TECLA – Technology and Clay

Il primo prototipo di abitazione ecosostenibile stampato in 3D in terra cruda

Una delle città invisibili di Italo Calvino

Ispirato metaforicamente a una delle città invisibili di Italo Calvino – la città in continua costruzione – TECLA, un prototipo innovativo di habitat stampato in 3D, è un nuovo modello di abitazione che costituisce una sintesi della filosofia progettuale di MCA. Il nome TECLA (risultato di Technology and Clay) evoca il forte legame tra passato e futuro unendo la materia e lo spirito di antiche dimore senza tempo con il mondo della produzione tecnologica del XXI secolo.

Un nuovo prototipo di casa ecosostenibile

Si tratta di un prototipo di casa stampato in 3D, in cui confluiscono le ricerche sulle pratiche costruttive vernacolari, lo studio del clima e dei principi bioclimatici, l’uso di materiali naturali e locali e l’applicazione delle più avanzate tecnologie della stampa tridimensionale. Sviluppato in collaborazione con WASP, TECLA nasce nel 2020 per soddisfare il bisogno della casa green a km 0, prendendo ispirazione dalla vespa vasaia come risposta al grande tema globale dell’emergenza abitativa cui si dovrà fare fronte, sia nelle aree periferiche delle grandi città metropolitane, sia nei contesti di crisi generati dalle grandi migrazioni e dalle catastrofi naturali. Un progetto ispirato dalla volontà di avvicinarsi alle esigenze delle persone e che trova nella terra una risposta per la Terra.

Un nuovo prototipo di casa ecosostenibile

Si tratta di un prototipo di casa stampato in 3D, in cui confluiscono le ricerche sulle pratiche costruttive vernacolari, lo studio del clima e dei principi bioclimatici, l’uso di materiali naturali e locali e l’applicazione delle più avanzate tecnologie della stampa tridimensionale. Sviluppato in collaborazione con WASP, TECLA nasce nel 2020 per soddisfare il bisogno della casa green a km 0, prendendo ispirazione dalla vespa vasaia come risposta al grande tema globale dell’emergenza abitativa cui si dovrà fare fronte, sia nelle aree periferiche delle grandi città metropolitane, sia nei contesti di crisi generati dalle grandi migrazioni e dalle catastrofi naturali. Un progetto ispirato dalla volontà di avvicinarsi alle esigenze delle persone e che trova nella terra una risposta per la Terra.

Un nuovo prototipo di casa ecosostenibile

Si tratta di un prototipo di casa stampato in 3D, in cui confluiscono le ricerche sulle pratiche costruttive vernacolari, lo studio del clima e dei principi bioclimatici, l’uso di materiali naturali e locali e l’applicazione delle più avanzate tecnologie della stampa tridimensionale. Sviluppato in collaborazione con WASP, TECLA nasce nel 2020 per soddisfare il bisogno della casa green a km 0, prendendo ispirazione dalla vespa vasaia come risposta al grande tema globale dell’emergenza abitativa cui si dovrà fare fronte, sia nelle aree periferiche delle grandi città metropolitane, sia nei contesti di crisi generati dalle grandi migrazioni e dalle catastrofi naturali. Un progetto ispirato dalla volontà di avvicinarsi alle esigenze delle persone e che trova nella terra una risposta per la Terra.

Un nuovo prototipo di casa ecosostenibile

Si tratta di un prototipo di casa stampato in 3D, in cui confluiscono le ricerche sulle pratiche costruttive vernacolari, lo studio del clima e dei principi bioclimatici, l’uso di materiali naturali e locali e l’applicazione delle più avanzate tecnologie della stampa tridimensionale. Sviluppato in collaborazione con WASP, TECLA nasce nel 2020 per soddisfare il bisogno della casa green a km 0, prendendo ispirazione dalla vespa vasaia come risposta al grande tema globale dell’emergenza abitativa cui si dovrà fare fronte, sia nelle aree periferiche delle grandi città metropolitane, sia nei contesti di crisi generati dalle grandi migrazioni e dalle catastrofi naturali. Un progetto ispirato dalla volontà di avvicinarsi alle esigenze delle persone e che trova nella terra una risposta per la Terra.

Un nuovo prototipo di casa ecosostenibile

Un nuovo prototipo di casa ecosostenibile

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Un nuovo prototipo di casa ecosostenibile

Si tratta di un prototipo di casa stampato in 3D, in cui confluiscono le ricerche sulle pratiche costruttive vernacolari, lo studio del clima e dei principi bioclimatici, l’uso di materiali naturali e locali e l’applicazione delle più avanzate tecnologie della stampa tridimensionale. Sviluppato in collaborazione con WASP, TECLA nasce nel 2020 per soddisfare il bisogno della casa green a km 0, prendendo ispirazione dalla vespa vasaia come risposta al grande tema globale dell’emergenza abitativa cui si dovrà fare fronte, sia nelle aree periferiche delle grandi città metropolitane, sia nei contesti di crisi generati dalle grandi migrazioni e dalle catastrofi naturali. Un progetto ispirato dalla volontà di avvicinarsi alle esigenze delle persone e che trova nella terra una risposta per la Terra.

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Un progetto congiunto di MCA e WASP

Sviluppato in collaborazione con WASP (World’s Advanced Saving Project), MCA ha avviato lo studio del progetto TECLA nel 2019 basandosi sulle ricerche di ecosostenibilità di SOS – School of Sustainability – scuola fondata da Mario Cucinella. Questo progetto è il risultato del rapporto empatico tra tecnologia e architettura e costituisce il primo passo verso un cambiamento nella concezione di alloggi ecologici.

Un progetto congiunto di MCA e WASP

Sviluppato in collaborazione con WASP (World’s Advanced Saving Project), MCA ha avviato lo studio del progetto TECLA nel 2019 basandosi sulle ricerche di ecosostenibilità di SOS – School of Sustainability – scuola fondata da Mario Cucinella. Questo progetto è il risultato del rapporto empatico tra tecnologia e architettura e costituisce il primo passo verso un cambiamento nella concezione di alloggi ecologici.

Un progetto congiunto di MCA e WASP

Sviluppato in collaborazione con WASP (World’s Advanced Saving Project), MCA ha avviato lo studio del progetto TECLA nel 2019 basandosi sulle ricerche di ecosostenibilità di SOS – School of Sustainability – scuola fondata da Mario Cucinella. Questo progetto è il risultato del rapporto empatico tra tecnologia e architettura e costituisce il primo passo verso un cambiamento nella concezione di alloggi ecologici.

Un progetto congiunto di MCA e WASP

Sviluppato in collaborazione con WASP (World’s Advanced Saving Project), MCA ha avviato lo studio del progetto TECLA nel 2019 basandosi sulle ricerche di ecosostenibilità di SOS – School of Sustainability – scuola fondata da Mario Cucinella. Questo progetto è il risultato del rapporto empatico tra tecnologia e architettura e costituisce il primo passo verso un cambiamento nella concezione di alloggi ecologici.

Un progetto congiunto di MCA e WASP

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Un progetto congiunto di MCA e WASP

Sviluppato in collaborazione con WASP (World’s Advanced Saving Project), MCA ha avviato lo studio del progetto TECLA nel 2019 basandosi sulle ricerche di ecosostenibilità di SOS – School of Sustainability – scuola fondata da Mario Cucinella. Questo progetto è il risultato del rapporto empatico tra tecnologia e architettura e costituisce il primo passo verso un cambiamento nella concezione di alloggi ecologici.

Vista esterna del caso studio Mumbai. Le strategie bioclimatiche si ispirano ai principi delle architetture vernacolari leggere, alte e ventilate, tipiche dei paesi con clima caldo umido, Visual by SOS
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Vista esterna del caso studio Sapporo. Le strategie bioclimatiche si ispirano ai principi delle architetture vernacolari compatte e con minor superficie disperdente tipiche dei paesi con clima freddo polare, Visual by SOS
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Vista esterna, caso studio Amman. Le strategie bioclimatiche si ispirano ai principi delle architetture vernacolari dei paesi con clima caldo secco, Visual by SOS
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Una delle principali innovazioni messe a disposizione dalla tecnologia di stampa 3D rispetto alle tecniche di costruzione tradizionali è certamente l’estrema flessibilità della forma. La parametrizzazione, infatti, permette di ottenere forme complesse e variabili fino ad ora impensabili. Questa libertà, tuttavia, non si limita a consentire la realizzazione di nuove forme ma può avere importanti ripercussioni anche sulle performance dell’edificio, in particolare su quelle dell’involucro edilizio. Involucro che è in grado, sulla base di alcuni parametri geometrici prestabiliti, di cambiare parametricamente in base al dato climatico, dando vita, di volta in volta, alla configurazione più performante rispetto al luogo per cui è pensato.

Tre sono i parametri presi in considerazione per l’ottimizzazione dell’infill di TECLA: la ventilazione e l’ombreggiamento (affidata allo strato più esterno), l’isolamento (ottenuto grazie al riempimento delle cavità intermedie con lolla di[...] riso, prodotto di scarto della lavorazione del cereale) e la massa termica (che aumenta all’aumentare delle “nervature” di terra dell’infill).

Ogni tipo di clima troverà in queste infinite combinazioni una configurazione ottimale, determinata dalla massimizzazione/minimizzazione di alcune caratteristiche rispetto alle altre. Così a un clima molto umido, per cui la massa termica – capace di immagazzinare umidità indesiderata – risulta un aspetto critico, corrisponderanno sinusoidi molto dilatate e uno strato ventilante molto ampio. Allo stesso modo in un clima rigido l’isolamento diventerà preponderante rispetto agli altri strati, limitando gli apporti della ventilazione che mettono in contatto l’involucro con l’aria fredda esterna. Il risultato, che è riassunto nell’immagine della matrice di ottimizzazione, è un infill capace di adattarsi al contesto ambientale e garantire i massimi livelli di comfort interno pur partendo da materiali locali e da una grande semplicità di concezione.

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Una delle principali innovazioni messe a disposizione dalla tecnologia di stampa 3D rispetto alle tecniche di costruzione tradizionali è certamente l’estrema flessibilità della forma. La parametrizzazione, infatti, permette di ottenere forme complesse e variabili fino ad ora impensabili. Questa libertà, tuttavia, non si limita a consentire la realizzazione di nuove forme ma può avere importanti ripercussioni anche sulle performance dell’edificio, in particolare su quelle dell’involucro edilizio. Involucro che è in grado, sulla base di alcuni parametri geometrici prestabiliti, di cambiare parametricamente in base al dato climatico, dando vita, di volta in volta, alla configurazione più performante rispetto al luogo per cui è pensato.

Tre sono i parametri presi in considerazione per l’ottimizzazione dell’infill di TECLA: la ventilazione e l’ombreggiamento (affidata allo strato più esterno), l’isolamento (ottenuto grazie al riempimento delle cavità intermedie con lolla di[...] riso, prodotto di scarto della lavorazione del cereale) e la massa termica (che aumenta all’aumentare delle “nervature” di terra dell’infill).

Ogni tipo di clima troverà in queste infinite combinazioni una configurazione ottimale, determinata dalla massimizzazione/minimizzazione di alcune caratteristiche rispetto alle altre. Così a un clima molto umido, per cui la massa termica – capace di immagazzinare umidità indesiderata – risulta un aspetto critico, corrisponderanno sinusoidi molto dilatate e uno strato ventilante molto ampio. Allo stesso modo in un clima rigido l’isolamento diventerà preponderante rispetto agli altri strati, limitando gli apporti della ventilazione che mettono in contatto l’involucro con l’aria fredda esterna. Il risultato, che è riassunto nell’immagine della matrice di ottimizzazione, è un infill capace di adattarsi al contesto ambientale e garantire i massimi livelli di comfort interno pur partendo da materiali locali e da una grande semplicità di concezione.

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Una delle principali innovazioni messe a disposizione dalla tecnologia di stampa 3D rispetto alle tecniche di costruzione tradizionali è certamente l’estrema flessibilità della forma. La parametrizzazione, infatti, permette di ottenere forme complesse e variabili fino ad ora impensabili. Questa libertà, tuttavia, non si limita a consentire la realizzazione di nuove forme ma può avere importanti ripercussioni anche sulle performance dell’edificio, in particolare su quelle dell’involucro edilizio. Involucro che è in grado, sulla base di alcuni parametri geometrici prestabiliti, di cambiare parametricamente in base al dato climatico, dando vita, di volta in volta, alla configurazione più performante rispetto al luogo per cui è pensato.

Tre sono i parametri presi in considerazione per l’ottimizzazione dell’infill di TECLA: la ventilazione e l’ombreggiamento (affidata allo strato più esterno), l’isolamento (ottenuto grazie al riempimento delle cavità intermedie con lolla di[...] riso, prodotto di scarto della lavorazione del cereale) e la massa termica (che aumenta all’aumentare delle “nervature” di terra dell’infill).

Ogni tipo di clima troverà in queste infinite combinazioni una configurazione ottimale, determinata dalla massimizzazione/minimizzazione di alcune caratteristiche rispetto alle altre. Così a un clima molto umido, per cui la massa termica – capace di immagazzinare umidità indesiderata – risulta un aspetto critico, corrisponderanno sinusoidi molto dilatate e uno strato ventilante molto ampio. Allo stesso modo in un clima rigido l’isolamento diventerà preponderante rispetto agli altri strati, limitando gli apporti della ventilazione che mettono in contatto l’involucro con l’aria fredda esterna. Il risultato, che è riassunto nell’immagine della matrice di ottimizzazione, è un infill capace di adattarsi al contesto ambientale e garantire i massimi livelli di comfort interno pur partendo da materiali locali e da una grande semplicità di concezione.

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Una delle principali innovazioni messe a disposizione dalla tecnologia di stampa 3D rispetto alle tecniche di costruzione tradizionali è certamente l’estrema flessibilità della forma. La parametrizzazione, infatti, permette di ottenere forme complesse e variabili fino ad ora impensabili. Questa libertà, tuttavia, non si limita a consentire la realizzazione di nuove forme ma può avere importanti ripercussioni anche sulle performance dell’edificio, in particolare su quelle dell’involucro edilizio. Involucro che è in grado, sulla base di alcuni parametri geometrici prestabiliti, di cambiare parametricamente in base al dato climatico, dando vita, di volta in volta, alla configurazione più performante rispetto al luogo per cui è pensato.

Tre sono i parametri presi in considerazione per l’ottimizzazione dell’infill di TECLA: la ventilazione e l’ombreggiamento (affidata allo strato più esterno), l’isolamento (ottenuto grazie al riempimento delle cavità intermedie con lolla di[...] riso, prodotto di scarto della lavorazione del cereale) e la massa termica (che aumenta all’aumentare delle “nervature” di terra dell’infill).

Ogni tipo di clima troverà in queste infinite combinazioni una configurazione ottimale, determinata dalla massimizzazione/minimizzazione di alcune caratteristiche rispetto alle altre. Così a un clima molto umido, per cui la massa termica – capace di immagazzinare umidità indesiderata – risulta un aspetto critico, corrisponderanno sinusoidi molto dilatate e uno strato ventilante molto ampio. Allo stesso modo in un clima rigido l’isolamento diventerà preponderante rispetto agli altri strati, limitando gli apporti della ventilazione che mettono in contatto l’involucro con l’aria fredda esterna. Il risultato, che è riassunto nell’immagine della matrice di ottimizzazione, è un infill capace di adattarsi al contesto ambientale e garantire i massimi livelli di comfort interno pur partendo da materiali locali e da una grande semplicità di concezione.

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Una delle principali innovazioni messe a disposizione dalla tecnologia di stampa 3D rispetto alle tecniche di costruzione tradizionali è certamente l’estrema flessibilità della forma. La parametrizzazione, infatti, permette di ottenere forme complesse e variabili fino ad ora impensabili. Questa libertà, tuttavia, non si limita a consentire la realizzazione di nuove forme ma può avere importanti ripercussioni anche sulle performance dell’edificio, in particolare su quelle dell’involucro edilizio. Involucro che è in grado, sulla base di alcuni parametri geometrici prestabiliti, di cambiare parametricamente in base al dato climatico, dando vita, di volta in volta, alla configurazione più performante rispetto al luogo per cui è pensato.

Tre sono i parametri presi in considerazione per l’ottimizzazione dell’infill di TECLA: la ventilazione e l’ombreggiamento (affidata allo strato più esterno), l’isolamento (ottenuto grazie al riempimento delle cavità intermedie con lolla di[...] riso, prodotto di scarto della lavorazione del cereale) e la massa termica (che aumenta all’aumentare delle “nervature” di terra dell’infill).

Ogni tipo di clima troverà in queste infinite combinazioni una configurazione ottimale, determinata dalla massimizzazione/minimizzazione di alcune caratteristiche rispetto alle altre. Così a un clima molto umido, per cui la massa termica – capace di immagazzinare umidità indesiderata – risulta un aspetto critico, corrisponderanno sinusoidi molto dilatate e uno strato ventilante molto ampio. Allo stesso modo in un clima rigido l’isolamento diventerà preponderante rispetto agli altri strati, limitando gli apporti della ventilazione che mettono in contatto l’involucro con l’aria fredda esterna. Il risultato, che è riassunto nell’immagine della matrice di ottimizzazione, è un infill capace di adattarsi al contesto ambientale e garantire i massimi livelli di comfort interno pur partendo da materiali locali e da una grande semplicità di concezione.

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“Ci piace pensare che TECLA sia stata l’inizio di una nuova storia; sarebbe veramente straordinario dar forma al futatturo raverso la trasformazione di questa materia antica con le tecnologie che abbiamo a disposizione oggi. L’estetica di questa casa è il risultato di uno sforzo tecnico e di materia, non è stato un approccio solo di natura estetica. E’ una forma onesta, una forma sincera”

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Un progetto a basse emissioni di carbonio

TECLA, esempio pionieristico di abitazione a basse emissioni di carbonio, è la dimostrazione di cosa si può realizzare se uniamo le nostre conoscenze attuali con quelle che ci arrivano dal passato; l’uomo ha saputo costruire e sviluppare ecosistemi resilienti, tenendo conto dei principi bioclimatici e utilizzando materiali naturali e locali che potranno essere ancora applicati in futuro. L’uso di materiali locali consente di accorciare la filiera; l’impiego della stampa 3D di contenere i rifiuti e gli scarti.

Un progetto a basse emissioni di carbonio

TECLA, esempio pionieristico di abitazione a basse emissioni di carbonio, è la dimostrazione di cosa si può realizzare se uniamo le nostre conoscenze attuali con quelle che ci arrivano dal passato; l’uomo ha saputo costruire e sviluppare ecosistemi resilienti, tenendo conto dei principi bioclimatici e utilizzando materiali naturali e locali che potranno essere ancora applicati in futuro. L’uso di materiali locali consente di accorciare la filiera; l’impiego della stampa 3D di contenere i rifiuti e gli scarti.

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TECLA, esempio pionieristico di abitazione a basse emissioni di carbonio, è la dimostrazione di cosa si può realizzare se uniamo le nostre conoscenze attuali con quelle che ci arrivano dal passato; l’uomo ha saputo costruire e sviluppare ecosistemi resilienti, tenendo conto dei principi bioclimatici e utilizzando materiali naturali e locali che potranno essere ancora applicati in futuro. L’uso di materiali locali consente di accorciare la filiera; l’impiego della stampa 3D di contenere i rifiuti e gli scarti.

Un progetto a basse emissioni di carbonio

TECLA, esempio pionieristico di abitazione a basse emissioni di carbonio, è la dimostrazione di cosa si può realizzare se uniamo le nostre conoscenze attuali con quelle che ci arrivano dal passato; l’uomo ha saputo costruire e sviluppare ecosistemi resilienti, tenendo conto dei principi bioclimatici e utilizzando materiali naturali e locali che potranno essere ancora applicati in futuro. L’uso di materiali locali consente di accorciare la filiera; l’impiego della stampa 3D di contenere i rifiuti e gli scarti.

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Un progetto a basse emissioni di carbonio

TECLA, esempio pionieristico di abitazione a basse emissioni di carbonio, è la dimostrazione di cosa si può realizzare se uniamo le nostre conoscenze attuali con quelle che ci arrivano dal passato; l’uomo ha saputo costruire e sviluppare ecosistemi resilienti, tenendo conto dei principi bioclimatici e utilizzando materiali naturali e locali che potranno essere ancora applicati in futuro. L’uso di materiali locali consente di accorciare la filiera; l’impiego della stampa 3D di contenere i rifiuti e gli scarti.

Tecnologia di stampa 3D

La tecnologia studiata per la stampa 3D consente di realizzare una singola unità in 72 ore, con una considerevole diminuzione delle tempistiche rispetto alle tecnologie costruttive tradizionali e una significativa riduzione dei rifiuti e delle emissioni prodotte, grazie all’utilizzo della terra come materiale costruttivo e allo studio delle performance meccaniche e termiche dell’involucro. Grande attenzione è stata posta su quegli aspetti tecnologici che vanno dall’ottimizzazione della forma a quella del conglomerato fino allo studio dell’infill, la cui variabilità e adattabilità al contesto climatico sono state definite sulla base di parametri ambientali quali umidità, ventilazione, inerzia termica, ombreggiamento.

Tecnologia di stampa 3D

La tecnologia studiata per la stampa 3D consente di realizzare una singola unità in 72 ore, con una considerevole diminuzione delle tempistiche rispetto alle tecnologie costruttive tradizionali e una significativa riduzione dei rifiuti e delle emissioni prodotte, grazie all’utilizzo della terra come materiale costruttivo e allo studio delle performance meccaniche e termiche dell’involucro. Grande attenzione è stata posta su quegli aspetti tecnologici che vanno dall’ottimizzazione della forma a quella del conglomerato fino allo studio dell’infill, la cui variabilità e adattabilità al contesto climatico sono state definite sulla base di parametri ambientali quali umidità, ventilazione, inerzia termica, ombreggiamento.

Tecnologia di stampa 3D

La tecnologia studiata per la stampa 3D consente di realizzare una singola unità in 72 ore, con una considerevole diminuzione delle tempistiche rispetto alle tecnologie costruttive tradizionali e una significativa riduzione dei rifiuti e delle emissioni prodotte, grazie all’utilizzo della terra come materiale costruttivo e allo studio delle performance meccaniche e termiche dell’involucro. Grande attenzione è stata posta su quegli aspetti tecnologici che vanno dall’ottimizzazione della forma a quella del conglomerato fino allo studio dell’infill, la cui variabilità e adattabilità al contesto climatico sono state definite sulla base di parametri ambientali quali umidità, ventilazione, inerzia termica, ombreggiamento.

Tecnologia di stampa 3D

La tecnologia studiata per la stampa 3D consente di realizzare una singola unità in 72 ore, con una considerevole diminuzione delle tempistiche rispetto alle tecnologie costruttive tradizionali e una significativa riduzione dei rifiuti e delle emissioni prodotte, grazie all’utilizzo della terra come materiale costruttivo e allo studio delle performance meccaniche e termiche dell’involucro. Grande attenzione è stata posta su quegli aspetti tecnologici che vanno dall’ottimizzazione della forma a quella del conglomerato fino allo studio dell’infill, la cui variabilità e adattabilità al contesto climatico sono state definite sulla base di parametri ambientali quali umidità, ventilazione, inerzia termica, ombreggiamento.

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Tecnologia di stampa 3D

La tecnologia studiata per la stampa 3D consente di realizzare una singola unità in 72 ore, con una considerevole diminuzione delle tempistiche rispetto alle tecnologie costruttive tradizionali e una significativa riduzione dei rifiuti e delle emissioni prodotte, grazie all’utilizzo della terra come materiale costruttivo e allo studio delle performance meccaniche e termiche dell’involucro. Grande attenzione è stata posta su quegli aspetti tecnologici che vanno dall’ottimizzazione della forma a quella del conglomerato fino allo studio dell’infill, la cui variabilità e adattabilità al contesto climatico sono state definite sulla base di parametri ambientali quali umidità, ventilazione, inerzia termica, ombreggiamento.

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Il prototipo

Il prototipo, di circa 60 mq, è stato realizzato nel Parco Tecnologico di WASP ed è stato occasione per una riflessione sulle sfide poste dalla nuova tecnologia.

Il prototipo, due elementi a cupola deformati, ha previsto una zona giorno e una zona notte con bagno e con alcuni degli elementi di arredo stampati insieme alla struttura. Quest’ultima caratteristica, sebbene abbia limitato in parte la flessibilità di utilizzo degli ambienti, è risultata interessante rispetto alla possibilità di rendere il manufatto pronto – in tutti i suoi aspetti – nel minor tempo possibile.

Il prototipo non si è limitato a proporre un edificio isolato, ma è stato anche inteso come porzione di un ipotetico masterplan più ampio: un pezzo di città off-grid in grado di creare un loop per il recupero delle acque (da cui la presenza del laghetto) e dell’energia. TECLA punta a creare piccole smart-communities  in grado di auto-produrre, distribuire o far circolare acqua, energia e rifiuti.

Il prototipo

Il prototipo, di circa 60 mq, è stato realizzato nel Parco Tecnologico di WASP ed è stato occasione per una riflessione sulle sfide poste dalla nuova tecnologia.

Il prototipo, due elementi a cupola deformati, ha previsto una zona giorno e una zona notte con bagno e con alcuni degli elementi di arredo stampati insieme alla struttura. Quest’ultima caratteristica, sebbene abbia limitato in parte la flessibilità di utilizzo degli ambienti, è risultata interessante rispetto alla possibilità di rendere il manufatto pronto – in tutti i suoi aspetti – nel minor tempo possibile.

Il prototipo non si è limitato a proporre un edificio isolato, ma è stato anche inteso come porzione di un ipotetico masterplan più ampio: un pezzo di città off-grid in grado di creare un loop per il recupero delle acque (da cui la presenza del laghetto) e dell’energia. TECLA punta a creare piccole smart-communities  in grado di auto-produrre, distribuire o far circolare acqua, energia e rifiuti.

Il prototipo

Il prototipo, di circa 60 mq, è stato realizzato nel Parco Tecnologico di WASP ed è stato occasione per una riflessione sulle sfide poste dalla nuova tecnologia.

Il prototipo, due elementi a cupola deformati, ha previsto una zona giorno e una zona notte con bagno e con alcuni degli elementi di arredo stampati insieme alla struttura. Quest’ultima caratteristica, sebbene abbia limitato in parte la flessibilità di utilizzo degli ambienti, è risultata interessante rispetto alla possibilità di rendere il manufatto pronto – in tutti i suoi aspetti – nel minor tempo possibile.

Il prototipo non si è limitato a proporre un edificio isolato, ma è stato anche inteso come porzione di un ipotetico masterplan più ampio: un pezzo di città off-grid in grado di creare un loop per il recupero delle acque (da cui la presenza del laghetto) e dell’energia. TECLA punta a creare piccole smart-communities  in grado di auto-produrre, distribuire o far circolare acqua, energia e rifiuti.

Il prototipo

Il prototipo, di circa 60 mq, è stato realizzato nel Parco Tecnologico di WASP ed è stato occasione per una riflessione sulle sfide poste dalla nuova tecnologia.

Il prototipo, due elementi a cupola deformati, ha previsto una zona giorno e una zona notte con bagno e con alcuni degli elementi di arredo stampati insieme alla struttura. Quest’ultima caratteristica, sebbene abbia limitato in parte la flessibilità di utilizzo degli ambienti, è risultata interessante rispetto alla possibilità di rendere il manufatto pronto – in tutti i suoi aspetti – nel minor tempo possibile.

Il prototipo non si è limitato a proporre un edificio isolato, ma è stato anche inteso come porzione di un ipotetico masterplan più ampio: un pezzo di città off-grid in grado di creare un loop per il recupero delle acque (da cui la presenza del laghetto) e dell’energia. TECLA punta a creare piccole smart-communities  in grado di auto-produrre, distribuire o far circolare acqua, energia e rifiuti.

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Il prototipo

Il prototipo, di circa 60 mq, è stato realizzato nel Parco Tecnologico di WASP ed è stato occasione per una riflessione sulle sfide poste dalla nuova tecnologia.

Il prototipo, due elementi a cupola deformati, ha previsto una zona giorno e una zona notte con bagno e con alcuni degli elementi di arredo stampati insieme alla struttura. Quest’ultima caratteristica, sebbene abbia limitato in parte la flessibilità di utilizzo degli ambienti, è risultata interessante rispetto alla possibilità di rendere il manufatto pronto – in tutti i suoi aspetti – nel minor tempo possibile.

Il prototipo non si è limitato a proporre un edificio isolato, ma è stato anche inteso come porzione di un ipotetico masterplan più ampio: un pezzo di città off-grid in grado di creare un loop per il recupero delle acque (da cui la presenza del laghetto) e dell’energia. TECLA punta a creare piccole smart-communities  in grado di auto-produrre, distribuire o far circolare acqua, energia e rifiuti.

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Cliente
Parco tecnologico di WASP, Italia
Luogo
Anno
2021
Tipologia
Progetti Speciali
Categoria
Architettura
Area
60 mq
Stato
Completato

Progetto

Mario Cucinella Architects
WASP

Team di Progetto

Founder & President

Mario Cucinella

Mario Cucinella nasce a Palermo nel 1960, si laurea in Architettura all’Università di Genova nel 1986.

Nel 1992, a Parigi, fonda MCA – Mario Cucinella Architects, studio di architettura e design che oggi ha sede a Bologna e Milano e di cui è anche direttore creativo.

Nel 2015 Mario Cucinella fonda SOS – School of Sustainability, una scuola per giovani professionisti neolaureati che ha l’obiettivo di fornire loro gli strumenti necessari per affrontare le questioni ambientali con un approccio aperto, olistico e guidato dalla ricerca.

L’importanza del suo lavoro ed il continuo impegno, come architetto e educatore, su tematiche ambientali e sociali, sono stati riconosciuti con la International Fellowship del Royal Institute of British Architects (2016) e con la Honorary Fellowship dell’American Institute of Architects (2017).

Nel 2018 è stato curatore del Padiglione Italia alla 16ª Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia con la mostra “Arcipelago Italia”, mostra-progetto dedicata alle aree interne del Paese.

Mario Cucinella ha insegnato presso le università di Ferrara, Napoli, Monaco di Baviera, Nottingham.

E’ autore di molte pubblicazioni, tra le più recenti:
Building Green Futures (2020, edito da Forma) volume che indaga, attraverso una raccolta degli ultimi progetti e delle architetture più rappresentative dello studio Mario Cucinella Architects, le possibili risposte che l’architettura è in grado di fornire nei confronti delle sfide globali del presente e del prossimo futuro.
Architettura dell’educazione (2021, edito da Maggioli), un’analisi su come i luoghi più importanti della società civile si potranno evolvere grazie all’architettura e alle dinamiche che questa è in grado di generare, attraverso una narrazione a più voci alternata alle soluzioni progettuali sviluppate dallo studio Mario Cucinella Architects.
Il futuro è un viaggio nel passato. Dieci storie di architettura (2021, edito da Quodlibet) Mario Cucinella – con Valentina Torrente e Laura Zevi – racconta dieci viaggi nelle città e nei luoghi che gli hanno offerto spunti di riflessione su tematiche ambientali e sullo sfruttamento razionale delle energie disponibili.

Progetti in primo piano
,
MCA
,
,
Mario Cucinella
Mario Cucinella
Team Member

Irene Giglio

Progetti in primo piano
R&D
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MCA
,
,
Architect
Irene Giglio
Irene Giglio
Technical Leader

Augusto Barichello

Progetti in primo piano
Team Member
,
MCA
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,
Augusto Barichello
Augusto Barichello
Senior Material Specialist

Lucrezia Rendace

Lucrezia Rendace è Senior Material Specialist da Mario Cucinella Architects.

Nel 1999 ha vinto una borsa di studio nella Facultad de Arquitectura y Urbanismo de la Universidad Nacional de Tucuman (Argentina) per studiare nell’Accademia di Architettura di Mendrisio, Università della Svizzera italiana, dove si è laureata nel 2005.

Dal 2006 al 2016 ha lavorato con un rinomato studio internazionale come responsabile per la ricerca materiali e tecnologie, collaborando anche in qualità di architetto, interior designer e modelmaker a molti progetti nazionali e internazionali. Ha esperienza come responsabile per la direzione artistica su progetti di rilevanza internazionale e come project manager per diversi progetti di ristrutturazioni e appartamenti privati in Italia e all’estero.

Dal 2016 ricopre il ruolo di Responsabile Ricerca e Archiviazione Materiali presso Mario Cucinella Architects, gestendo le relazioni con aziende e fornitori. Inoltre, mette a frutto la sua comprovata esperienza di architetto e designer di interni in svariati concorsi e progetti di rilievo.

Progetti in primo piano
Team Member
,
Interior Design
,
,
MCA
Lucrezia Rendace
Lucrezia Rendace
Wasp

Massimo Moretti

Progetti in primo piano
WASP
,
,
,
Massimo Moretti
Massimo Moretti
WASP

Alberto Chiusoli

Progetti in primo piano
WASP
,
,
,
Alberto Chiusoli
Alberto Chiusoli
WASP

Francesco De Fabritiis

Progetti in primo piano
WASP
,
,
,
Francesco De Fabritiis
Francesco De Fabritiis
WASP

Massimo Visionà

Progetti in primo piano
WASP
,
,
,
Massimo Visionà
Massimo Visionà
SOS

Lorenzo Porcelli

Progetti in primo piano
SOS
,
Senior R&D Specialist
,
,
Lorenzo Porcelli
Lorenzo Porcelli
R&D Unit Manager

Lori Zillante

Lori Zillante è R&D Unit Manager presso Mario Cucinella Architects.

Ha conseguito la laurea in Ingegneria Edile-Architettura presso l'Università Politecnica delle Marche, dopo diverse esperienze all'estero presso l'Universitat politècnica de València e la PolyU di Hong Kong, dove ha lavorato al suo progetto di tesi. Nel 2018 entra a far parte della SOS - School of Sustainability, dove si occupa di stampa 3D di edifici in terra partecipando al progetto Tecla.

Lori si occupa di progetti di ricerca che riguardano gli impatti ambientali e sociali del settore delle costruzioni, con particolare attenzione al ciclo di vita dei materiali e alle tecnologie di costruzione. Esperta nello sviluppo di progetti con la tecnologia della stampa 3D, ha esperienza nella gestione e nello sviluppo di progetti innovativi in contesti vulnerabili ed emergenziali, promuovendo processi partecipativi e concentrandosi sulle tecniche di costruzione in terra cruda.

Dal 2019, insieme al dipartimento R&D, Lori lavora a progetti e concorsi internazionali di varie scale, fornendo una visione olistica della sostenibilità attraverso la ricerca e consulenza ambientale.

Progetti in primo piano
R&D Unit Manager
,
R&D
,
,
SOS
Lori Zillante
Lori Zillante
SOS

Stefano Rosso

Progetti in primo piano
SOS
,
,
,
Stefano Rosso
Stefano Rosso
Senior R&D Specialist

Lapo Naldoni

Lapo Naldoni lavora come Senior R&D Specialist da Mario Cucinella Architects.

Si è laureato in Ingegneria Edile e Architettura presso l’Università di Bologna con una tesi sulle costruzioni in terra cruda che è stata presentata a un importante congresso internazionale tenutosi a Boston nel 2018.

Ha esperienza in ricerca e sviluppo della stampa 3D e ha lavorato con questa tecnologia a diverse scale. La sua ricerca si è concentrata principalmente nell’utilizzo di malte a base di terra su scala architettonica e sull'ottimizzazione topologica per la produzione additiva. Dal 2017 è assistente di Progettazione architettonica presso l'Alma Mater Studiorum di Bologna.

All’interno della unit R&D di MCA, Lapo si occupa di progetti sperimentali e innovativi legati all’utilizzo di nuove tecnologie in architettura, con un focus sull’utilizzo di materiali naturali come la terra cruda. L’obiettivo delle sue ricerche è quello di potenziare le connessioni fra progetto e costruito grazie all’utilizzo di tecnologie robotiche. Dal 2023, insieme al dipartimento R&D, Lapo supporta lo studio nell'ambito di progetti e concorsi internazionali a diverse scale.

Progetti in primo piano
Competition team
,
R&D Specialist
,
,
WASP
Lapo Naldoni
Lapo Naldoni
Founder & President

Mario Cucinella

Mario Cucinella nasce a Palermo nel 1960, si laurea in Architettura all’Università di Genova nel 1986.

Nel 1992, a Parigi, fonda MCA – Mario Cucinella Architects, studio di architettura e design che oggi ha sede a Bologna e Milano e di cui è anche direttore creativo.

Nel 2015 Mario Cucinella fonda SOS – School of Sustainability, una scuola per giovani professionisti neolaureati che ha l’obiettivo di fornire loro gli strumenti necessari per affrontare le questioni ambientali con un approccio aperto, olistico e guidato dalla ricerca.

L’importanza del suo lavoro ed il continuo impegno, come architetto e educatore, su tematiche ambientali e sociali, sono stati riconosciuti con la International Fellowship del Royal Institute of British Architects (2016) e con la Honorary Fellowship dell’American Institute of Architects (2017).

Nel 2018 è stato curatore del Padiglione Italia alla 16ª Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia con la mostra “Arcipelago Italia”, mostra-progetto dedicata alle aree interne del Paese.

Mario Cucinella ha insegnato presso le università di Ferrara, Napoli, Monaco di Baviera, Nottingham.

E’ autore di molte pubblicazioni, tra le più recenti:
Building Green Futures (2020, edito da Forma) volume che indaga, attraverso una raccolta degli ultimi progetti e delle architetture più rappresentative dello studio Mario Cucinella Architects, le possibili risposte che l’architettura è in grado di fornire nei confronti delle sfide globali del presente e del prossimo futuro.
Architettura dell’educazione (2021, edito da Maggioli), un’analisi su come i luoghi più importanti della società civile si potranno evolvere grazie all’architettura e alle dinamiche che questa è in grado di generare, attraverso una narrazione a più voci alternata alle soluzioni progettuali sviluppate dallo studio Mario Cucinella Architects.
Il futuro è un viaggio nel passato. Dieci storie di architettura (2021, edito da Quodlibet) Mario Cucinella – con Valentina Torrente e Laura Zevi – racconta dieci viaggi nelle città e nei luoghi che gli hanno offerto spunti di riflessione su tematiche ambientali e sullo sfruttamento razionale delle energie disponibili.

Progetti in primo piano
,
MCA
,
,
Mario Cucinella
Mario Cucinella
Team Member

Irene Giglio

Progetti in primo piano
R&D
,
MCA
,
,
Architect
Irene Giglio
Irene Giglio
Technical Leader

Augusto Barichello

Progetti in primo piano
Team Member
,
MCA
,
,
Augusto Barichello
Augusto Barichello
Senior Material Specialist

Lucrezia Rendace

Lucrezia Rendace è Senior Material Specialist da Mario Cucinella Architects.

Nel 1999 ha vinto una borsa di studio nella Facultad de Arquitectura y Urbanismo de la Universidad Nacional de Tucuman (Argentina) per studiare nell’Accademia di Architettura di Mendrisio, Università della Svizzera italiana, dove si è laureata nel 2005.

Dal 2006 al 2016 ha lavorato con un rinomato studio internazionale come responsabile per la ricerca materiali e tecnologie, collaborando anche in qualità di architetto, interior designer e modelmaker a molti progetti nazionali e internazionali. Ha esperienza come responsabile per la direzione artistica su progetti di rilevanza internazionale e come project manager per diversi progetti di ristrutturazioni e appartamenti privati in Italia e all’estero.

Dal 2016 ricopre il ruolo di Responsabile Ricerca e Archiviazione Materiali presso Mario Cucinella Architects, gestendo le relazioni con aziende e fornitori. Inoltre, mette a frutto la sua comprovata esperienza di architetto e designer di interni in svariati concorsi e progetti di rilievo.

Progetti in primo piano
Team Member
,
Interior Design
,
,
MCA
Lucrezia Rendace
Lucrezia Rendace
Wasp

Massimo Moretti

Progetti in primo piano
WASP
,
,
,
Massimo Moretti
Massimo Moretti
WASP

Alberto Chiusoli

Progetti in primo piano
WASP
,
,
,
Alberto Chiusoli
Alberto Chiusoli
WASP

Francesco De Fabritiis

Progetti in primo piano
WASP
,
,
,
Francesco De Fabritiis
Francesco De Fabritiis
WASP

Massimo Visionà

Progetti in primo piano
WASP
,
,
,
Massimo Visionà
Massimo Visionà
SOS

Lorenzo Porcelli

Progetti in primo piano
SOS
,
Senior R&D Specialist
,
,
Lorenzo Porcelli
Lorenzo Porcelli
R&D Unit Manager

Lori Zillante

Lori Zillante è R&D Unit Manager presso Mario Cucinella Architects.

Ha conseguito la laurea in Ingegneria Edile-Architettura presso l'Università Politecnica delle Marche, dopo diverse esperienze all'estero presso l'Universitat politècnica de València e la PolyU di Hong Kong, dove ha lavorato al suo progetto di tesi. Nel 2018 entra a far parte della SOS - School of Sustainability, dove si occupa di stampa 3D di edifici in terra partecipando al progetto Tecla.

Lori si occupa di progetti di ricerca che riguardano gli impatti ambientali e sociali del settore delle costruzioni, con particolare attenzione al ciclo di vita dei materiali e alle tecnologie di costruzione. Esperta nello sviluppo di progetti con la tecnologia della stampa 3D, ha esperienza nella gestione e nello sviluppo di progetti innovativi in contesti vulnerabili ed emergenziali, promuovendo processi partecipativi e concentrandosi sulle tecniche di costruzione in terra cruda.

Dal 2019, insieme al dipartimento R&D, Lori lavora a progetti e concorsi internazionali di varie scale, fornendo una visione olistica della sostenibilità attraverso la ricerca e consulenza ambientale.

Progetti in primo piano
R&D Unit Manager
,
R&D
,
,
SOS
Lori Zillante
Lori Zillante
SOS

Stefano Rosso

Progetti in primo piano
SOS
,
,
,
Stefano Rosso
Stefano Rosso
Senior R&D Specialist

Lapo Naldoni

Lapo Naldoni lavora come Senior R&D Specialist da Mario Cucinella Architects.

Si è laureato in Ingegneria Edile e Architettura presso l’Università di Bologna con una tesi sulle costruzioni in terra cruda che è stata presentata a un importante congresso internazionale tenutosi a Boston nel 2018.

Ha esperienza in ricerca e sviluppo della stampa 3D e ha lavorato con questa tecnologia a diverse scale. La sua ricerca si è concentrata principalmente nell’utilizzo di malte a base di terra su scala architettonica e sull'ottimizzazione topologica per la produzione additiva. Dal 2017 è assistente di Progettazione architettonica presso l'Alma Mater Studiorum di Bologna.

All’interno della unit R&D di MCA, Lapo si occupa di progetti sperimentali e innovativi legati all’utilizzo di nuove tecnologie in architettura, con un focus sull’utilizzo di materiali naturali come la terra cruda. L’obiettivo delle sue ricerche è quello di potenziare le connessioni fra progetto e costruito grazie all’utilizzo di tecnologie robotiche. Dal 2023, insieme al dipartimento R&D, Lapo supporta lo studio nell'ambito di progetti e concorsi internazionali a diverse scale.

Progetti in primo piano
Competition team
,
R&D Specialist
,
,
WASP
Lapo Naldoni
Lapo Naldoni
Founder & President

Mario Cucinella

Mario Cucinella nasce a Palermo nel 1960, si laurea in Architettura all’Università di Genova nel 1986.

Nel 1992, a Parigi, fonda MCA – Mario Cucinella Architects, studio di architettura e design che oggi ha sede a Bologna e Milano e di cui è anche direttore creativo.

Nel 2015 Mario Cucinella fonda SOS – School of Sustainability, una scuola per giovani professionisti neolaureati che ha l’obiettivo di fornire loro gli strumenti necessari per affrontare le questioni ambientali con un approccio aperto, olistico e guidato dalla ricerca.

L’importanza del suo lavoro ed il continuo impegno, come architetto e educatore, su tematiche ambientali e sociali, sono stati riconosciuti con la International Fellowship del Royal Institute of British Architects (2016) e con la Honorary Fellowship dell’American Institute of Architects (2017).

Nel 2018 è stato curatore del Padiglione Italia alla 16ª Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia con la mostra “Arcipelago Italia”, mostra-progetto dedicata alle aree interne del Paese.

Mario Cucinella ha insegnato presso le università di Ferrara, Napoli, Monaco di Baviera, Nottingham.

E’ autore di molte pubblicazioni, tra le più recenti:
Building Green Futures (2020, edito da Forma) volume che indaga, attraverso una raccolta degli ultimi progetti e delle architetture più rappresentative dello studio Mario Cucinella Architects, le possibili risposte che l’architettura è in grado di fornire nei confronti delle sfide globali del presente e del prossimo futuro.
Architettura dell’educazione (2021, edito da Maggioli), un’analisi su come i luoghi più importanti della società civile si potranno evolvere grazie all’architettura e alle dinamiche che questa è in grado di generare, attraverso una narrazione a più voci alternata alle soluzioni progettuali sviluppate dallo studio Mario Cucinella Architects.
Il futuro è un viaggio nel passato. Dieci storie di architettura (2021, edito da Quodlibet) Mario Cucinella – con Valentina Torrente e Laura Zevi – racconta dieci viaggi nelle città e nei luoghi che gli hanno offerto spunti di riflessione su tematiche ambientali e sullo sfruttamento razionale delle energie disponibili.

Progetti in primo piano
,
MCA
,
,
Mario Cucinella
Mario Cucinella
Team Member

Irene Giglio

Progetti in primo piano
R&D
,
MCA
,
,
Architect
Irene Giglio
Irene Giglio
Technical Leader

Augusto Barichello

Progetti in primo piano
Team Member
,
MCA
,
,
Augusto Barichello
Augusto Barichello
Senior Material Specialist

Lucrezia Rendace

Lucrezia Rendace è Senior Material Specialist da Mario Cucinella Architects.

Nel 1999 ha vinto una borsa di studio nella Facultad de Arquitectura y Urbanismo de la Universidad Nacional de Tucuman (Argentina) per studiare nell’Accademia di Architettura di Mendrisio, Università della Svizzera italiana, dove si è laureata nel 2005.

Dal 2006 al 2016 ha lavorato con un rinomato studio internazionale come responsabile per la ricerca materiali e tecnologie, collaborando anche in qualità di architetto, interior designer e modelmaker a molti progetti nazionali e internazionali. Ha esperienza come responsabile per la direzione artistica su progetti di rilevanza internazionale e come project manager per diversi progetti di ristrutturazioni e appartamenti privati in Italia e all’estero.

Dal 2016 ricopre il ruolo di Responsabile Ricerca e Archiviazione Materiali presso Mario Cucinella Architects, gestendo le relazioni con aziende e fornitori. Inoltre, mette a frutto la sua comprovata esperienza di architetto e designer di interni in svariati concorsi e progetti di rilievo.

Progetti in primo piano
Team Member
,
Interior Design
,
,
MCA
Architect
Lucrezia Rendace
Lucrezia Rendace
Wasp

Massimo Moretti

Progetti in primo piano
WASP
,
,
,
Massimo Moretti
Massimo Moretti
WASP

Alberto Chiusoli

Progetti in primo piano
WASP
,
,
,
Alberto Chiusoli
Alberto Chiusoli
WASP

Francesco De Fabritiis

Progetti in primo piano
WASP
,
,
,
Francesco De Fabritiis
Francesco De Fabritiis
WASP

Massimo Visionà

Progetti in primo piano
WASP
,
,
,
Massimo Visionà
Massimo Visionà
SOS

Lorenzo Porcelli

Progetti in primo piano
SOS
,
Senior R&D Specialist
,
,
Lorenzo Porcelli
Lorenzo Porcelli
R&D Unit Manager

Lori Zillante

Lori Zillante è R&D Unit Manager presso Mario Cucinella Architects.

Ha conseguito la laurea in Ingegneria Edile-Architettura presso l'Università Politecnica delle Marche, dopo diverse esperienze all'estero presso l'Universitat politècnica de València e la PolyU di Hong Kong, dove ha lavorato al suo progetto di tesi. Nel 2018 entra a far parte della SOS - School of Sustainability, dove si occupa di stampa 3D di edifici in terra partecipando al progetto Tecla.

Lori si occupa di progetti di ricerca che riguardano gli impatti ambientali e sociali del settore delle costruzioni, con particolare attenzione al ciclo di vita dei materiali e alle tecnologie di costruzione. Esperta nello sviluppo di progetti con la tecnologia della stampa 3D, ha esperienza nella gestione e nello sviluppo di progetti innovativi in contesti vulnerabili ed emergenziali, promuovendo processi partecipativi e concentrandosi sulle tecniche di costruzione in terra cruda.

Dal 2019, insieme al dipartimento R&D, Lori lavora a progetti e concorsi internazionali di varie scale, fornendo una visione olistica della sostenibilità attraverso la ricerca e consulenza ambientale.

Progetti in primo piano
R&D Unit Manager
,
R&D
,
,
SOS
Lori Zillante
Lori Zillante
SOS

Stefano Rosso

Progetti in primo piano
SOS
,
,
,
Stefano Rosso
Stefano Rosso
Senior R&D Specialist

Lapo Naldoni

Lapo Naldoni lavora come Senior R&D Specialist da Mario Cucinella Architects.

Si è laureato in Ingegneria Edile e Architettura presso l’Università di Bologna con una tesi sulle costruzioni in terra cruda che è stata presentata a un importante congresso internazionale tenutosi a Boston nel 2018.

Ha esperienza in ricerca e sviluppo della stampa 3D e ha lavorato con questa tecnologia a diverse scale. La sua ricerca si è concentrata principalmente nell’utilizzo di malte a base di terra su scala architettonica e sull'ottimizzazione topologica per la produzione additiva. Dal 2017 è assistente di Progettazione architettonica presso l'Alma Mater Studiorum di Bologna.

All’interno della unit R&D di MCA, Lapo si occupa di progetti sperimentali e innovativi legati all’utilizzo di nuove tecnologie in architettura, con un focus sull’utilizzo di materiali naturali come la terra cruda. L’obiettivo delle sue ricerche è quello di potenziare le connessioni fra progetto e costruito grazie all’utilizzo di tecnologie robotiche. Dal 2023, insieme al dipartimento R&D, Lapo supporta lo studio nell'ambito di progetti e concorsi internazionali a diverse scale.