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WASP
WASP - World's Advanced Saving Project è la pioniera 3D Company italiana fondata da Massimo Moretti nel 2012. Ispirandosi alla Vespa Vasaia, che costruisce il proprio nido con materiale recuperato dall'ambiente circostante, WASP nasce con l'obiettivo di sviluppare stampanti 3D su larga scala , per costruire case con materiali naturali e disponibili sul territorio. Il suo obiettivo è portare benefici reali alle persone attraverso l'innovazione e la ricerca. Un'ampia gamma di stampanti 3D WASP è stata creata per rispondere ai bisogni dell'umanità: cibo, casa, salute, energia, lavoro, arte e cultura.
Nel 2015 WASP ha presentato la Big Delta WASP 12 metri, la stampante più grande del mondo, con l'obiettivo di realizzare moduli abitativi con materiali naturali provenienti dal territorio circostante.
Nel 2018 WASP ha lanciato Crane WASP, una tecnologia innovativa per stampare eco-distretti in loco a basso impatto ambientale e ha costruito Gaia, la prima casa stampata in 3D in terra con Crane WASP.

Bal8

©Francesco Paolucci

Un progetto di SOS-School of Sustainability e MCA.
BAL8 (Balotto) è il primo arredo urbano che nasce da ciò che siamo soliti chiamare “rifiuto”. BAL8 è un insieme di 3 oggetti, ispirati alla geometria esagonale delle antiche mura che proteggevano la Bologna medievale e al concetto di economia circolare. Il nome unisce il gergo bolognese “Balotta”, che significa “azienda”, e il numero “8” per richiamare il ciclo chiuso dei materiali e il simbolo dell’infinito.

Materiale Struttura: polimeri polifenilici eterogenei, riciclo di plastiche cosiddette “sporche”. Cuscini: vecchi banner pubblicitari del Comune di Bologna e portabadge del Biografilm Festival.
Produzione WASP & r3direct – Cuscini: Orplast
Anno 2020
Foto Francesco Paolucci
Visual MCA Visual
Team Mario Cucinella...

Un progetto di SOS-School of Sustainability e MCA.
BAL8 (Balotto) è il primo arredo urbano che nasce da ciò che siamo soliti chiamare “rifiuto”. BAL8 è un insieme di 3 oggetti, ispirati alla geometria esagonale delle antiche mura che proteggevano la Bologna medievale e al concetto di economia circolare. Il nome unisce il gergo bolognese “Balotta”, che significa “azienda”, e il numero “8” per richiamare il ciclo chiuso dei materiali e il simbolo dell’infinito.

Materiale Struttura: polimeri polifenilici eterogenei, riciclo di plastiche cosiddette “sporche”. Cuscini: vecchi banner pubblicitari del Comune di Bologna e portabadge del Biografilm Festival.
Produzione WASP & r3direct – Cuscini: Orplast
Anno 2020
Foto Francesco Paolucci
Visual MCA Visual
Team Mario Cucinella, SOS – School of Sustainability (Lorenzo Abate, Giulia Cenciarelli, Enrico Ferri, Benedetta Mingardi)

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Arcipelago Bag

©Giulia Cucinella

Arcipelago è la borsa nata dal recupero dei tessuti utilizzati durante la mostra “Arcipelago Italia”, progettata per il padiglione italiano alla Biennale di Architettura di Venezia 2018. Dalla rivalorizzazione dei tessuti che rivestivano gli otto libri e dalla loro trasformazione in un nuovo manufatto, attraverso un processo di riciclo funzionale, nasce un oggetto narrativo unico e irripetibileprende. La borsa è totalmente Made in Italy e disponibile in due versioni, doppia tracolla e tote bag.

Materiale Tessuti riciclati
Produzione MCA
Anno 2020
Foto Fabrizio Cicconi, Giulia Cucinella, Urban Reports, Giovanni De Sandre
Team Mario Cucinella, Antonella Di Luca, Bianca Gabrielli, Lucrezia Rendace

  • Ispirazione: “Arcipelago Italia”, il padiglione italiano alla Biennale di Architettura di Venezia 2018, ©Urban Reports

  • ©Giulia Cucinella

  • ©Giulia Cucinella

  • ©Giulia Cucinella

  • ©Fabrizio Cicconi

  • ©Giovanni De Sandre

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