primo piano
Visual Artist
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Visual Artist Specialist
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Lorenzo Mancini
Lorenzo Mancini
Visual Artist Specialist

Gianlorenzo Petrini

Gianlorenzo Petrini è Architetto e lavora come Visual Artist Specialist da Mario Cucinella Architects.

Nato a Gubbio, ha conseguito la Laurea Magistrale in Ingegneria Edile-Architettura presso l'Università degli Studi di Perugia nel 2018.

Dopo la Laurea ha deciso di concentrare la sua ricerca nell'ambito della visualizzazione architettonica e ha conseguito il Master "MADI" presso lo IUAV di Venezia, dove ha potuto approfondire le sue competenze sulla modellazione 3D, rendering e videoanimazione.

In seguito al master si è trasferito a Rotterdam dove è stato selezionato come tirocinante/assistant visualizer presso un importante studio di architettura olandese, sviluppando e affinando le sue competenze nella produzione di render per progetti internazionali. Nel 2020 ha partecipato al concorso internazionale di Architizer "one rendering challenge” ottenendo il riconoscimento per essere stato finalista tra le 10 migliori immagini della competizione con il progetto “House in the water".

Dal 2021 collabora con lo studio MCA come Visual Artist Specialist, prendendo parte ai progetti in varie fasi, dal concept all'esecutivo.